Review: Glee 4×07 – “Dynamic Duets”

Ammetto che l’idea di un episodio con tutti i personaggi di Glee vestiti da supereroi mi allettava come un salto da un aereo senza paracadute, ma anche questa volta il buon (?) Murphy ci ha inficcato dentro una delle sue belle metafore, quindi perchè no?

Come anticipato sopra, questa settimana tutti i personaggi hanno deciso di vestirsi da supereroi. Perchè? Beh, più che altro perchè si, la scusa è che Blaine è entrato nel club che li idolatra qualche episodio fa e quindi ci stava. L’intelligente metafora è: che cosa si nasconde dietro la maschera del supereroe? Sareste disposti a passare al lato oscuro quando vi viene offerta la possibilità di farlo? Un costume e un mantello possono aiutarvi a ritrovare fiducia in voi stessi? Questi i principali quesiti che si pongono i protagonisti questa settimana. Ma andiamo con ordine. Finn inizia a guidare il Glee Club vestito in maniera molto simile al buon vecchio Shuester sperando di ottenere subito rispetto ma così non è; la sua prima idea per le Provinciali è piuttosto patetica e così grazie al consiglio della Bestie di mettersi dalla loro parte, Finn decide di indossare come gli altri un costume e di assegnare a tutti (anche a quelli con un pò di sale in zucca che volevano restarne fuori) un pezzo a tema-supereroi da cantare. Nel frattempo delle vecchie conoscenze del Glee Club si rifanno vive: Gli Warblers! Infatti gli Usignoli, guidati dal loro nuovo capitano, Hunter, rubano il trofeo delle Nazionali e invitano Blaine ad andare a riprenderselo. Il tutto è solo un espediente per chiedere all’ex-Warbler di riunirsi al loro gruppo visto che ormai si è sparsa la voce che tra lui e Kurt è finita e che quindi la McKinley non è più il suo posto. Blaine è tentato di passare al “lato oscuro” anche perchè non è la prima volta che si chiede cosa ci fa ancora alla scuola pubblica, ma niente paura perchè l’amico Sam lo aiuterà a decidere di rimanere con le Nuove Direzioni e insieme si riapproprieranno del trofeo. Ah già! Tra l’altro durante l’episodio intravediamo per la prima volta in un flashback lo stramaledettissimo Eli, il tipo con cui Blaine è andato a letto tradendo il povero Kurt e c’è da chiedersi se ne sentiremo ancora parlare, se c’è di più da scoprire.

Passiamo al triangolo amoroso Marley/Jake/Ryer. Il biondo quarterback e il giovane Puckerman si contendono le attenzioni della dolce figlia della signora della mensa arrivando persino a cantarle una canzone ma finendo col prendersi a cazzotti. Jake chiama addirittura il fratellastro per chiedergli consiglio su come conquistare Marley e il ragazzo, casualmente, si trova sull’Hollywood Boulevard vestito da supereroe, “The Puckerman” per l’appunto. La grande dritta fraterna è quella di lasciare che sia la ragazza a venire da lui, perchè per lui ha sempre funzionato. Certo, infatti è riuscito a tenersene tante di ragazze in passato Puck. Comunque, la faida tra i due pretendenti potrebbe continuare in eterno se non fosse che Jake scopre il segreto di Ryer: non sa leggere bene. Potrebbe usare questa debolezza contro di lui, spargere la voce ma invece ne parla con Finn che organizza a Ryder un’incontro con una consulente. La diagnosi è chiara, è dislessico e avrà bisogno di vedere uno specialista e di essere seguito da un insegnante in classe. Ryder ringrazia Finn e Jake (sono ormai quasi amici ora) e spiega che fin da piccolo si era sempre sentito più stupido degli altri e non capiva perchè mentre ora può guardare al futuro con più sicurezza. è bello che una storyline del genere sia stata inserita nello show, non si vedono spesso problemi del genere nella tv per adolescenti. La sua nuova routine lo costringe a rimandare l’appuntamento che aveva con Marley con la scusa che deve studiare (e diciamocelo, in effetti in altre circostanza sarebbe stato il modo perfetto per sganciarla). Proprio in quel frangente Kitty spunta come un diavoletto sulla spalla della ragazza per cercare di instillarle il dubbio che in realtà a Ryder lei non piaccia così tanto ma fortunatamente almeno per questa volta non funziona, anzi, Marley sposta subito le sue attenzioni su Jake e chiede a lui di uscire. Well that was fast. Comunque a parte questa piccola sconfitta, non si può dire che la bionda cheerleader non abbia la nuova arrivata in pugno; Marley non ha smesso di vomitare ma continua incoraggiata da Kitty. Può solo finire male e spero che il personaggio di Kitty serva esclusivamente per impersonare il bullismo e la cattiveria gratuita che c’è in giro (e che ti può condizionare negativamente la vita se sei buona e dolce come Marley). Di sicuro c’è chi in ogni caso ha in simpatia Kitty ma sinceramente io non sto esattamente scalpitando per vedere una qualche bontà interiore nascosta sotto strati di malvagità in stile Quinn dei primi anni. Se ci pensate quel tipo di bontà e positività non ci aveva messo poi molto as uscire fuori. Kitty mi pare cattiva punto e basta.

