Review: Once Upon A Time 2×01 – “Broken”

Con Glee e The Walking Dead in pausa è proprio il caso che ritorni alla mia abitudine di recensire Once Upon A Time (e che lo faccia più seriamente l’anno prossimo!). é vero, lo show è ricominciato da un pò in America ma io non posso seguire ogni singolo telefilm in contemporanea con gli USA e quindi mi metto in pari un pò più tardi e aspetto FOX. Il primo episodio della seconda stagione è andato in onda la notte di Natale in anteprima e il resto lo vedremo dal 22 gennaio. Can’t. Wait.

Il primo episodio della stagione 2 si apre subito con una sorpresa, un personaggio nuovo. Stanco, demoralizzato e solo, un uomo in giacca e cravatta torna a casa e sembra che la sua giornata non sia andata un granchè bene, questo fino a quando alla finestra non trova un piccione viaggiatore che gli ha portato una cartolina, da Storybrooke, che arreca il messaggio “Broken”, spezzato. Quindi questo signore sapeva della maledizione e qualcuno l’ha prontamente avvertito che è stata infranta.Avrà già fatto le valigie per il Maine? Nel frattempo a Storybrooke la storia riprende esattamente da dove l’avevamo interrotta, sono tutti per strada emozionati e sorpresi nel ricordare chi sono realmente e mentre Mary Margaret e David non vedono l’ora di passare un pò di tempo con la loro figlia ritrovata, quest’ultima non fa esattamente i salti di gioia. Infatti Emma è amareggiata visto che a causa della maledizione e del suo destino di salvatrice del regno è stata allontanata e costretta a una maledizione ben peggiore per lei, la solitudine. Cresce in Mary Margaret e nel suo principe il senso di colpa, poichè non avevano pensato alle conseguenze delle loro azioni su di lei. I cittadini di Storybrooke sono arrabbiati con Regina e marciano verso casa sua per ucciderla e vendicarsi.Quando arrivano là, la donna è inizialmente spavalda e pensa che il rilascio della magia da parte di Mr. Gold sulla città le abbia restituito i suoi poteri ma così non è e si ritrova in balia della collera dei suoi cittadini capitanati dal dottor Whale (che rifiuta di rivelare la sua vera identità). Regina sarebbe spacciata se non fosse che Mary Margaret, David, Emma e Henry accorrono sul posto e la salvano. Non è questo il modo di sistemare le cose e a Henry non farebbe di certo piacere vederla morta visto che il sindaco è pur sempre sua madre, quindi la mettono in prigione.

Tuttavia c’è qualcun’altro che nutre del rancore verso Regina e questo qualcuno è Mr. Gold. Nel finale della prima stagione aveva riportato la magia in città e sapevamo che l’aveva fatto per pareggiare i conti con la sua eterna nemica ma ora che Belle è tornata nella sua vita nulla sarà più come prima. Ovvio, la ragazza è arrabbiata perchè Regina l’ha rapita e tenuta prigioniera in in manicomio per 28 anni ma non vuole che Gold si macchi di azioni violente a causa sua, così gli fa promettere di non ucciderla. E lui effettivamente non va ad ucciderla con le sue mani, manda qualcun’altro. Evoca uno spirito succhia-anime che non si fermerà finchè non avrà trovato la sua preda, ossia Regina. Gold va alla prigione e marchia la donna con un misterioso medaglione e la maledizione è fatta. Belle scopre tutto e si arrabbia con l’amato, accusandolo di non essere cambiato per niente. I Charming (la chiamiamo così l’intera allegra combriccola..?) cercano di salvare Regina usando il cappello tanto cercato da Jefferson sperando di riuscire a spedire lo spirito in un’altra dimensione. Ci riescono ma questi trascina con sè Emma e, rifiutando di abbandonarla di nuovo, Mary Margaret la segue. David non fa in tempo però e così promette al nipotino di ritrovare le due donne, perchè lui le ritroverà sempre. Caro. Belle torna da Rumple e gli spiega che contro ogni sua aspettativa non lo lascierà, anzi resterà perchè lui ha tanto bisogno di lei. Inutile dire che li adoro.

