Review: Once Upon A Time 2×07 – “Child Of The Moon”

Ah, come fare a recensire un nuovo episodio di Once Upon A Time con entusiasmo dopo aver visto Tallahassee? Ebbene si, sono diventata una shipper degli Swan Thief (è il nome ufficiale della coppia Neal + Emma, non Nealemma come avevo buttato lì io la settimana scorsa..) e non vedo l’ora di rivederli insieme sullo schermo. La 2×07 ci ha invece regalato delle nuove informazioni su un altro personaggio e un colpo di scena finale.

Episodio Red-centrico che ci racconta dell’amicizia nata nella Enchanted Forest con Snow e di quella appena iniziata con Charming a Storybrooke. Avevamo già notato la minacciosa presenza di King George in città ed è finalmente giunto il momento per fare la sua mossa contro Charming; l’ex sovrano è ancora legato all’idea di vendicarsi di lui in seguito all’averlo deluso come figlio di riserva nel regno delle fiabe e per questo cerca di screditarlo agli occhi dei cittadini. Per farlo fa credere a tutti che Ruby si sia trasformata in lupo durante la prima notte di luna piena dall’infrangersi della maledizione e che abbia ucciso Billy, un gran figo che in passato era uno dei topi di Cenerentola. Che vita ingrata e che brutta fine. Da lì Ruby inizia a dubitare di sè stessa, si sente un mostro ed è convinta, anche se non ricorda nulla, di essere effettivamente colpevole. La faccenda avvicina la ragazza a Charming che vede del buono in lei e non smette mai di cercare la verità (ha imparato la lezione l’anno scorso quando tutti credevano che Mary Margaret avesse ucciso Kathryn). Alla fine quando si scopre che ovviamente era stata tutta una macchinazione di Spencer/King George, Red ritrova fiducia in sè stessa e ringrazia il nuovo amico Charming. Non è finita qui però, perchè il Re ha anche preso la polvere fatata appena trovata di nani nella miniera e l’ha bruciata tutta, cosicchè Charming non possa più rivedere la moglie e la figlia. Buahahaha! Che cattivone! Peccato che non sappia che nel frattempo quelle due si stanno giù arrangiando da sole. Nel complesso l’unica cosa che non mi è piaciuta di questa parte dell’episodio è stato l’utilizzo un pò a caso di Belle. è amica di Ruby, ok, però ha fatto un pò da tappezzeria in una storia che non le riguardava poi tanto, nonostante il battutone “sono esperata in riabilitazioni” chiaro riferimento al suo amore allontanato.

Attraverso i flashback riprendiamo la storia da quando Red e Snow stavano scappando dalle guardie della regina e il ragazzo di Cappuccetto Rosso era stato ucciso da lei in versione lupo. Le due si dividono e nel mentre Red viene avvicinata da un ragazzo, Quinn, che la porta in un covo sotterraneo di lupi come lei. Qui, sorpresona, c’è anche la madre di Red, Anita, che la nonna le aveva raccontato essere morta. Avete notato come in OUAT la madre sia spesso ignota, morta o una poco di buono? è così per Snow, Hansel e Gretel, la figlia del Cappellaio Matto, per Bae… Comunque, qui le viene insegnato a non vergognarsi del lupo che c’è in lei e a bloccarlo come le aveva insegnato la nonnina ma piuttosto ad abbracciare la sua vera natura e a controllarla. Questa parte della storia è molto interessante perché quando Snow ritrova l’amica anche le guardie si introducono nel covo dei lupi e ci scappa il morto, Quinn. Anita vuole vendetta perchè secondo lei tutti gli umani portano morte (come per il Gigante tutti gli umani sono degli assassini) e quindi Snow deve essere fatta fuori. Red però non lo permette e cercando di farmarla, accidentalmente ferisce la madre a morte. Alla fine comunque non tutto il male viene per nuocere perchè se mentre Anita voleva che la figlia scegliesse tra l’essere umana o lupo, Snow le ha sempre fatto sentire che poteva essere entrambe le cose quindi Red ha protetto la persona che più la capiva.