The Walking Dead: 3×08 Mid-season finale promo – “Made to suffer”

Titolo allegro quello dell’ultima puntata del 2012! Notare le lacrime di Daryl (duro dal cuore tenero) nel rivedere suo fratello, ma soprattutto Carl che urla “Lasciala lì”. Chi? Beth, Carol, Judith? Il titolo potrebbe suggerire proprio il triste destino dell’ultima aggiunta del gruppo. Lo dicevo io che non dovevano lasciare donne e bambini con solo il vecchio senza gamba a proteggerli.

Review: The Walking Dead 3×07 – “When the dead come knocking”

Ultimo episodio prima del mid-season finale.

Dove eravamo rimasti? Ma ai grandi colpi di scena, of course! Maggie e Glenn hanno incontrato sulla loro strada Merle che se li è portati via mentre Michonne è arrivata alla prigione e si è trovata faccia a faccia con Rick. E poi cos’è successo? Si parte con i due innamorati tenuti prigionieri da Merle; il povero Glenn è quello che se la passa peggio durante l’interrogatorio, viene menato di santa ragione dopo essersi rifiutato più volte di raccontare dove si trovano i suoi compagni o in quanti sono. Ma non solo, si dimostra un vero badass al pari dell’amatissimo Daryl quando riesce tutto da solo con braccia e gambe legate alla sedia a sconfiggere uno zombie che Merle gli scatena contro. Se il vero potenziale di questo personaggio si era intravisto solo in parte verso la fine della stagione due ora è visibile a tutti. Nel frattempo alla prigione Michonne viene tratta in salvo da Rick, e non è che gli zombie stessero migrando come avevo pensato io la settimana scorsa, è proprio che tutta coperta di sangue non l’avevano riconosciuta come carne fresca (e forse sono anche un pò cecati, ma vogliamo fargliene una colpa?). Comunque, Rick e i suoi portano dentro Michonne e la curano, pur rimanendo un tantino diffidenti nei suoi confronti. Daryl interviene per chiamare tutti a raccolta e mostrare loro qualcosa: Carol, che è ancora viva! Se non è un pezzo di speranza questo, allora non saprei come chiamarlo. Sono tutti molto felici di rivederla, non tanto perchè le volessero così bene ma perchè ormai l’avevano data per spacciata (e più siamo meglio è). è interessante osservare il confronto tra la realtà di Woodbury e quella della prigione attraverso gli occhi di Michonne; proprio come il Governatore, Rick le toglie la spada ma solo perchè vuole prima capire con chi ha a che fare e se la sua compagnia è in pericolo, ovvio che poi gliela ridarà, è un’arma e serve di sicuro. In più Michonne non è prigioniera lì (ironia della sorte, non è prigioniera in una prigione) ma potrà pure andarsene quando sarà stata curata, quindi è un’ospite in un certo senso. Ma la cosa che probabilmente la convince in definitiva a iniziare a fidarsi di loro è il modo in cui si comportano l’uno con l’altro. Saranno pure pochi ma buoni ma sono riusciti a disinfestare un penitenziario pieno di walkers, hanno dei bambini tra cui una neonata e si vogliono davvero bene. This is not Woodbury insomma. Michonne racconta a Rick e agli altri di come l’asiatico e la bella ragazza siano stati portati via dallo stesso SOAB (capito?) che le ha sparato e loro capiscono subito che si tratta di Glenn e Maggie, quindi si organizzano per andarli a salvare. Si offrono volontari anche i due nuovi membri del gruppo, dando il sentore a Rick che forse non sono proprio da buttar via. Ma d’altra parte vanno a combattere, mica a giocare a scarabeo, quindi se uno dei nostri deve proprio morire sul campo preferirei sia uno di quei due. Peccato che Michonne non abbia fatto nomi per raccontare il tutto, sarebbe stato fico se Daryl avesse saputo di suo fratello, ma lo sarà ancora di più quando se lo troverà davanti vivo e vegeto. Prima di partire Rick decide con Carl di chiamare la bambina Judith (e non più little ass-kicker, LOL) come una vecchia maestra di scuola del primogenito.

Intanto a Woodbury continua il felice idillio tra Andrea e il Governatore che le chiede gentilmente di fare una cosa per lui. La manda dal suo nerd personale (di cui non ho ancora imparato il nome) per aiutarlo nel condurre degli esperimenti su un vecchio signore in punto di morte e quindi in procinto di trasformarsi. A scanso di equivoci, si era offerto lui. Il nerd, non avendo mai assistito al processo, è convinto che rimanga ancora qualcosa della persona di una volta nell’inconscio degli zombie e nonostante gli avvertimenti di Andrea lui arriva fino in fondo conludendo l’esperimento con un enorme buco nell’acqua (Andrea è costretta a infilzare personalmente il povero vecchio trasformato). Turbata dalla scena Andrea ritorna alla base rifugiandosi tra le braccia del suo Phillip. Povera illusa, non potrò difenderti ancora a lungo su GetGlue se non ti svegli fuori. Ma torniamo ai prigionieri. è la volta di Maggie di essere interrogata e sembrerebbe che le si prospetti un incontro più tranquillo con il Governor al posto di Merle ma è tutto il contrario. L’uomo si fa minaccioso e decisamente inquietante quando le fa togliere maglietta e reggiseno e le si avvicina con cattive intenzioni. Ma Maggie è una badass tanto quanto il suo ragazzo e rifiuta di cedere. Complimentoni a Lauren Cohan per questo episodio, ho trovato la sua interpretazione grandiosa e molto vera. Nonostante tutto però alla fine Merle punta una pistola a Glenn e la povera Maggie si trova costretta a rivelare la posizione del gruppo e quanti sono per salvare l’amato. Il Governatore è un pò spiazzato da queste informazioni; sono solo in dieci e sono riusciti a liberare la prigione dagli zombie? Strano, ma se è vero nessuno lo deve venire a sapere o i cittadini di Woodbury vorranno andarsene e provare a cavarsela da soli. Merle promette fedeltà al Governatore in caso di scontro ( e succederà visto che Rick e co. sono già là fuori) ma Merle va dove gli conviene e forse ci tiene più di quanto pensiamo a riabbracciare il fratello…