Lo stesso amuleto usato da Gold/Rumplestiltskin causa problemi anche nel mondo delle fiabe dove contemporaneamente conosciamo tre nuovi personaggi: La Bella Addormentata, il Principe Philip e Mulan. Assistiamo alla romantica e iconica scena del bacio che risveglia la principessa (come quando Charming risvegliò Snow) e la fuga dei due innamorati dallo spirito maligno seguiti da una combattivissima Mulan . Gli sceneggiatori hanno dimostrato ancora una volta di poter giocare a proprio piacimento con le storie tradizionali e ci hanno mostrato un triangolo amoroso poichè Mulan è segretamente innamorata del Principe Philip. Non è corrisposta ma farebbe di tutto per salvargli la pelle. Però non ce la fa. Sfortunatamente Philip è marchiato e quindi il succhia-anime cerca proprio lui e alla fine il principe si sacrificherà per la salvezza della sua amata e di Mulan. Ed è qui che gli avvenimenti del regno delle fiabe e di Storybrooke si intrecciano. Secondo Regina i personaggi non sono ritornati nel libro perchè ormai quel mondo non esiste più ma non è del tutto vero. Mulan ci spiega che quando la Regina cattiva ha lanciato la maledizione sul regno, inspiegabilmente solo la loro parte è rimasta intatta anche se il tempo si è fermato. Il principe Philip e Mulan hanno tanto cercato la Bella Addormentata e l’hanno trovata solo quando il tempo ha ricominciato a scorrere (e la maledizione è stata spezzata, ma questo loro non lo sanno). Philip era marchiato e sfortunatamente quando il mostro succhia-anime è tornato nel loro mondo l’ha preso. Ciò è la conseguenza dell’arrivo di Mary Margaret ed Emma nel regno delle fiabe attraverso il cappello. Ecco che cosa ci terrà col fiato sospeso come l’anno scorso. Ora che tutti sanno chi sono e non c’è più la maledizione l’obiettivo della stagione è riportare indietro Snow e la figlia (e anche fare passare loro un pò di quality time insieme..).

Review: Glee 4×10 – “Glee, Actually”

Merry Christmas da quelli di Glee che trasmesso l’episodio natalizio possono andarsene in hiatus fino a gennaio. L’episodio di quest’anno è senz’altro migliore di quello dell’anno scorso ( ho ancora i brividi solo a pensarci) e anche se l’unica pecca è l’inevitabile mancanza di tempo per dare sufficiente spazio a tutte le storie dei personaggi, devo dire che “Glee, Actually” è stato davvero molto piacevole da guardare.

L’episodio si apre con Sue Sylvester che scrive sul suo fidato diario dell’imminente arrivo del Natale e ci introduce cinque storie che si svolgono in questo periodo. Il tutto è un omaggio a quel gioiellino di film che è “Love, Actually” che come Sue ci ricorda, viene trasmesso tutti gli anni (io lo adoro). La prima storia è un pò una cosa alla “Christmas Carol” in realtà  e vede protagonista Artie, demoralizzato dalla sua condizione sulla sedia a rotelle e preso dal desiderio di poter camminare. Dopo una caduta Finn lo porta in infermieria e lì il ragazzo si addormenta e sogna di una realtà alternativa dove il suo desiderio si realizza: cammina! La fata madrina o fantasma del Natale passato in questo caso è Rory, quel ragazzo irlandese totalmente incapace di recitare con accento americano che si erano pentiti amaramente di aver assunto, ricordate? Beh, Rory mostra ad Artie come la vita di tutti quelli del Glee Club sarebbe stata diversa e peggiore se lui avesse camminato. In questo mondo alternativo Artie non ha avuto bisogno del Glee Club per sentirsi parte di un gruppo e quindi nessuno vi si è unito; Rachel è una timida bibliotecaria senza ambizioni, Finn e gli altri ragazzi sono dei bulli ai danni di Kurt che non è riuscito a diplomarsi per paura di essere attaccato a scuola e non ha mai conosciuto Blaine, Becky è la sgualdrina della scuola, Shuester paga gli alimenti alla ex moglie e al suo bambolotto, Emma ha sposato il coach Tanaka e Quinn è addirittura morta a causa della sua abitudine di messaggiare mentre guida. Insomma il morale della favola è che Artie è la colla del Glee e senza come fai a tenere tutti uniti? Dopo averlo capito si sveglia e realizza che la sedia a rotelle è parte di lui. Ci tengo a sottolineare quanto è stato bravo Kevin McHale nella sua performance, ha finalmente avuto un episodio in cui brillare davvero (e cantando Feliz Navidal era veramente figo!!).