Nell’episodio ritorna anche l’argomento recentemente introdotto dell’incubo condiviso da Henry e Aurora. Questa volta riusciamo a vedere la famosa stanza infuocata e la cosa si fa più seria quando Henry si risveglia con una bruciatura sulla mano. A questo punto Regina chiede aiuto a Rumplestiltskin che da al bambino un amuleto che gli permetterà di controllare il sogno e di uscirne a suo piacimento. In questo modo quando Henry si addormenta di nuovo riesce a comunicare con Aurora e a dirle il suo nome. Che cosa si nasconde quindi dietro all’incubo? è un modo per farli comunicare? Ovviamente non vedo l’ora che sia martedì prossimo 🙂

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Review: The Walking Dead 3×11 – “I ain’t a Judas”

“Non sono un Giuda”. A chi si riferisce il titolo dell’episodio di questa settimana? I candidati sono più d’uno ma di sicuro sappiamo che i riflettori sono puntati principalmente su Andrea che a un certo punto sembrava essersi risvegliata dal lungo torpore in cui si era crogiolata fin ora, per poi ricadervi un’altra volta.

L’espressione combattiva e incattivita di Rick con la quale ci eravamo lasciati la settimana scorsa prometteva cambiamenti, vendetta, una ritrovata volontà di guidare il gruppo contro la minaccia rappresentata dal Governatore ma invece niente, non è durata. Rick è ancora allo sbando, seppur senza visioni, così tanto da sentirsi consigliare dal figlio Carl di smettere di insistere nel voler essere il capo quando non è in condizione di prendere decisioni. Bello smacco sentirsi dire una cosa del genere da un bambino che una volta ti prendeva come esempio, un bambino che ormai è più un piccolo uomo e Rick se ne accorge arrivando a fine episodio ad arruolarlo per il contrattacco a Woodbury, un discreto shocker a parere mio. Se Lori fosse stata ancora in vita credo si sarebbe opposta con forza (e per una volta avrebbe avuto ragione, non è prestino per mandarlo allo sbaraglio?). Intanto il gruppo ha isolato Merle in un’ala separata, per sicurezza, e vediamo il maggiore dei fratelli Dixon fare due chiacchiere con l’altro monco della serie, il saggio Herschel. L’incontro è molto utile perchè il buon veterinario fa capire a Merle attraverso una citazione della Bibbia che deve abbandonare il rancore verso Rick per la faccenda del tetto perchè altrimenti lo consumerà ma soprattutto lo allontanerà dal fratello. Piccola sorpresa: Merle già lo conosceva quel passo della Bibbia! E a memoria! Salta fuori che a Woodbury c’era una gran bella biblioteca.

E a proposito di Woodbury, il Governor sta preparando un esercito arruolando chiunque non abbia problemi di artrosi, anche chi ne starebbe volentieri fuori. La cosa preoccupa Andrea che inizialmente tenta di sistemare le cose ma poi si stanca e finalmente parte alla volta della prigione per vedere chiaro sulla situazione. Tornando al titolo, un altro Giuda dell’episodio è sicuramente Milton che continua a mentire ad Andrea riguardo all’attacco al gruppo di Rick come se non ci fosse un domani ma non è tutto perchè dopo che la donna gli confida di progettare la fuga lui va dritto dal Governatore a spifferarglielo. Lui lascia che la aiuti però,  forse vuole vedere come va a finire. Così la figliola prodiga torna a casa accompagnata da un zombie senza braccia e mascella in stile Michonne ma l’accoglienza non è delle migliori; Rick non si fida di lei e la perquisisce come una criminale. La povera ingenua si presenta come una novella Maria Teresa di Calcutta, chiede la pace a suon di “se ne può parlare” e  “avete cominciato voi” (e no, chi li ha rapiti Maggie e Glenn?) e più o meno si fanno tutti una bella risata. Axel e quell’altro sono morti per colpa del Governatore e serve vendetta perchè lui di certo non ha in mente una soluzione pacifica. Michonne si confronta con la vecchia amica spiegandole che se era tornata a Woodbury era stato solo per mostrarle che sotto il volto fascinoso di “Phillip” come lo chiama lei, c’era in realtà un pazzo che aveva mandato Merle a ucciderla dopo che l’aveva lasciata andare e se Andrea fosse andata con lei quell’ordine sarebbe valso per entrambe. Evidentemente però Andrea aveva preferito la sicurezza del Governatore all’amicizia di Michonne. Andrea decide infine di andarsene ma non prima di beccarsi un buon consiglio da Carol: quando torni a Woodbury portatelo a letto e poi fallo fuori. Un buon piano che però Andrea non riuscirà a portare in atto, ritraendosi nell’ombra col coltello in mano. In tutto questo dei Giuda inconsapevoli sono anche Tyreese e compagni che, cacciati da Rick dalla prigione, trovano rifugio a Woodbury, ignari del pazzo che la governa. Molto prevedibilmente non appena questi scopre da dove vengono gli riserva il solito trattamento da perfetto padrone di casa e gli chiede anche di fargli un disegnino del penitenziario, meglio se preciso come il tatuaggio di Michael Scofield. Un peccato, Tyreese mi ispirava molto e in fondo mi chiedo se per caso non sia tutto un colpo di scena a scoppio ritardato: e se Rick stesse usando il gruppo di Tyreese come Cavallo di Troia? Sarebbe un bel colpo. Che cosa ci aspetta dunque così vicini al season finale? Andrea ha scelto di stare dalla parte del Governatore decidendo di non ucciderlo o ambisce ancora alla soluzione pacifica? E la solita tanto temuta domanda: chi sarà il prossimo a morire?

