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Glee 3×14 “On My Way”

Ero su Tumblr l’altro giorno e sapevo che tutti i miei followers americani avevano già visto la puntata e non so, c’era un’atmosfera triste.  Avevo capito che c’entrava Karofsky in qualche modo ma non sapevo che c’era dell’altro…

Allora, per prima cosa bisogna dire che io non sono una super mega gleek. Se guardo la serie è per due motivi: le canzoni e Dianna Agron. Ho sempre pensato, fin dal primo episodio, che a Glee mancasse qualcosa e che spesso e volentieri gli episodi fossero creati un pò distrattamente e le storyline abbandonate a sè stesse. Ma non è mica da buttare via, sia chiaro perchè le uniche poche volte in cui Glee sforna degli episodi ottimi è quando si danno un tema, uno scopo ben preciso. Puntata del Superbowl? Un successone. Parliamo della prima volta? Tentativo riuscitissimo. Poi non sempre tutte le ciambelle escono col buco (sto parlando dell’episodio di Natale di quest’anno, stendiamo un velo…) ma in generale i risultati sono eccellenti. E anche questa volta non mi sono smentita perchè il finale ha trattato due argomenti mooolto delicati e molto sentiti da tutti gli adolescenti: il bullismo e il suicidio. Vi ricordate di Dave Karofsky, il bulletto che con le sue pesanti prese in giro omofobiche aveva portato Kurt a traferirsi in un’altra scuola? Si era poi scoperto che il ragazzo era anch’esso gay ma che faceva di tutto per negarlo a sè stesso e per reprimere la sua cotta proprio per Kurt. Nell’episodio di San Valentino il ragazzo confida i suoi sentimenti al giovane Hummel che però lo rifiuta visto che ha già una relazione e viene visto con lui da un compagno di scuola (che evidentemente si è fatto un quadro abbastanza preciso della situazione).  In “On My Way” scopriamo cosa è successo dopo; Dave viene preso in giro con una scritta offensiva sul suo armadietto e tutti i suoi compagni lo fissano e ridono di lui. Karofsky non riesce a sopportare l’umiliazione, la stessa a cui aveva sottoposto Kurt alla McKinley e in una drammatica sequenza tenta il suicidio. La notizia fa il giro di internet in poco tempo e tutti i ragazzi del Glee ne sono sconvolti, riflettono sulla brevità della vita e sul peso di un’azione del genere su chi ci sta intorno. Sebastian in particolare capisce quanto è stato cattivo nei confronti delle New Directions e dello stesso Dave che aveva preso in giro senza pietà quando l’aveva incontrato in un locale gay. Anche Kurt sente di avere la sua parte di colpe visto che aveva ignorato più volte le chiamate del ragazzo dopo il loro incontro a San Valentino e si reca all’ospedale per scusarsi e dargli un pò di coraggio. Nella scena, vediamo Kurt aiutare Dave a immaginare un futuro migliore, uno in cui ha un compagno, un figlio e un lavoro che gli piace e tutto il dolore del liceo è un ricordo lontano. Nel frattempo si disputano le Regionali e con il loro super numero che come al solito dura molto di più di quello degli altri le New Directions vincono sulla Dalton e su un’altra bizzarra scuola. Questo episodio ci rivela anche un sorprendente novità: Sue è riuscita a rimanere incinta. Come e con chi ci sia riuscita resta un mistero ma la coach, intenerita dagli ormoni, restitutisce il suo posto di cheerleader a Quinn che ci teneva tanto a riaverlo visto che è il suo ultimo anno. Nel frattempo, spinti dal mantra “la vita è breve” Finn e Rachel sono sempre più convinti che sposarsi sia la scelta giusta e decidono di non aspettare oltre e farlo subito dopo la vittoria alla gara. Quinn, che si era dimostrata contraria perchè i due sono troppo giovani, cambia idea e capisce quanto i due si amino e chiede a Rachel di poter partecipare al matrimonio. L’amica accetta felice e si reca al municipio con tutta la famiglia. Ora, io a un cetrto punto mi sono detta “Mmmh..On my way, che titolo strano. Mica c’entra con la storia del suicidio.” e infatti c’era qualcosa che non quadrava perchè Mr. Murphy aveva preparato un cliffhanger!!! Mentre la nostra Quinn è in macchina (era andata a prendere il vestito da damigella) risponde ai messaggini di un’impaziente Rachel che aspetta solo lei per iniziare la cerimonia e quando distoglie lo sguardo dalla strada per rispondere “Sto arrivando” un auto le si schianta contro. °____° seriously Ryan??? Vorresti far fuori l’unico personaggio che mi piace?? L’unico??? Inutile dire che ieri sera ci sono rimasta di sasso. Era un pò che speravo che avrebbero fatto fuori qualcuno (oltre alla sorella della Sylvester di cui sinceramente non ci fregava una cippa) ma proprio Quinn?? Se fosse vero che è morta sul colpo allora la cosa avrebbe anche senso perchè se ci pensiamo bene è un pò una morte alla Marissa Cooper. Remember? In quel mitico, triste episodio di The OC la ragazza si era redenta con tutti, scusa alla mamma, mi raccomando stai fuori dai guai alla sorellina e tanti ti voglio bene ad amici e fidanzato. E poi bam, morta in un incidente stradale. In Glee Quinn ne ha passate tante, proprio come il personaggio di Mischa Barton e proprio come lei aveva appena trovato la sua strada nella vita dopo tutti quei casini. è entrata a Yale, vuole fare l’attrice ed è rientrata nei Cheerios, con l’approvazione di una Sue che le chiede consigli sulle nausee e che le dice quanto la ammiri. Se devo dirvi la verità mi dispiacerebbe un sacco dire addio proprio a Quinn, interpretata con grande classe dalla straordinaria Dianna Agron, ma non so nemmeno se a questo punto con un colpo di scena del genere mi andrebbe bene vederla sulla sedia a rotelle e basta (c’è una foto in rete). Mah. Comunque resta il fatto che, come ho detto prima, gli episodi a tema vengono molto bene a Murphy & Falchuk, le canzoni sono lì per un motivo e non solo per fare sentire la bella voce di Lea Michele. Devo ammettere che sono davvero curiosa di vedere cosa ci aspetta ad aprile. Buon hiatus!