La seconda storia la potremmo chiamare “Natale a New York” e vede come protagonista Kurt. Lasciato solo da Rachel che è andata a festeggiare l’Hannukkah con i genitori in crociera (WHAT??) il ragazzo riceve a sorpresa la visita del padre. Ma aspettate: non si era detto che Kurt avrebbe raggiunto Blaine per Natale e avrebbero parlato, perchè sono ancora migliori amici e tutta quella storia lì? Si, ma Kurt non ha soldi per fare tutti questi giri avanti e indietro e quindi ha deciso di passare e diciamocelo, di vedere Blaine non aveva molta voglia. Così trascorre la vigilia con il padre che di punto in bianco gli annuncia di avere il cancro alla prostata. Cioè, se avessi avuto qualcosa in bocca mi sarei strozzata per come glielo ha detto improvvisamente. Tuttavia dice che non c’è da preoccuparsi e che è già in remissione (speriamo). Si scambiano i regali e l’ultimo di Burt per il figlio si trova alla pista di pattinaggio. E che cosa sarà mai? Blaine! Pattinano insieme, se la cantano, tutto bene finchè arrivati a casa Blaine rivela di avere in programma di fare domanda per la NYADA dopo il liceo. Diciamo che la reazione di Kurt non è proprio entusiasta ma fa finta di essere contento. Insomma un bel buco nell’acqua per quelli che si aspettavano una reunion Klaine in tempo per il santo Natale, invece va di male in peggio e Blaine si sta quasi trasformando in una specie di ex fidanzato fastidioso. Non mi piace vederlo sotto questa luce. La terza storia è quella del Natale in casa Puckerman. Il buon Noah arriva a Lima e porta il suo fratellastro a L.A. per mostrargli la sua lussuosa vita da screenwriter/ragazzo delle piscine ma le cose non vanno come aveva previsto e Jake lo invita a passare le feste a casa con entrambe le loro mamme. All’inizio le signore non vanno propriamente d’accordo ma poi trovano un argomento in comune: l’odio per l’uomo che le ha messe incinte e abbandonate. Puck si trova così bene in questo nuovo clima familiare che decide di restare perchè tanto può scrivere il suo film da dove gli pare e le sue vecchie clienti che gli facevano pulire le piscine sono ancora lì. In questo modo potrà occuparsi della madre e di Jake.

Ma veniamo alla quarta, pazza storia di Natale. Come tutti sanno pare che la fine del mondo sia ormai prossima e indovinate chi ci crede? Brittany ovviamente! Ne è così convinta che spende tutti i suoi soldi per fare costosi regali agli amici, che se li godano finchè possono! Sam è sulla stessa lunghezza d’onda e, temendo di avere ormai poco da vivere, chiede a Brittany di sposarlo e lei accetta! Fortunatamente è la Bestie a celebrare le nozze racontando ai ragazzi di aver preso la licenza su internet. La luna di miele dura finchè i due piccioncini si accorgono che è il 22 dicembre, ciò significa che il mondo non è finito e che si sono sposati per niente. La Bestie rivela di non avere mai avuto l’autorità per unirli in matrimonio e quindi sono a posto 🙂

L’ultima storia è forse la più bella e toccante. Sue pesca il nome di Millie, la signora della mensa, dal cappello di Babbo Natale ciò significa che deve essere il suo Secret Santa (le deve fare un regalo senza farsi scoprire). Sue ascolta una conversazione della donna che spiega alla figlia Marley di non avere soldi per i regali di Natale e nemmeno per un albero poichè le sedute dal terapista che la ragazza dovrà fare costano care. A questo punto Sue tira fuori il buono che c’è in lei e riempie la casa di Millie e Marley di regali tra cui un maglione di Benetton che Becky aveva rifiutato, un albero addobbato e 800 dollari per pagare il terapista. In seguito le due donne scoprono che Sue ha fatto tutte quelle cose per loro e Marley, accompagnata dagli altri del Glee Club, la invita in auditorium per farle ascoltare la loro versione di Have yourself a merry little Christmas.