Review: Glee 4×06 – “Glease”

Dopo aver assistito ai provini per il musical Grease nello scorso episodio, è tempo di vederlo in scena! E c’è davvero molto di cui parlare questa settimana. Iniziamo con l’annuncio di Shuester sul suo temporaneo abbandono del Glee Club che scatena malumori nei suoi membri soprattutto quando questi scoprono che a guidarli fino ai campionati sarà Finn. Ma la persona che l’ha presa peggio è Sue, ancora offesa per l’insulto del ragazzo verso la figlioletta e preoccupata per le sorti del club. Durante l’episodio cerca di mettere i bastoni tra le ruote a Finn ma lui riesce comunque a portare a termine il musical. Nel frattempo a New York, Rachel comunica entusiasta a Brody di essere stata chiamata per un provino Off-Broadway e addirittura consiglia alla professoressa July di tentare anche lei di tornare in pista facendo un’audizione per un’altro personaggio nello spettacolo. In seguito Kurt e l’amica si chiedono indecisi se tornare o meno in Ohio per vedere Grease e la signorina July che ha sentito tutto consiglia a Rachel di andare, le regala addirittura i suoi kilometri gratuiti per volare fin là. Ora, credo che tutti a questo punto ci siamo chiesti da quando Miss Perfidia si sia trasformata nella Fata Turchina ma probabilmente ci siamo detti che non era così cattiva come sembrava. Wrong! Ma ci torneremo su. Nel frattempo alla McKinley, Marley si prova gli abiti di scena ma ogni volta la poverina li sente più stretti in vita e si chiede come sia possibile visto che non mangia nulla di diverso. E te lo credo! è Kitty che glieli stringe di nascosto per farla sentire una grassona! Così Marley ne parla alla madre che le racconta di aver cominciato a mangiare per dimenticare il dolore causato dal divorzio col marito ma che ora si metterà a dieta stretta con la figlia. Ma non è finita qui. La cattiveria di Kitty non conosce limiti, la ragazza infatti invita Marley e le altre ragazze del Glee Club per un pigiama party a casa sua e prende da parte Marley in bagno. Le mostra due dita e le consiglia di vomitare. Ora, questa storyline mi sta seriamente facendo arrabbiare ma suppongo che sia la reazione che gli autori vogliono suscitare. Molte ragazze là fuori sono facilmente impressionabili e farebbero di tutto per essere “perfette” e gente come Kitty tristemente c’è e ha potere su di loro. Poco prima dell’inizio dello spettacolo però, il buon Ryder scopre Marley che vomita nel bagno e la convince a smettere perché non vuole baciare una ragazza che ha l’alito che sa di vomito, nè per scena nè nella realtà…e infatti qualche minuto dopo si baciano! carinii! Li shippo, addio Jake, puoi pure rodere sullo sfondo ma ti dovevi muovere prima. Passando ad altro, sfortunatamente la tanto sudata parte di Rizzo viene strappata via da Wade poichè i suoi genitori, avvisati da Sue, temono che venga preso in giro. A sostituirlo arriva Santana che non si sa bene cosa ci faccia lì, ma tanto non importa a nessuno. Tranne a Brittany, che le ribadisce che le manca, mentre la sua ex le ribadisce che puoi pure uscire con qualcun altro. Can you hear me Sam? C’è anche spazio per un ricongiungimento tra Tina e Mike che, forse preso dalla nostalgia, chiede scusa alla ragazza per averla lasciata e ammette che potrebbe essere stato un errore. Per concludere, il musical viene messo in scena con recensioni entusiastiche, Rachel e Kurt sono tra il pubblico e al termine dello spettacolo le ex coppie si confrontano per la prima volta dopo il break-up. Blaine cerca di scusarsi con Kurt ma quello gli spiega che ormai ha tradito la sua fiducia e non c’è più nulla da fare, mentre tra Rachel e Finn va pure peggio; la ragazza chiama Brody in un momento di debolezza e al posto suo, sorpresa sorpresa, risponde la signorina July che le racconta di esserselo allegramente portato a letto mentre lei era via. Ovviamente dal suo punto di vista è solo una lezione di vita, perché non aveva ancora abbastanza sofferenza dentro di sé per interpretare quel ruolo Off-Broadway ma soprattutto perché la prossima volta ci dovrà pensare bene prima di consigliare a lei di “rimettersi in pista”. Affranta, Rachel si fa un piantino in bagno e quando esce incontra Finn che si accorge subito che qualcosa non va. Pensa che abbia pianto per lui ma non è così e alla fine concordano che è finita una volta per tutte, non chiamarmi quando sei in città, non mi dire neanche ciao. Rachel commenta mestamente che non si sente più a casa alla McKinley. Intuirei che dopo una frase così non la si debba più vedere in giro per un bel pezzo ma il giorno del Ringraziamento si avvicina e dubito che se ne rimarrà a New York senza fare visita ai suoi due papà.