The Walking Dead 2×08 – Nebraska

è buffo, mi ero completamente dimenticata di The Walking Dead, e dire che mi era piaciuto un sacco soprattutto durante la seconda stagione. Si vede che ormai per me non esiste altro telefilm al di fuori di American Horror Story 😦 Vediamo se il morto che cammina riuscirà a riempire quel vuoto.

Allora, vediamo un pò. Dov’eravamo rimasti? Ah si, Rick ha scoperto che Lori è andata con Shane ma si è detto “vabè, c’era da aspettarselo”, poi ha scoperto che lei è incinta (e io continuo sempre a chiedermi se siamo proprio sicuri sicuri della paternità..) e l’ha fermata appena in tempo prima che abortisse, Dale con il suo super sesto senso ha capito che Shane è il responsabile della morte di Otis ma soprattutto, abbiamo trovato Sophia! Viva? No, morta vivente. Era nel fienile, insieme a tutti gli altri zombie raccolti da Otis & co., insieme alla moglie di Hershel. Dopo averli fatti tutti fuori a colpi di fucile, quali saranno le conseguenze sui nostri personaggi? Una su tutte la perdita della speranza. Si, perchè quel fienile rappresentava la convinzione da parte di Hershel e degli altri abitanti della fattoria che un giorno si potesse trovare una cura a quell’orribile mutazione genetica subita da amici e famigliari, la convizione che quelle persone non se n’erano andate davvero, ma che stavano solo male, temporaneamente. Muore anche la speranza di ritrovare Sophia, cercata ovunque da tutti, ma soprattutto da Daryl che, scoperta la verità è sopraffatto dal dolore e dalla rabbia per aver speso tempo ed energie nel cercare di mantenerla viva quella stupida, piccola speranza. Perchè anche se il mondo è cambiato in una maniera così terribile ci dev’essere pure un modo per continuare a vivere con un pò di serenità, no? Rick sembra essere l’unico a rimanere ancora di quest’idea, non vuole arrendersi e consiglia a Glenn di rispondere tranquillamente a Maggie che la ama anche lui, di godersi quei momenti finchè durano. Ma per quanto ancora il gruppo resterà alla fattoria? Ora non hanno più un motivo per restare se non fosse che Lori è incinta e vorrebbe crescere lì il bambino piuttosto che on the road, sempre esposta ai pericoli (a proposito, è tutto da vedere se nel prossimo episodio sarà ancora incinta visto che in questo fa un brutto incidente con la macchina). C’è da dire che è abbastanza ovvio che si spostino presto visto che nel fumetto originale la permanenza da Hershel è solo una piccola parentesi nella storia e nella serie TV è stata notevolmente ampliata. Vedremo.