Review: Glee 4×09 – “Swan Song”

Bellissimo episodio questa settimana, alla faccia delle critiche e degli ascolti in calo (cosa che non comprendo). Grandi performance, grandi messaggi, delusioni e soddisfazioni.

Allora eravamo rimasti all’improvviso svenimento di Marley sul palco, giusto sul finale di Gangnam style. Mi aspettavo preoccupazione per lei, una corsa all’ospedale per misurarle la pressione e sguardi d’odio verso la responsabile, Kitty. Beh, non ho ottenuto niente di tutto questo ed è l’unica cosa che mi ha lasciata perplessa in questo episodio che nel complesso è veramente ben fatto. Quello che abbiamo visto invece è stato qualche istante di interessamento per le sorti di Marley (ripresasi subito), l’accusa passata praticamente inosservata da parte di Santana contro Kitty e in generale tanta amarezza verso la povera Marley. Si perchè a causa dello svenimento della ragazza gli Warblers hanno vinto e quindi ora ce l’hanno tutti con lei. Ma se vogliamo dirla tutta siamo proprio sicuri che senza quell’inconveniente non avrebbero perso? Cioè, hanno ballato e cantanto sulle note del GANGNAM STYLE. Io ci penserei due volte prima di puntare il dito contro la dolce Marley. E poi ho capito che è quella nuova, ma non si è sentita bene e sarebbe stata l’occasione giusta per discutere dei suoi problemi alimentari. Invece ci tocca aspettare, vabè. Le conseguenze della sconfitta delle New Directions non si fanno attendere perchè dopo anni di lotte interne finalmente Sue ha la scusa perfetta per sciogliere il Glee Club e appropriarsi della loro sala prove. Ma la vittoria ha davvero un sapore così dolce per lei? Forse no visto che più che altro la sensazione è quella di delusione verso Finn che non è riuscito a guidare il club nella migliore delle maniere. In più è preoccupata per il futuro dei ragazzi, tanto da accettare Blaine e Tina nei Cheerios mentre anche gli altri si trovano delle attività alternative. Nel frattempo sul fronte amoroso, la tanto attesa (da me) lovestory tra Brittany e Sam sboccia sulle note di “Something stupid” ma non senza difficoltà. Infatti è risaputo che il fandom non è rimasto esattamente entusiasta della rottura delle Brittana e ancor meno della possibilità di una storia tra Britt e Sam e quindi è stato lanciato una specie di messaggio ai fan; quando Sam tenta il suo primo approccio con la bionda cheerleader lei esita e spiega che su internet un sacco di ragazze lesbiche tifavano per lei e Santana e quindi teme le conseguenze di un risvolto amoroso con lui; poi però decide di non lasciarsi scappare la possibilità di essere felice perchè solo Sam riesce a farla ridere dopo il suo break-up. Traduzione: fatevene una ragione.