P.S.: ottima interpretazione dell’adorabile Emily Kinney di Hold On di Tom Waits, un motivo in più per piangerla in caso di brutta fine imminente.

Review: Glee 4×14 “I do”

Quale modo migliore di festeggiare San Valentino se non con un bel matrimonio? Si, se ti riesce. La fiera dell’assurdo sembra aver piantato le tende a Glee e rifiuta di andarsene finchè non avrà esaurito tutte le sue attrazioni. E a noi tocca sorbircele. Certo, qualcosina di sensato e di positivo c’è stato in questo episodio ma il resto è troppo per essere ignorato.

 

è giunto il tanto atteso giorno del matrimonio tra il Professor Shuester ed Emma ma, c’era da aspettarselo, qualcosa va storto. Era da un pò che lo sentivamo nell’aria, Emma non era stata in grado di gestire i preparativi e la pressione per l’imminente matrimonio tutta da sola mentre il suo futuro sposo era a Washington e, complice il segreto del bacio con Finn e le parole non proprio incoraggianti di una Sue vestita esattamente come lei, la consulente perde totalmente la brocca abbandonando Will all’altare. Lo fa cantando, ovvio, e quei bontemponi degli autori hanno scelto la canzone più folle mai usata nella serie, tratta dal solito musical di turno (Company). Mentre Will mette il muso e si incolpa dell’accaduto, i ragazzi del Glee Club, vecchi e nuovi, vanno a festeggiare San Valentino approfittando del ricevimento nuziale ed è qui che ne succedono di tutti i colori perchè rimorchiano tutti! Beh, ok quasi tutti. Partiamo dai piccioncini di quest’anno, i Jarley. Il giovane Puckerman vizia e stravizia la sua ragazza per tutta la settimana di San Valentino con canzoni e regali, peccato che nulla di tutto ciò sia farina del suo sacco bensì di quello di Ryder, povero terzo incomodo che comincia a pentirsi della promessa fatta a Jake di farsi da parte con Marley. Sotto sotto lo scopo di Jake è però quello di fare l’amore con Marley sperando che tutte le romanticherie velocizzino i tempi ma invece niente, prende un bel due di picche. C’è di buono che la ragazza almeno si accorge che tutta quell’inventiva non poteva venire da lui e va a ringraziare Ryder che in cambio le da un bacio. Sono mooolto contenta del ritorno in campo di Ryder, temevo fosse un argomento chiuso quello del suo interesse per Marley e lo preferisco di gran lunga a un Jake un pò troppo superficiale e quasi disinteressato ai problemi alimentari di cui soffre Marley.