Nothing stays buried forever: thank God!

Ieri sera ho finalmente finito di vedere la quarta stagione di True Blood. Finalmente perchè in America come di consueto inizia in estate e quindi sono in ritardo rispetto agli altri trubies del mondo, e finalmente perchè quest’anno non se ne poteva più. Vi giuro, io adoro True Blood tanto che in quinta ci feci il topic per l’esame orale del Trinity, ma durante tutta la stagione 4 ho faticato a ricordare quei bei tempi. Ricapitoliamo cos’è successo: dopo aver lasciato Bill perchè le aveva raccontato tante balle, Sookie si è ritrovata in un mondo fatato in cui ha scoperto che si, c’è un motivo se legge nel pensiero e lancia energia dalle mani e cioè che è una fatina! i pochi minuti passati dall’altra parte corrispondono a un anno nel nostro mondo e quando la nostra cameriera preferita fa ritorno a Bon Temps molte cose sono cambiate. Per prima cosa quello sfaticato di suo fratello Jason è riuscito a diventare poliziotto, Tara si è trasferita lontano lontano (ed è diventata bisex), mentre Bill ha furbamente preso il posto della compianta (forse solo da me) Sophie Anne diventando così Re. E Eric? Il biondo fusto non se l’è mai dimenticata Sookie e al contrario di tutti gli altri non ha mai perso la speranza di ritrovarla, così giusto per stare tranquilli, ha comprato la sua casa. All’inizio a Sookie non fa proprio piacere ma cambierà presto opinione; infatti la cattivona della stagione è Marnie (perchè? perchè? perchè???) una strega di quelle che accendono le candele e si prendono per mano con le amiche che decide di fare un salto nel lato oscuro della forza unendosi allo spirito di Antonia, ben più potente strega morta secoli orsono per mano dei vampiri. Entrambe molto incazzose verso gli amici coi canini, le tentano tutte per vendicarsi cominciando da Eric. Le due gli lanciano un incantesimo e il vichingo perde la memoria e sostanzialmente diviene innoquo come un poppante. Da qui, ovviamente, parte la tanto agoniata love story con Sookie, fatta di momenti super fluff e secondo me di un pò troppe scene di nudo da parte di Anna Paquin (davvero erano tutte così necessarie?). Morale della favola: vendetta contro i vampiri fallita, Eric e Bill entrambi scaricati da Sookie (che a questo punto o si fa suora o sceglie il terzo candidato, Alcide), Tara uccisa dalla anch’essa scaricata Debbie e Debbie di conseguenza assassinata da un’arrabbiatissima Sookie. Ah, finalmente Tommy è morto e pure Jesus (era troppo felice con Lafayette, se l’è cercata).  Tirando le somme i punti deboli della season 4 sono stati i seguenti: la scelta della cattiva e le sottotrame. Se guardiamo al passato ci rendiamo conto che i big bad di una volta erano tutta un’altra storia. Lo psicopatico Renee che ha tenuto in piedi tutta la prima stagione, la bella e spietata Sophie Anne, la pazza e spregiudicata Maryanne ma soprattutto Russel Edgington! Come hanno potuto pensare che le streghe di quest’anno potessero reggere il confronto con tali predecessori?? E le sottotrame? Praticamente ogni personaggio ricorrente ha avuto il suo spazio, uno spazio se vogliamo anche non richiesto (no sul serio, a chi interessava di Andy Bellefleur??) e alcune storie e personaggi sono stati semplicemente lasciati perdere (le fate di Sookie? Eric uccide la sua protettrice e non arriva nessuno a vendicarsi? E Crystal? Ha rapito e tentato di trasformare Jason in un mannaro e quando è scappato non se l’è più andato a cercare? Mah.).