Review: The Walking dead 3×06 – “Hounded”

 

PRIGIONE. è la domanda che ci ha tenuti svegli la notte per tutta la settimana: chi era al telefono?? Rick ha detto “pronto” e dall’altro capo del telefono chi c’era? Una giovane donna, che gli spiega di essere in un posto sicuro dove nessuno è morto, nessuno si è trasformato e non ci sono walkers. Un posto perfetto praticamente. La telefonata scuote Rick dal suo stato di shock post-lutto e ritorna a pensare come il leader di una volta; vuole sapere dove si trova questo luogo per poterci portare il gruppo ma la ragazza riattacca promettendo di richiamare. Nel frattempo Hershel passa a trovarlo e lo ringrazia per avergli salvato la vita, aggiungendo anche che Lori era molto dispiaciuta per ciò che era successo in passato e che voleva farglielo sapere. Sentirlo da qualcuno esterno alla situazione deve avere una certa importanza per Rick anche se in realtà lo sa benissimo perché nei suoi ultimi giorni la moglie aveva cercato di farsi perdonare ma lui l’aveva a mala pena considerata fino a che non era stato troppo tardi. Seguono altre due telefonate di uomini che gli chiedono se ha mai ucciso qualcuno e perché e dopo che lui racconta di avere due bambini con sé gli viene chiesto come è morta la moglie. All’inizio lui rifiuta di parlarne, capisce che c’è qualcosa di strano e l’ultima chiamata è quella che spiega tutto. La persona che gli telefona questa volta è Lori che gli spiega che gli altri erano Amy, Jacqui e Jim. Come previsto, sta avendo delle allucinazioni ma non importa perché Rick ha così l’occasione di sfogare tutto il suo dolore per la perdita di Lori, le chiede scusa e le dice che ha sempre e solo cercato di proteggere lei e Carl, la amava e gli manca. Lori (ossia la voce della sua coscienza se vogliamo) gli risponde che ora deve essere forte e occuparsi dei loro figli e del gruppo. Gli chiede se può farlo e lui lentamente capisce cosa sta accadendo; non può permettersi di continuare a stare così male, deve rimboccarsi le maniche e fare ciò che avrebbe voluto la moglie. Va dagli altri e prende in braccio per la prima volta la bambina che riconosce come sua (e anche se non lo fosse, che importa? è figlia di Lori). Nel frattempo Maggie e Glenn escono per fare rifornimento e la cara figlia del veterinario commenta al suo amore “è una bella giornata”. Quale maniera migliore per attirare la sfiga? Ma ci torneremo su tra un pò. Il momento top dell’episodio vede protagonista Daryl, ormai osannato dai fan della serie come il personaggio preferito in assoluto (soprattutto dal gentil sesso). Il duro dal cuore d’oro va in ricognizione con Carl e gli racconta di come anche lui da piccolo perse la madre in maniera tragica, facendogli quindi capire che sa cosa si prova. Ma non è tutto perché quando uno zombie li attacca Daryl si accorge che ha conficcato nel collo il coltello di Carol. Che sia ancora viva? Siii che lo è, e lui la trova e la trae in salvo facendoci sospirare ed esclamare “Oh mio eroe!”. Insomma, Daryl is the man.

PRIGIONE (E DINTORNI). Se dite che non ve l’aspettavate state mentendo. L’hook-up tra Il Governatore e Andrea era inevitabile seppur preceduto da un lunghissimo periodo di flirting ed è così che grazie a un bicchierino di troppo e la frasona ad effetto “potremmo morire domani” il Governor riesce a portarsi a letto la bionda sopravvissuta. Tra l’altro scopriamo che non era nemmeno poi così indignata alla vista di Merle & co. che combattevano tra gli zombie la settimana scorsa perché alla fine non se n’è andata, è rimasta a vedere come andava a finire. Uno pensa che stia iniziando a fiutare il pericolo e invece…Intanto Merle e altri compagni di scorta vengono mandati dal solito Philip all’inseguimento di Michonne che trovano e riescono a ferire per poi lasciarsla scappare. Per la cronaca, due degli uomini della scorta vengono uccisi dalla stessa Michonne mentre un terzo viene fatto fuori da Merle poiché aveva minacciato di dire al Governatore che Michonne era ancora viva (mentre Merle dedice di mentire dicendo che è morta). Ma torniamo a Maggie e Glenn; sfortunatamente i due si imbattono in Merle (devono essere abbastanza vicini a Woodbury quindi) e l’uomo per prima cosa chiede notizie del fratello. Glenn risponde che Daryl è vivo ma Merle non ha buone intenzioni e costringe la coppia a seguirlo in città. Michonne assiste non vista a tutta la scena e, sanguinante, cerca di allontanarsi. Un gruppo di zombie le va incontro e pensa di essere spacciata quando a sorpresa i non-morti si dirigono in un’altra direzione, senza nemmeno accorgersi di Michonne. La ragazza li segue e l’episodio culmina nell’arrivo degli zombie alla recinzione della prigione dove avviene il tanto atteso primo incontro tra Michonne e Rick. Ma gli walkers staranno migrando?

Review: Dexter 7.01 – “Are you…?”

Anche questa volta ho aspettato pazientemente che la nuova stagione di Dexter arrivasse sugli schermi italiani. Ed è l’ultima!! Mi viene sempre il magone quando delle serie che seguivo quando andavo a scuola finiscono, tanti ricordi…ma non parliamo di me, andiamo con un veloce (più o meno) riassunto di quello che è successo nella 7×01 e poi via con le mie considerazioni.