Ma passiamo alle altre coppie; abbiamo il riavvicinamento di Blaine e Kurt, il classico hook-up da matrimonio seguito dalla prevedibile illusione di Blaine di poter tornare a essere una coppia. Povero, mi fa un pò pena visto che Kurt l’ha messo bene in chiaro che quella sveltina non avrebbe significato niente di importante. O no? Lato positivo: assistere al ricongiungimento temporaneo ha fatto capire a Tina che deve mollare l’osso con Blaine e trovarsi un ragazzo (etero) per sè. Santana e Quinn: ebbene si, il sogno di molte shipper e scrittori di fanfiction lesbo si è realizzato! Alla fine del ricevimento le due si sono appartate in una camera d’albergo e l’hanno fatto! Per Quinn è stato un interessante esperimento, per Santana un piacevole passatempo. Giusto per essere precisi, anche Artie conclude con la nipote di Emma, anche lei sulla sedia a rotelle come lui, e pare che i due continueranno a frequentarsi. Il premio per miglior sveltina però va di diritto a Rachel e Finn e bisogna parlarne approfonditamente. Lei si è presentata al matrimonio senza Brody, lui ne ha approfittato per farle una dichiarazione di tutto rispetto completa di margheritina da spuntare e di frasi ad effetto quali “sarai sempre la mia ragazza”. Evvai! Da quanto non vedevamo un Finn così fico e così sicuro di sè? Dal diploma come minimo e sarà stato anche un pò merito dell’alcool ma ci va bene lo stesso. Come resistere? Finiscono in camera anche loro per la gioia dei fan ma ahimè, quando tutto è finito lei svicola via e se ne torna a New York. Lì Brody la accoglie con tutto l’appartamento decorato per San Valentino e si accorge subito che Rachel è andata con un altro perché, sostiene, “bacia diversamente”. Non che non gli vada bene però, basta che lei sia sempre sincera nella loro bella relazione aperta e matura, come è sincero lui nascondendole di aver passato la serata a fare il prostituto. O.O WHAT?

Ma c’è di più! Ciliegina sulla torta, l’ultima scena dell’episodio vede Rachel che fa un test di gravidanza. WHAT?? WHAT?? Si, è un attimo sconvolgente considerare questa possibilità ma io tendo ad aspettarmi una cosa di questo tipo: Rachel è cambiata molto da quando si è trasferita a New York, cambiare è normale ma ultimamente ha fatto veramente una virata pazzesca e credo che la paura di avere un bambino da quel bell’imbusto di Brody o anche solo un falso positivo del test possano metterle un bello spavento e ristabilire l’equilibrio nella sua vita. Per la serie, che cosa sto facendo della mia vita? Esco con uno che non ci tiene abbastanza a me da avere una relazione esclusiva e per poco mi faccio mettere incinta da lui rovinandomi la carriera? E chissà che tutto questo non la riporti tra le braccia di Finn, non sarebbe male. Incrociamo le dita perché forse almeno questo ha davvero un senso.

Casting News: Malese Jow e Titus Makin Jr. nel pilot “Oxygen”

Continuano i casting per i giovani protagonisti della serie di CW “Oxygen“. Come annunciato precedentemente Aimee Teegarden è stata scelta per interpretare la protagonista e ora arriva la notizia che si aggiungeranno al cast anche Malese Jow (già vista in The Vampire Diaries) e Titus Makin Jr. (intravisto in Glee). La Jow interpreterà Julia, una ragazza malata che trova un’ultima speranza di sopravvivere nell’intervento degli alieni mentre Makin Jr. sarà il migliore amico di Emery (Aimee Teegarden).

Review: Once Upon A Time 2×06 – “Tallahassee”

L’episodio di questa settimana va dritto dritto nella lista dei miei episodi preferiti di Once Upon A Time, principalmente perchè finalmente la nebbia si è diradata: ora so con chi shippare Emma!