Ma fermi tutti perchè non vale la pena di gettare il telecomando (o al limite di usarlo per cambiare canale) perchè ho grandi speranze per la season 5. Si perchè forse anche gli autori hanno dato una sbirciatina ai gloriosi anni precedenti e si sono accorti che valeva la pena di richiamare alcune vecchie conoscenze. Ed è così che l’estate prossima assisteremo al trionfale ritorno di Russel Edgington, interpretato dal mio amatissimo Denis O’Hare, che risorgerà per noi dal freddo cemento. Non solo, perchè anche il reverendo Newlin tornerà in quel di Bon Temps, anzi, è già tornato nel finale della quarta stagione e ha una bella novità: delle zanne. Io sono curiosa e fiduciosa di potermi ancora chiamare una fan di True Blood 🙂

Royal Pains review: 3.13 My Back to the future

L’episodio di questa settimana offre un’occasione per ritrovare l’equilibrio tra i punti di vista dei due fratelli protagonisti della serie. Infatti uno degli argomenti principali della prima parte della terza stagione era stato il disaccordo tra Hank ed Evan sulla possibilità di espandere la Hank Med di modo da ricavarne maggior profitto. Evan era il sostenitore della causa, stimolato dalla sua abilità negli affari e dal desiderio di diventare più stabile in termini economici per poter mentenere Paige senza problemi. Dall’altro lato invece Hank proprio non ne voleva sapere di espandersi e alla fine la situazione aveva raggiunto un punto di stallo. In questo episodio però l’equilibrio viene raggiunto grazie al fastidioso mal di schiena che affligge Hank tanto da impedirgli di seguire come fa di solito i suoi pazienti a domicilio. Evan viene incaricato di cercare un sostituto per un paio di giorni e sceglie Paul Van Dyke. Inizialmente la soluzione sembra quella perfetta perchè il medico dell’Hamptons Heritage è esattamente sulla stessa lunghezza d’onda di Evan, pensa al risvolto economico della professione e all’ottimizzazione del servizio. Tuttavia, quando la fidanzata del padre dei fratelli Lawson, la signora Newberg, chima la Hank Med per farsi visitare, Evan si accorge di quanto poco interessi a Van Dyke dei suoi pazienti dato che a quanto pare li considera solo una fonte di guadagno, una malattia da curare per poi andarsene e non pensarci più. Nel frattempo anche Hank ha un’esperienza che gli fa cambiare il modo in cui vede le cose; si addormenta dopo essersi iniettato una dose eccessiva di antidolorifico per la schiena e fa un sogno in cui è partecipe del suo stesso funerale. L’esilarante scena mostra Divya, Jill, Evan e lo stesso Hank  spuntare dalla bara aperta per rinfacciare all’uomo di averli lasciati senza denaro. Queste due esperienze portano i due fratelli a scambiarsi prospettiva e alla fine troveranno un punto di incontro; Hank chiederà scusa a Evan per aver sottovalutato le sue idee e si dimostrerà disponibile a fare qualche piccolo cambiamento mentre il fratello minore riconoscerà che Hank è un grande dottore e che la salute dei pazienti è veramente la priorità nel loro lavoro. In tutto questo continuiamo a seguire la vicenda medica di Jack che episodio dopo episodio si sta dimostrando sempre più divertente, una caratteristica quasi necessaria davanti a una malattia che potrebbe facilmente deprimerlo. Ovviamente sappiamo che tutta l’ironia che mostra ogni volta non è altro che un modo per celare tutta la sua paura per quello che potrebbe succedergli in futuro. Inoltre ci viene presentato un nuovo personaggio, la bella dottoressa (interpretata da Joanna Garcia) che si occuperà insieme a Hank del caso di Jack. Che sia una candidata a sostituire Jill nel cuore del dottore più amato degli Hamptons? Se devo dire la mia mi piace già un pò di più di Jill che non fa altro che raccontare di qua e di là di quanto non veda l’ora di partire per l’Uruguay cosa che comunque ancora non ha fatto. Se non vedi l’ora vai, no? Hank l’hai lasciato, compra il biglietto.