Intanto a New York, Rachel riceve il prestigiosissimo invito a uno showcase della NYADA organizzato da Carmen Tibideaux (Whoopi Goldberg) noto per aver lanciato la carriera di un sacco di star. La ragazza è emozionata ma il suo entusiasmo viene momentaneamente rovinato dalla solita Professoressa July che la accusa di comportarsi da primadonna quando invece ha ancora molto da imparare. Ne scaturisce una specie di gara a chi è più brava e alla fine Rachel ammette che si, la July è indubbiamente più esperta di lei nel ballo ma quando si tratta di cantare non ce n’è per nessuno. Dimostra di credere in sè stessa e di sapere bene quali sono i suoi punti di forza. Anche Kurt si sta facendo delle domande su ciò che è in grado di fare e infatti decide di riprovare a fare domanda alla NYADA. Quando va a parlare con la Tidideaux la donna lo respinge di nuovo affermando che raramente da delle seconde chance e se non l’ha preso la prima volta è stato perchè non è riuscita a vedere la sua anima durante l’audizione. Kurt è abbattuto ma va comunque ad assistere allo showcase per supportare la sua amica Rachel che si è portata dietro anche Brody. Se all’inizio mi era piaciuto tanto anche per le sue affinità con Rachel, ora con me ha chiuso perchè dopo la storia della July ho perso ogni rispetto in lui. Ma Rachel ci è passata sopra e addirittura lo bacia. Blah. La sua esibizione va così bene che le fanno fare persino il bis e alla fine vince lo showcase. Devo ammettere che è stato bello sentire la voce di Rachel in degli assoli così meravigliosi come “Being Good isn’t good enough” e “Oh Holy Night”, Lea Michele ha veramente una voce straordinaria e ora può brillare davvero. Ma le sorprese non sono finite perchè la Tidideaux offre a Kurt la possibilità di esibirsi e il ragazzo, scegliendo una canzone che mette in risalto la sua anima stavolta, va alla grande e finalmente viene ammesso alla NYADA. Per finire, Rachel chiama Finn per dirgli che ha vinto la competizione e trovandolo abbattuto per la sua sconfitta del Glee Club alle Provinciali, gli ricorda che cosa vuol dire fare parte del gruppo ossia amicizia, amore per la musica e unità. Così Finn con l’aiuto di Marley riunisce il gruppo e decidono di provare nell’unico posto rimasto disponibile: il cortile. E la settimana prossima GLEE, ACTUALLY!!!!

Review: Glee 4×08 – “Thanksgiving”

Happy Thanksgiving (in ritardo, grave ritardo) e ben tornati ex allievi della McKinley High! Mi rendo conto solo ora di quanto mi siete veramente mancati. A parte Quinn, lei mi è mancata dal primo giorno.

L’episodio si apre subito con il ritorno di Quinn, Mike, Puck, Santana e Mercedes che cantano una canzone con Finn (che continua a indossare cardigan da settantenne nella speranza di assomigliare di più a Shuester). La scusa è la Festa Del Ringraziamento e Finn ne approfitta per far conoscere i suo ex compagni di classe ai nuovi membri del Glee Club, assegnando un mentore a ciascuno di loro. Quinn con Kitty, Puck col fratellastro Jake, Santana con Marley, Mike con Ryder e Mercedes con Wade. Scopriamo che la vaga somiglianza tra Quinn e la perfida Kitty non è causale, anzi la ragazza ammira la Fabray come fosse una celebrità e aspira a diventare esattamente come lei (gravidanza adolescenziale esclusa). Ovviamente Quinn la trova dolce e si lascia adulare. In realtà non sospetta nemmeno quello che la cheerleader sta facendo alla povera Marley da tempo; infatti la ragazza non si è limitata a insegnarle a vomitare il cibo ma le ha anche fornito dei lassativi. Santana intuisce subito che qualcosa non va e le trova le pillole nella borsa, così se la prende con Quinn rimproverandola di non saper badare alla sua protetta e di non accorgersi di com’è in realtà. La discussione diventa una lite furiosa con tanto di schiaffi e Quinn accusa Santana di essere gelosa di lei e della sua bella vita a Yale. Per la serie certe cose non cambiano mai. Però è stato bello riavere le battutine di Santana e il carattere forte di Quinn. I miss them. Intanto gli ex contendenti delle attenzioni di Marley si auitano a vicenda in vista delle Provinciali e scopriamo che, udite udite, Jake è displomato in balletto!! Cioè, pirolette e tutto. Si era visto che era bravo a ballare ma non immaginavo questa svolta. Che cosa staranno facendo invece Rachel e Kurt durante le feste? Come promesso i due si sono tenuti ben lontani da Lima perchè, ricordiamolo, non la sentono più come casa e quindi sono rimasti a New York. Sono fiduciosi che la cosa li aiuterà a dimenticare tutti i ragazzi delle loro vite, addio Finn, Brody e anche Blaine. Promesse da marinaio! Non appena Rachel incrocia Brody in classe quello la intorta con una scusa. Ci sei rimasta male che sono andato a letto con la tua professoressa/nemesi? Ma mica potevo aspettarti mentre andavi dal tuo ex, siamo adulti e gli adulti fanno così! PLEASE! Taylor Swift ci scriverebbe un intero album su uno così! E appunto, è tristemente realistico. Ce ne sono di ragazze là fuori che pur di non sembrare ancora delle scolarette si fanno andare bene queste spiegazioni, ma la verità è che se sei una da relazione non puoi convertirti così facilmente. Spero che Rachel si accorga presto che questo Brody è un gran bel lupo affascinante travestito da agnello. Come dicevo, visto che per ora l’ha perdonato, l’ha pure invitato a cena da lei e Kurt al loro appartamento. La cena rimane tale per poco però perchè Isabelle, invitata da Kurt, si sente libera di portare una ventina di amici che, travestiti da donna, cantano la canzone “let’s have a kiki”. Ho ascoltato il brano ma ancora non mi è chiaro cosa sia un kiki. Però si sono divertiti. In tutto questo Isabelle riesce a far riflettere Kurt sulla sua situazione sentimentale e il ragazzo finisce col chiamare Blaine e dichiarare una tregua, non lo ha ancora perdonato ma si spera che ci arriverà e soprattutto lo ama ancora. Yeah!!! Si sono pure dati appuntamento per Natale (un episodio che sarà FANTASTICO da quello che ho letto).