Con tutti i personaggi delle favole che ci sono da scoprire, avevamo messo da parte da tempo la nostra protagonista Emma e la sua backstory. Ebbene in questo meraviglioso episodio scopriamo da dove scaturiscono i suoi problemi di fiducia ma soprattutto conosciamo il misterioso padre di Henry. Facciamo un passo indietro prima e ricordiamo che quando il bambino aveva chiesto a Emma che cosa fosse successo al padre, lei gli aveva mentito dicendogli che era morto da eroe in un incendio allo scopo di nascondere una verità molto meno eroica. Ora, come avevo previsto (ma forse non l’avevo messo per iscritto, mannaggia a me!) il personaggio che avevamo visto nella primissima scena della 2×01 era proprio il padre di Henry. I due si incontrano a Portland dove una giovane e carinissima Emma con gli occhiali ruba il mitico maggiolone giallo per poi trovarci dentro l’uomo, Neal Cassidy che, sorpresone, a sua volta l’aveva rubato a qualcun’altro. Insomma sono una coppia perfetta e creano uno degli incontri migliori che io abbia mai visto in TV. In breve tempo diventano dei novelli Bonnie & Clyde ma a lungo andare la cosa li stanca e iniziano a progettare di sistemarsi insieme, ovunque Emma vorrà e, puntando il dito a caso sulla cartina esce fuori Tallahassee. Problema: per il trasferimento Neal vorrebbe ricavare dei soldi da degli orologi nascosti in una cassetta di sicurezza in Canada ma è ricercato, quindi vuole andarci da solo ed evitare l’arresto a Emma in caso lo beccassero. Lei però non ci stà e siccome lo ama e la cosa è reciproca, ci va lei e il colpo riesce. Neal le dà appuntamento per le 9 di sera ma non si presenterà mai perchè, colpo di scena, viene fermato da August. Il maledetto spiega a Neal di aver cercato Emma per due anni e di essersi trovato molto deluso nello scoprire che se la spassa con un truffatore, gli racconta la storia della maledizione e offre come prova il contenuto di una scatola. Cosa c’è dentro? Non ne ho idea ma basta perché Neal si convinca che se stesse con Emma la svierebbe dalla sua missione. Maledetto, maledetto, maledetto August. Morale della favola, Emma viene arrestata e mandata a scontare 11 mesi in prigione dove scopre di essere incinta. Povera stella. Non diffidiamo di Neal però, che è ancora innamorato di lei e ottiene da August la promessa di “mandargli una cartolina” quando la maledizione sarà spezzata. Ditemi se non c’è da shipparli!! Addio Graham, riposa in pace, addio anche a te August perchè sei un rovina famiglie e per quanto riguarda te Hook, non sei molto diverso. It’s Nealemma (non lo so, devo controllare quale nome è stato scelto per la coppia). Ah e un altro applauso per quelli del casting per favore, Michael Raymond-James non sarà l’attore più bello del mondo ma è bravo e ha carisma.

emma

Nel frattempo nella Enchanted Forest assistiamo all’incursione di Emma e Hook in cima alla pianta del fagiolo magico e a un’insistente corteggiamento del capitano verso la figlia di Snow. No me gusta. Il gigante è interpretato dal mitico Jorge Garcia che mostra un interessante parallelismo tra la sua storia e quella di Emma (solo che lei non lo sa). Tutti sanno che sono stati i giganti cattivi a fare la guerra per i fagioli magici contro gli umani mentre invece è vero il contrario e lo dimostra il fatto che il poverino è rimasto solo lassù fra le nuvole. Un pò come dire che quello che vedi non è sempre ciò che ottieni, sembrerebbe che Neal avesse lasciato Emma perchè non gliene fregava niente ma non è così, sembrerebbe che l’ultimo gigante rimasto sia spaventoso ma in realtà è semplicemente molto solo. Alla fine Emma trova la bussola ma lascia Hook in custodia dal gigante per qualche ora perchè ha capito che non c’è esattamente da fidarsi. In tutto questo si profila la minaccia dietro un inquietante incubo condiviso sia dall’odiosa Aurora (veramente writers, fate un episodio dedicato così mi va in simpatia) e dal piccolo Henry. Una stanza rossa con tende che vanno a fuoco e sguardi sinistri che raggelano il sangue. Cosa vorrà dire? Ma la cosa più bella è che diciamocelo, Neal è Bae. Lo so che è così, è dall’inizio che mi ero convinta che potesse essere o il padre di Henry o il figlio di Rumplestiltskin e a un tratto guardando l’episodio ho capito: perchè non entrambi? Non vedo l’ora che arrivi a Storybrooke, quanto ci mette? August è andato a prenderlo? O a tenerlo lontano? Ma non avrebbe senso visto che la cartolina gliel’ha mandata davvero. Mmh, lo scopriremo nelle prossime puntate di OUAT che diventa sempre più bello.