Dunque, Debra ha assistito sbigottita all’uccisione di Travis Marshall sul tavolo rivestito di plastica e come è immaginabile, ha un sacco di domande da fare al fratello. Ricordiamo poi che la ragazza era corsa alla chiesa per confessare di amare Dexter in maniera un pò più che fraterna. Ma mettiamo questa cosa da parte perchè ora la questione più pressante è: perchè Dexter ha ucciso il killer dell’anno? Ha perso la testa, dice lui, ha sempre con sè il kit che usa sul lavoro ed è così che è riuscito a sistemare tutta la scena del delitto, è stato aggredito da Travis ed è per questo che si è dovuto difendere, ha tanta rabbia dentro da quando è morta Rita. Ciò che importa è nascondere ogni traccia del suo coinvolgimento, del loro coinvolgimento, e far apparire tutto come un suicidio, l’ultimo macabro atto di pazzia di Marshall. Deb asseconda Dexter, danno fuoco alla chiesa lei ma non ci vede chiaro. Non può non riconoscere nel modo in cui Dexter ha avvolto il corpo nella plastica lo stesso modus operandi del Killer del Camion-frigo, del fratello di sangue di Dexter che aveva messo lei stessa su quel tavolo. Potrebbe andare tutto a finire nell’archivio, se non fosse che LaGuerta trova il solito vetrino col sangue di Travis nascosto sulla scena del crimine. Dexter se l’è perso. Errore, madornale errore. La prova rimane lì senza essere esaminata ma LaGuerta ha capito che potrebbe essere qualcosa di significativo nella ricostruzione dell’atto finale di Travis. Intanto il detective Mike Anderson viene ucciso sulla strada dopo aver colto in flagrante un uomo che stava portando via nel bagagliaio della sua auto il cadavere di una spogliarellista. Sembrerebbe un caso come tanti ma non è così, sospetto che il tizio e chiunque lavori con lui sia destinato a diventare il cattivone della stagione. L’episodio si conclude con le carte scoperte, Debra capisce che Dexter le ha sempre nascosto tutto e rivolta il suo appartamento da cima a fondo trovando le prove di quello che temeva. Gli chiede se è un serial killer e lui risponde di sì.

Bottom Line: è interessante osservare come piano piano tutti i pezzi del puzzle  si incastrino perfettamente. Quando Debra chiede a Dexter delle spiegazioni lui le risponde con bugie elaborate che gli escono con grande facilità e ogni volta la sorella gli crede poichè la granitica fiducia maturata in suo fratello è molto difficile da scalfire; lui è sempre stato quello su cui contare, la sua costante. Tuttavia ogni risposta genera nuove domande e perplessità, il dubbio si inoltra sempre di più nella sua mente. L’istinto da detective prende il sopravvento e i ricordi della sua esperienza con il Killer del Camion-frigo riemergono con maggiore chiarezza per darle il tassello finale che le mancava. Non si può tornare indietro, ora deve sapere tutta la verità: Dexter è un serial killer e lo è da tempo. Nonostante la marea di conseguenze che la rivelazione potrebbe portargli e nonostante sia ciò che aveva sempre temuto, Dexter si lascia sfuggire un sospiro di sollievo nel rivelare la sua vera natura alla sorella, come se si fosse liberato di un grande peso. Ed è così. Scopriamo attraverso dei flashback che sin da piccolo Dexter avrebbe voluto dire a Debra la verità spinto da una semplice motivazione ossia che lei gli voleva bene, quindi l’avrebbe capito e accettato. Suo padre però lo fermo in tempo spiegandogli che al contrario, Deb non avrebbe mai potuto capirlo, anzi ne sarebbe stata terrorizzata. Avrebbe invece dovuto impegnarsi per mantenere sempre il segreto perchè un giorno la sorella sarebbe diventata l’unica persona su cui fare affidamento. Quindi non potrebbe essere che sotto sotto Dexter desiderasse che prima o poi venisse fuori tutto? Niente più segreti, niente più menzogne. E il sentimento che Debra aveva appena scoperto di provare per lui sopravviverà a questo scossone?

Review: Glee 4×05 – “The role you were born to play”

Finalmente Glee è tornato dallo hiatus, non vedevo l’ora di ributtarmi nelle recensioni di un telefilm dove non ci sono zombie che ti mordono e ti ammazzano, tanto per cambiare. Dunque, ci eravamo lasciati con l’episodio del break-up tra un pò tutte le coppie presenti nella serie e scopriamo che due mesi dopo Finn ha trovato lavoro nell’officina del padre di Kurt e in generale è molto demoralizzato riguardo alla sua vita. Ci pensa Artie a risollevarlo proponendogli di dirigere il musical Grease. Dopo l’iniziale titubanza Finn accetta e iniziano i provini. Il primo a esibirsi (con una canzone di Sandy..) è Blaine che però poi si pente di averci provato perchè ancora troppo sconvolto dalla rottura con Kurt il quale ignora le sue chiamate (e i suoi regali). Per aiutare ulteriormente Finn a organizzare il musical, Artie chiama alla McKinley due vecchie conoscenze, Mercedes e Mike. Assistiamo a un confronto tra quest’ultimo e la sua ex Tina che non è proprio felice di rivederlo. Intanto la mia nuova beniamina Marley spera con tutto il cuore di ottenere la parte di Sandy e parlandone con l’amico Wade/Unique scopre che lui invece vorrebbe la parte di Rizzo ma è ostacolato dalla Sylvester che trova che dare a un ragazzo un ruolo femminile alimenterebbe la confusione sull’identità sessuale degli studenti della scuola. A questo proposito Finn si schiera con decisione contro l’insegnante lasciandosi prendere la mano un pò troppo visto che a un certo punto chiama la figlia di Sue “ritardata”. Pur pentendosene all’istante e scusandosi, la frittata è fatta per Finn e la Sylvester gli mostrerà così significa averla come nemica. E chi ricoprirà il ruolo del protagonista maschile invece? Jake non vuole partecipare alle audizioni, Teen Jesus non ama particolarmente le parrucche voluminose e pare che quindi nessuno sia adatto a interpretare Danny Zuko. Nessuno è giusto come lo sarebbe Finn, ergo ce ne serve uno nuovo. Il ragazzo si mette a cercare il candidato ideale e la sua ricerca si conclude quando conosce Ryder Lynn, giocatore di football con qualche problema ad alzare la media dei suoi voti.