Tornando alla McKinley, è giunta la serata delle Regionali e Marley è un fascio di nervi. Non ha mangiato e teme di fare una brutta figura, deludendo tutti. Ryder decide di far ballare Jake al posto suo con Marley così da darle più sicurezza e Jake accetta. Shuester torna da Washington apposta per assistere alla gara, gli Warblers e il solito gruppo strano da un’altra scuola si esibiscono e poi è il turno delle New Directions. Ballano e cantano il Gangnam style. Perchè era inevitabile come fare Call Me Maybe e Baby di Justing Bieber. Va tutto bene fino a che alla fine dell’esibizione Marley sviene sul palco. L’avevo previsto, le losce manipolazioni di Kitty e il problema di Marley dovevano essere esposti in maniera evidente ed eclatante, così che la cosa non sembrasse superficiale (come quando Jake disse alla ragazza di smettere di vomitare e pensò che poi lei non l’avrebbe fatto più). Non vedo l’ora di scoprire quali saranno le conseguenze per Kitty.

Review: The Walking Dead 3×08 – “Made to suffer”

Eccoci con la review dell’ultimo episodio del 2012 di The Walking Dead, il cosiddetto mid-season finale. Sono rimasta soddisfatta perchè finalmente è stato dimostrato che non devono morire necessariamente due o tre personaggi per fare un bel finale, si può mettere anche uno shocker di un altro tipo. Hell yeah.

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L’episodio si apre con l’arrivo di un gruppo di nuovi personaggi che si introducono nella prigione dal retro e cercano salvezza nelle sue mura. Si tratta di Tyreese, sua sorella Sasha, Donna (che viene morsa subito e quindi è spacciata) , il marito Allen e il figlio Ben. Carl li sente e corre in loro aiuto armato di pistola, facendo fuori un pò di zombie. Proprio come avrebbe fatto il suo papi, Carl prende in mano la situazione e si offre di mettere lui fine alle sofferenze di Donna come aveva fatto con sua madre pochi giorni prima ma Tyreese lo fa al posto suo. Dopodichè Carl li rinchiude nella loro ala della prigione, ora libera da zombie, e promette di passare ai nuovi arrivati il cibo. Insomma, mi casa es tu casa ma fino a un certo punto. è chiaro che questa volta gli autori hanno voluto sorprenderci ma non in maniera “negativa” come le altre volte perchè quel promo dove sembrava che morisse qualcuno dei nostri era solo un modo per farci stare sulle spine. Sono piacevolmente soddisfatta dell’evoluzione che il personaggio di Carl sta attraversando, afferma che ora sua sorella è tutta la sua famiglia ed è disposto a tutto per tenerla al sicuro, non è più lui il bambino che deve essere protetto. Prima di addentrarci nella parte dark dell’episodio devo per forza menzionare il momento LOL della settimana (e non è che ce n’è sempre uno a dire il vero…). Uno dei detenuti rimasti alla prigione, Axel, ci prova con Beth e devo dire che inizialmente ho temuto che fosse dentro per pedofilia o roba del genere (scopriamo che la cucciola ha solo 17 anni) ma Carol lo prende da parte e lo avverte di starle lontano. Lui si giustifica dicendo che ha passato tanto tempo lì senza una donna e che stava cercando di fare conoscenza e visto che Carol è lesbica e Maggie è impegnata gli è rimasta solo Beth. A quel punto Carol ribatte che lei non è lesbica (lui l’aveva intuito dai capelli corti) e allora Axel ci prova con lei. Cioè, LOL.