Casting News: Geoff Stults nel pilot “Enlisted”

è un attore dall’innegabile fascino ma soprattutto è noto per essere il re degli show cancellati (October Road, Happy Town e il più recente The Finder, spin-off di Bones). Ora Geoff Stults ci riprova con la serie comedy di FOX dal titolo “Enlisted” creata da Kevin Biegel. Lo show vede protagonista Stults nei panni di un militare appena tornato dall’Afghanistan e di stanza in una base in Florida dove dovrà occuparsi dei suoi fratelli, anche loro militari. Sarà la volta buona? Lo spero sinceramente perchè Geoff merita nonostante la sfortuna dei suoi progetti precedenti.

Review: The Walking Dead 3×10 – “Home”

Un signor episodio questa settimana, pieno di colpi di scena inaspettati, confronti, ritorni e la prima morte della seconda metà della stagione.

rick

L’episodio si apre con Rick completamente perso nelle sue visioni e in particolare nella ricerca del fantasma di sua moglie Lori che questa volta vediamo bene in faccia, quella della brava Sarah Wayne Callies tornata per un cameo (come al solito la furbona la sapeva lunga ma non poteva spoilerare quando l’avevano intervistata tempo fa…). è un Rick alla deriva quello che ci troviamo davanti, alla disperata ricerca di risposte, direzioni da percorrere, perchè senza la moglie è dannatamente difficile farcela da solo a guidare il gruppo. Il buon Herschel, preoccupato, lo prega di tornare in sè perchè hanno tutti bisogno di lui ma Rick non si sente ancora in grado di farcela, gli manca la motivazione. In assenza del leader e del suo braccio destro Daryl, emerge la figura di Glenn che si sente in dovere di prendere le redini del gruppo, assicurandosi che nessuno entri dal varco da dove sono arrivati i nuovi ma soprattutto pianificando la vendetta contro il Governatore.

Infatti ci viene spiegato più approfonditamente che cosa sta succedendo a Glenn; è convinto che Maggie sia stata violentata, cosa che mi pareva fosse già stata smentita ai tempi del rapimento ma evidentemente mi sbagliavo, il che crea un ulteriore allontanamento tra i due visto che se la ragazza si era umiliata togliendosi la magliette davanti al Governatore era stato solo per salvare la pelle a Glenn. Comunque il giovane è ormai deciso a vendicare i soprusi subiti e parte senza sentire ragioni verso Woodbury. Nel frattempo assistiamo al tanto atteso confronto tra i due fratelli ritrovati, Daryl e Merle. Mentre il fratello maggiore non è cambiato di una virgola da quanto si erano separati, il minore è diventato un vero uomo lontano da lui, con un codice d’onore, lo dimostra il modo in cui gestisce l’attacco da parte di degli zombie a un gruppo di sconosciuti su un ponte. Merle li lascerebbe tranquillamente lì a morire, anche dopo esseresi accorto che c’è un bambino, mentre Daryl invece non esita a dare il suo aiuto. Merle è restio a unirsi a lui ma alla fine ammazza qualche zombie al solo scopo di rubare ai poveri malcapitati come “ricompensa” per l’aiuto concesso. Daryl non lo tollera e gli intima di allontanarsi minacciandolo con la balestra. Da qui litigano e Daryl dice a Merle esattamente cosa pensa di lui, tirando fuori anche faccende di quando erano ragazzi, rinfacciandogli di essere sempre quello che se ne va lasciandolo solo e di essersi cercato lui i suoi guai, finendo poi incatenato su quel tetto; Daryl era tornato a cercarlo ma nessuno aveva costretto Merle ad andarsene. A questo punto Daryl è stufo e si incammina verso “casa”, ossia la prigione, dove è sempre stato trattato con rispetto, stando a significare che se Merle non prova a cambiare allora la sua casa non è più dove si trova lui.