Finn convince Ryder a cantare con lui e scopre che ha una gran voce e la parte di Danny sarebbe praticamente sua se non fosse per Jake Puckerman che, geloso nel vedere il ragazzo nuovo parlare con Marley, decide di tentare di ottenere il ruolo insieme a un’altrettanto gelosa Kitty. Nel frattempo Will ed Emma lavorano sui loro problemi di coppia ed Emma, temendo di essere quella che tarpa le ali al suo uomo proprio come l’ex moglie del fidanzato, desiste e eccetta di seguirlo a Washington. La cosa la lascia scontenta però e alla fine decide di essere sincera con Will diecendogli che rimarrà a Lima pur supportando la sua scelta di lasciare la McKinley (temporaneamente). Per concludere, le parti del musical vengono tutte assegnate, Marley sarà Sandy, Ryder sarà Danny, Blaine farà Teen Angel e nonostante lo sguardo rabbioso di Sue, Unique sarà Rizzo. Devo dire che nonostante la mia iniziale riluttanza a gioire per l’entrata di questo personaggio nella serie, mi sono dovuta ricredere quando ha fatto un discorso con Finn in cui gli spiega come si senta a disagio sia con i ragazzi sia con le ragazze e non riesca a trovare il suo posto nel mondo. L’avrei abbracciato . L’episodio finisce con Shuster che annuncia la sua imminente partenza e che lascia il comando del Glee Club a Finn che in questo modo ritrova un pò di fiducia nelle sue capacità.

Review: The Walking Dead 3×05 – “Say the word”

Sono sempre più sconvolta dalle cose che vedo il lunedì sera su FOX a The Walking Dead. Troppe emozioni. Meno male che stasera ricomincia Glee.

WOODBURY: Oh mio Dio! Avete presente cosa nascondeva il Governatore?? Non sto parlando solo della collezione di teste di zombie mozzate che tiene immerse nell’acquario del suo studio, sto parlando della figlia, anche lei morta vivente!! Non so quanti anni abbia, comunque è piccola e lui la tratta come se avesse una qualche malattia genetica o roba del genere, pettinandola e dicendole “no no no” quando fa i capricci (traduzione: quando cerca di dargli un morso). E indovinate chi scopre questo increscioso segreto? Michonne. La donna, sempre più insofferente e sospettosa nei confronti del Governatore e della città “perfetta” da lui creata, decide di intrufolarsi nella sua casa per riprendersi la sua katana. Ma non finisce qui perchè si guarda intorno e trova un quaderno con una lista di nomi, ultimo dei quali “Penny” ossia la figlia, sottolineato e seguito da pagine e pagine di segni tutti uguali. Strano, ma c’è dell’altro. Michonne esce dalla finestra e si ritrova sul retro dove scopre una recinzione con all’interno una manciata di zombie che fa fuori con la sua spada. Viene scoperta e il Governatore si confronta con lei chiedendole di unirsi a loro perchè potrebbe essere tanto utile al gruppo e in cambio non racconterà niente a nessuno della sua incursione. Ma la donna non ci stà e anzi rivela al Governor che lei sa di Penny. Detto ciò, Michonne va subito da Andrea e le chiede di andarsene insieme a lei, scappando, perchè è sicura che la gente del posto non le farà andare via di loro iniziativa. Andrea però è stanca di vivere on the road, stanca di sistemazioni di fortuna e di guardarsi constantemente alle spalle e, certa che Woodbury sia il posto ideale per ricominciare una vita normale, rifiuta di andarsene seppur a malincuore (“temo di non rivederti più”). Ora, c’è da chiedersi che cosa ci facevano con quegli zombie rinchiusi e sfamati con secchi di carne. Il mio primo pensiero è stato che volessero studiare i morti grazie all’aiuto del loro nerd personale; forse il Governatore tiene in vita la figlia perchè spera di trovare una cura alla malattia un giorno, esattamente come Hershel teneva la moglie e altra gente nel fienile. Ma mi sbagliavo. Per tirare un pò su di morale Andrea, il Governatore la invita a una “festa” serale. In cosa consiste? Merle si batte contro uno sfidante e i due combattenti sono circondati da zombie incatenati senza mandibola. Tutti si divertono un sacco ma Andrea al contrario è profondamente disgustata  da quello spettacolo e chiede spiegazioni al buon Philip. Ovviamente quello ha già la risposta pronta, è solo un modo innocente di mostrare alla gente che può sconfiggere gli zombie e che non devono avere paura. Vuoi vedere che forse Andrea comincia a scorgere il lato oscuro di Woodbury che Michonne aveva tanto cercato di mostrarle?