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Ok, ora passiamo alle cose serie. A Woodbury Maggie e Glenn cercano di scappare ma vengono fermati da Merle, fino a quando Rick & co. non sentono gli spari e corrono in loro soccorso, portandoli via. Daryl ha visto Merle e vorrebbe uscire allo scoperto per parlargli ma Rick glielo impedisce dicendogli che è troppo pericoloso e che Merle ha scelto da che parte stare (avendo torturato Glenn…). Durante il tentativo di fuga dalla città, gli uomini del Governatore sparano contro il gruppo di Rick e viceversa e ci scappa il morto, Oscar (per la serie i personaggi grossi e di colore non durano in questo show, forse Tyreese che sembra molto rock sarà l’eccezione?). Comunque l’avevo previsto ed è sempre meglio che sia capitato a lui che a Glenn o a Daryl. La cosa sorprendente è che ci viene data l’impressione che Rick non sia tornato proprio tanto a posto con la testa perchè gli sembra di vedere Shane venire verso di lui mentre invece era un cittadino di Woodbury. Preoccupante. Però è stato bellissimo rivedere Jon Bernthal 🙂 Andrea vuole aiutare a cacciare gli intrusi dalla città ma il Governatore, che sente la terra tremargli sotto i piedi, cerca in tutti i modi di impedirle di partecipare allo scontro per non farle vedere che quegli intrusi sono i suoi vecchi amici.

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Nel frattempo Michonne si intrufola nella casa del Governatore e lo aspetta pazientemente per dargli una lezione. Si fa attendere e lei inizia a sentire dei rumori provenienti dal suo studio. Apre la porta e scopre con orrore la collezione di teste di zombie nell’acquario. Ma non solo, trova anche Penny e inizialmente vedendola con il sacco in testa pensa che sia una bambina normale rapita da quel porco del Governatore. Poi la scopre e capisce e in quel frangente arriva il padrone di casa che la prega di lasciare in pace la piccola perchè è lui che vuole, ma niente da fare, Michonne trafigge quel che resta di Penny con la spada. Il Governatore perde la testa e si scaglia contro Michonne, infrangono alcuni vetri dell’acquario e lei si serve di un frammento per colpire Phillip a un occhio. Andrea li sorprende e lascia andare Michonne per poi gettarsi al capezzale del Governatore. Ora, fortunatamente nonostante l’abbia sempre visto con le stelline negli occhi, Andrea comincia a farsi qualche domanda, del tipo “Cos’è sta storia delle teste nell’acquario??” ma ovviamente lui ha sempre la risposta pronta. Le teneva lì perchè gli ricordavano cosa doveva affrontare nel mondo esterno. Mmh, ok ma è sempre parecchio strano. Michonne si ricongiunge con il gruppo della prigione ma manca ancora Daryl, e Rick sospetta che fosse tutta una trappola ordita da lei, per poi concederle il beneficio del dubbio. Intanto il Governatore indica Merle come la talpa che ha aiutato a organizzare l’attacco di Woodbury, visto che in precedenza gli aveva mentito sulla morte di Michonne nel bosco, e decide di punirlo esibendolo alla pubblica gogna. Alla serata fight club parteciperà con il fratello Daryl, perchè “Volevi tuo fratello? Ora ce l’hai.” La folla li incita a uccidersi a vicenda sotto gli occhi di una allibita Andrea.

Daryl, sopravvivi please. Con TWD ci ritroviamo a Febbraio.