Nel frattempo a Woodbury, Andrea manifesta al Governatore il desiderio di andare alla prigione a parlare coi suoi amici ma ovviamente lui non è d’accordo. Diciamo che ha iniziato a riprendersi dallo shock post-traumatico e guardandosi intorno ha capito di non poter farsi scappare Andrea visto che ha una certa influenza sulla popolazione. In più c’è il piccolo problema che se la donna venisse a sapere con precisione che cosa aveva fatto a Maggie e a Glenn durante il loro rapimento sarebbe finita. Il Governatore ha anche problemi di fiducia nei confronti dei suoi collaboratori e chiede a Milton una prova di lealtà: quando Andrea gli chiederà dove si trova dovrà mentirle e così fa. A sorpresa infatti il Governatore attacca la prigione facendo fuori il povero Axel proprio quando stavamo iniziando a conoscerlo e a farcelo andare in simpatia. Il perfido dittatore si serve persino di un furgone pieno zeppo di zombie. Durante le scene finali tutti i personaggi che si erano allontanati ritornano a casa, sia Daryl e Merle sia Glenn, si uniscono tutti per combattere la minaccia del Governor fino a che non smette di sparargli contro. Possiamo dire arrivati alla fine che l’episodio è servito per rimettere in carreggiata entrambi i leader della serie; Il Governor diventa un dittatore pazzo che cerca vendetta verso chi ha minato la sua autorità distruggendo il frutto dei suoi sforzi mentre Rick trova la motivazione che gli mancava per tornare a guidare il gruppo. Ora ne vedremo delle belle.

Sarah Michelle Gellar torna in TV!

BridgetSarah Michelle Gellar ha ottenuto il ruolo di co-protagonista nella nuova serie di CBS “Crazy Ones“! Si tratta di una comedy creata da David E. Kelley che vede protagonista insieme alla Gellar anche lo straordinario Robin Williams. Crazy Ones si svolge nel mondo della pubblicità e i due attori interpretaranno un padre e una figlia che lavorano nello stesso ambito.

Review: Glee 4×13 – “Diva”

Non mi è piaciuto da pazzi quest’episodio. La storyline di Marley è stata praticamente abbandonata e l’assurdo impazza. Le performance però sono state eccellenti ed è stato ristabilito l’equilibrio tra Rachel e Kurt.

Questa settimana Glee affronta l’argomento “diva” sotto due diversi punti di vista. Da una parte i ragazzi del McKinley ci mostrano che essere una diva significa essere non solo bellissime e talentuose ma anche forti, sicure di sè e determinate a raggiungere i propri obiettivi. A New York invece si fanno i conti con il lato negativo del divismo, il bisogno di avere tutte le attenzioni puntate su di sè e la presunzione. Tutto inizia con una specie di concorso canoro a chi è più diva indetto da Finn in collaborazione con Emma, distratta dai mille dettagli ancora da sistemare prima del suo imminente matrimonio. Finn fa ciò che può per aiutare la donna anche in questa impresa ma, sorpresa sorpresa, quando questa sclera per l’ansia il ragazzo la calma con un bel bacio. WHAT? E adesso chi lo dice a Shuester?? Il momento è awkward per tutti, chissà che cosa ne si vuole ricavare. Ma torniamo alle dive perchè tra tutte le ragazze del Glee la più determinata a vincere è Tina, un personaggio che fatico sempre di più a capire a causa della sua cotta per l’amico gay Blaine. L’interessato è totalmente ignaro dei sentimenti di Tina persino quando lei gli prepara un kit di pronta guarigione dall’influenza, persino quando lei gli spalma il vix vaporum e lui non si accorge che è per quello che si sente meglio. All’inizio vediamo una Tina addoloratissima per questo amore non contraccambiato ma poi arriva persino ad arrabbiarsi pazzamente con lui sfociando in un pezzo di Madonna cantato di fronte a tutta la scuola che le regala la vittoria ( “lei non vince mai niente!” come sottolinea Brittany).

Blaine alla fine si scusa pure con lei per non averla ringraziata come si deve per essersi presa cura di lui, il che va anche bene perchè è una cosa educata, ma per il resto credo che tutta questa storia se la sia creata Tina nella testa. Bisogna assolutamente aggiustare il tiro con lei, partendo anche dall’atteggiamento da brutta-copia-di-Rachel che non le è ancora passato. In tutto questo, da segnalare l’ottima interpretazione di Blaine di Don’t Stop Me Now dei Queen (perchè se non era una diva Freddy Mercury…). A rappresentare la categoria, Finn ed Emma chiamano una vecchia conoscenza, Santana, tornata in città con la sua nuova ragazza Elaine che sfoggia ampiamente davanti a Brittany. Lo scopo della sua venuta è in realtà quello di intimare a Sam di mollare Brit perchè sarà sempre sua e lui non va bene per lei. In più c’è anche una novità, la Sylvester scopre che Santana ha abbandonato il college e le offre un posto come allenatrice dei Cheerios, proposta che la ragazza considera seriamente per poter stare vicino a Brittany. Sam rifiuta di lasciarla e quando le due ragazze si confrontano Brit le ripete la stessa cosa, consigliandole anche di non tornare a Lima perchè lei è fatta per stare in una grande città. Detto fatto, Santana si trasferisce a New York e indovinate dove va a bussare come prima cosa? Ma ovviamente da Rachel e Kurt, perchè tanto in quell’appartamento c’è spazio per tutti a quanto pare.