PRIGIONE: La morte di Lori ha lasciato tutti sconvolti ma quello più colpito dal lutto è Rick. L’episodio riprende esattamente da dove ci eravamo interrotti la settimana scorsa e la disperazione dell’uomo è sostituita da una rabbia e da una frenesia incontrollabili. Rick impugna un’ascia e si getta all’interno della prigione uccidendo ogni zombie che gli si para davanti. Nel frattempo Hershel assicura che fortunatamente la bambina partorita da Lori è in buona salute ma ha bisogno di omogenizzati e cibo per neonati o non sopravviverà. Così Maggie e Daryl partono alla ricerca di queste cose e le trovano in un asilo abbandonato. Intanto Glenn scava le fosse per seppellire Lori, T-Dog e Carol. A proposito di quest’ultima, dopo aver ritrovato il suo foular tutti hanno pensato che fosse morta ma…lo è davvero? Comunque, Glenn rimpiange di non aver ucciso tutti i prigionieri quando Rick aveva proposto di farlo e ricorda l’amico T-Dog come una persona fantastica. Maggie e Daryl ritornando alla prigione e c’è un momento tenerissimo in cui Daryl prende tra le braccia la piccola e le da il latte (o qualcos’altro, non so se il latte sia ancora disponibile). Ci sa fare coi bambini e chiede a Carl come devono chiamare la sorellina. Lui propone di darle il nome di una delle persone decedute fino a quel momento senza però raggiungere una decisione, così Daryl la chiama “little ass-kicker” e tutti se la ridono. Alla fine dell’episodio, Rick si trova nella stanza della caldaia dove è morta Lori e dopo aver ucciso uno zombie ciccione sente il telefono squillare. Si, un telefono!! Lo sentiamo rispondere “Pronto?” e rimaniamo con lo schermo nero.

Bottom line:

Povero Rick. Come ho già detto credo che abbiamo tutti sottovalutato il suo attaccamento a Lori. Ne ha passate troppe e in verità sarebbe riuscito a superare anche delle nuove avversità ma se si tratta di farlo senza sua moglie non può (almeno per ora). Sta avendo un vero crollo nervoso, qualcosa che sono fiduciosa valga un Emmy al grande Andrew Lincoln. E la storia del telefono? Secondo me è un’allucinazione ma se invece non lo fosse? Potrebbe essere l’nnesima riprova che la speranza non è ancor morta? Intanto senza Rick a fare da capo, emergono le capacità di leader di Daryl e il suo grande cuore che nascondeva sotto il suo fare da duro. Carol era stata la prima a rivelare il suo carattere e chissà che non scoppi un inciucio in piena regola se lei non dovesse essere morta (niente cadavere, niente certezza dico io). Spero che non riincontri mai suo fratello Merle anche se lo trovo improbabile, dovrà capitare prima o poi. Carl è uscito da quel locale caldaia come una specie di piccolo adulto, si è lasciato alle spalle le “kids stuff” e sa che con suo padre in condizioni disperate e una sorellina di cui occuparsi non più permettersi di lasciarsi andare e deve essere forte. Sono lontani i tempi in cui era fastidioso quanto la madre e scappava di quà e di là sotto al naso dei genitori. Quanto al Governor, è fuori come un balcone, non c’è altro da aggiungere (se non che i pazzi sono pericolosi).

Review: The Walking Dead 3×04 – “Killer within”

Regola numero uno del manuale del vero telefilo: quando tutti i personaggi si stanno divertendo all’inizio dell’episodio (o anche alla fine) è sicuro che qualcuno morirà presto.

Era una allegra giornata di sole alla prigione, Hershel aveva iniziato a camminare con le stampelle, Maggie e Glenn si erano incontrati per una sveltina alla torre di controllo e soprattutto Rick aveva sorriso a Lori. E poi sono arrivati gli zombie. Questa più o meno la sintesi della parte iniziale dell’episodio di questa settimana di The Walking Dead. Come è successo che una mandria di morti viventi ha attaccato il gruppo se la prigione è stata evacuata? Sono venuti da fuori. E chi è stato? Vi ricordate il prigioniero Andrew, lasciato da Rick in cortile nel secondo episodio in balia degli zombie? Beh, alla fine si era salvato. è così che per riappropriarsi del penitenziario decide di aprire il cancello e attirare gli zombie con cadaveri di animali e cuori lasciati proprio all’ingresso. Simpatico vero? Ben presto il gruppo si divide, T-Dog è insieme a Carol, Rick è con Daryl e Glenn, Lori è con Maggie e Carl. Durante la fuga Lori sente che sta per avere il bambino (quale momento migliore?) e si rifugia con il figlio e con Maggie nella stanza della caldaia per partorire. Nel frattempo T-Dog viene morso e nonostante il tentativo di Carol di fargli coraggio lui alla fine si sacrifica dandosi in pasto agli zombie per riuscire a farla scappare. Ecco, questa è la prima morte (poverello l’attore, l’anno scorso non ha praticamente mai detto una battuta, adesso l’hanno fatto fuori. Sad). Intanto Rick e gli altri cercano di capire come sia cominciata l’invasione e sospettano subito che ci siano dietro Oscar e Axel, i detenuti lasciati in disparte che avevano espresso il desiderio di unirsi al gruppo. Alla fine però scoprono che non centrano nulla e trovano Andrew. L’uomo cerca di uccidere Rick ma all’ultimo momento Oscar spunta alle loro spalle e dimostra la sua affidabilità sparando in testa a Andrew. Tiriamola un pò più lunga prima di rivelare chi è l’altro morto della settimana e parliamo invece di ciò che succede nel frattempo a Utopia Woodbury, dove Andrea è palesemente sempre più affascinata dal Governor che sta volta le ha pure rivelato il suo nome, Philip (non ci ha messo molto a lasciar perdere quella menata del io-non-rivelo-mai-il mio-nome). Se devo essere sincera una Andrea così malleabile non l’avevo mai vista, può essere che sia questo il suo vero carattere e che l’invasione degli zombie e la successiva perdita della sorella l’avessero solo indurita? Perchè insomma, è gentile anche con Merle, pure troppo, tanto da fargli vedere su una mappa dov’era la fattoria di Hershel. Contrariamente a quanto avevo inteso la settimana scorsa però, mi pare che forse sia vero che Merle vuole semplicemente ritrovare il fratello (e anche vendicarsi di Rick magari) ma ho notato che da come si rivolge a lui, il Governatore  sia quello che gli impedisce di andarsene per cercarlo da solo. Certo, Merle spiega ad Andrea di essere grato all’uomo pe avero raccattato quando non era proprio in forma smagliante, ma rimango dell’idea che il caro Philip sia un lupo travestito da agnello (cosa che neanche a Michonne è sfuggita). Ok, ora parliamo dell’altra morte della settimana. Ci sono stati momenti in cui l’ho davvero mal sopportata, certe volte ha detto cose che l’hanno resa l’Elena di Troia della serie e sono abbastanza sicura di aver scritto in una delle mie recensioni della seconda stagione che non vedevo l’ora che morisse. Beh, eccomi accontentata (e non solo io, credetemi). Tuttavia non ho un cuore di pietra, capiamoci. Ovviamente sto parlando di Lori, interpretata nel bene e nel male da una straordinaria Sarah Wayne Callies che aveva già dato prova della sua bravura in Prison Break. Lori inizia a sanguinare di brutto nella stanza della caldaia e capisce che non è ancora il momento di partorire ma che se Maggie non la aiuterà a far venir fuori il bambino lo stesso moriranno entrambi. Ed è così che in una scena straziante, Lori dice addio al figlio Carl e gli raccomanda di prendersi cura del padre. Maggie applica un taglio cesareo col coltello e Lori muore mentre il suo bambino viene alla luce (dovrebbe essere una femmina se è come nel fumetto). Ovviamente se Lori è morta significa che si trasformerà e per evitare questo è proprio il piccolo Carl a sparare alla madre. Quel che segue è veramente una delle interpretazioni migliori che io abbia mai visto in una serie TV (o anche in un film). Andrew Lincoln mostra il dolore del suo personaggio Rick in maniera magistrale, piangendo, disperandosi e sentendosi in generale spaesato e solo. Tutto ciò in meno di un minuto. In rete siamo tutti d’accordo, stramerita un Emmy Award.

In una delle interviste fatte a Sarah Wayne Callies ho letto qualcosa di molto interessante, ossia che la morte di Lori servirà a far impazzire Rick quindi ciò che abbiamo visto negli ultimi istanti della 3×04 è solo l’inizio. Credo che abbiamo tutti sottovalutato il legame che univa Rick alla moglie visto che ogni cosa fatta nei mesi trascorsi tra la fine della season 2 e l’inizio della season 3 sono state tutte motivate dal desiderio di tenere al sicuro Lori e il suo bambino. C’è stata freddezza da parte sua verso la moglie? Certo, perchè dopo essersi trovato costretto a uccidere il suo miglior amico e dopo aver realizzato che il motivo del loro distacco era sempre stata solo e soltanto Lori (per giunta incinta di Shane) Rick ha oltrepassato la linea che divideva l’uomo che era anche prima dell’invasione degli zombie e quello che invece è ora, un sopravvissuto, un leader suo malgrado, qualcuno che ucciderebbe pur di tenere tutti in salvo. Una volta per lui la linea tra giusto e sbagliato era certamente molto più distinta e ora invece è solo un tratteggio sfocato. Lori era l’amore della sua vita e la semplice pacca sulla spalla alla fine della 3×02 e il sorriso rivoltole all’inizio di questo episodio erano il preludio di una futura riconciliazione, in un luogo che prometteva speranza quando il gruppo l’aveva persa più e più volte. Perchè era in questo che Rick ha creduto sin da quando Carl venne colpito da quel proiettile e Lori si chiedeva perchè non fosse meglio lasciarlo andare lontano da quel mondo così ostile. La moglie ha ricordato quelle parole e il suo nobile sacrificio in favore di una nuova vita è l’ennesima promessa di una vita che continua, nonostante tutto. Quindi c’è ancora speranza?

American Horror Story: Asylum a dicembre su FOX Italia!!!

E non c’è nient’altro da aggiungere per ora visto che non c’è ancora una data precisa, ma ieri sera è comparso sulla mia tv il celebre promo della suora che fa le scale e l’inquietante figura che passa sotto di lei in stile esorcista. Il sito della FOX conferma con un articolo che dicembre sarà il mese di partenza della seconda stagione della serie più spaventosa d’America. CAN’T WAIT.