A proposito dei due amici, i rapporti tra di loro si fanno tesi quando Kurt non sopporta più l’atteggiamento di superiorità di Rachel, tanto da sfidarla per stabilire chi è davvero più bravo. Al ‘Midnight Madness’ entrambi cantano una canzone da ‘I Miserabili’ davanti a un pubblico di studenti della NYADA e con pochissima differenza vince Kurt. La ragazza è demoralizzata dalla sconfitta ma Kurt le spiega che le servirà per tornare coi piedi per terra e gestire meglio la pressione e le manie da diva.

Review: Once Upon A Time 2×05 “The Doctor”

Mentre la qualità degli episodi cresce e i modi di incastrare diverse storie tra loro diventano sempre più astuti, scopriamo finalmente la vera identità del Dr. Whale.

Episodio incentrato prevalentemente su Regina, sul suo grande amore perduto e sul suo tentativo di redenzione. Si perchè ce l’aveva promesso e ora lo mette in pratica. Si fa aiutare in stile Alcolisti Anonimi dal Grillo Parlante che si complimenta con lei per non aver usato la magia per ben due giorni. è un inizio. La sua seduta viene però interrotta bruscamente dal Dr. Whale che pretende di tornare nel suo mondo per ritrovare il fratello morto. Regina non può farlo e Whale se ne va infuriato. Parlandone con il Grillo, salta fuori che Regina ha portato con sè a Storybrooke la salma del padre ma anche quella di Daniel, lo stalliere, preservato da un incantesimo che lo rende congelato nello stato in cui è morto. è qui che viene il bello. Attraverso dei flashback assistiamo ai primi insegnamenti di Rumple a Regina che, ancora dolce e sensibile, rifiuta di strappare il cuore a un unicorno per poterlo governare. Stanco di perdere il suo tempo, Rumplestiltskin si informa sulla vera ragione per cui Regina vuole imparare a usare i suoi poteri e così organizza una messa in scena con Jefferson (non ancora pazzo) e un misterioso “mago” per toglierle dalla testa l’idea di riavere il suo amato.

L’opzione del mago le viene proposta da Jefferson come unica possibilità, perchè se lui non può riportare in vita i morti allora nessuno può, nemmeno con la magia. Inutile dirlo, questo personaggio che preferisce però farsi chiamare semplicemente “dottore”  non è altro che Whale. Il tentativo di risvegliare Daniel usando i fulmini di un temporale e uno dei cuori pulsanti della collezione di Cora fallisce e così ora Regina è pronta a mettere da parte il desiderio di riavere ciò che ha ingiustamente perso e sostituirlo con la ricerca della vendetta (verso Snow). Ora non è più la ragazzina sensibile di un tempo, strappa via il cuore a una ragazza (altro che unicorno) senza pensarci un secondo e lo polverizza proprio come sua madre fece con Daniel, il tutto davanti a un compiaciuto Rumplestiltskin. Quest’ultimo ha un debito con il dottore, gli deve un altro cuore pulsante che userà nel suo mondo per riportare in vita il fratello. è solo un piccolo dettaglio però, visto che il dottore è convinto che con il suo metodo, la scienza, possa riuscire benissimo nell’impresa. Il Signore Oscuro dissente commentando che un giorno la vedrà al suo stesso modo. A questo punto il dottore torna nel suo mondo attraverso il cappello di Jefferson, l’immagine diventa quasi in bianco e nero e capiamo senza ulteriori dubbi chi è veramente Whale: il dottor Frankenstein! No, non è il personaggio di una favola nè di una fiaba, bensì di un romanzo fantascientifico, ma visivamente funziona alla grande. Pare che il cuore e il solito fulmine funzionino perchè sentiamo il dottore esclamare “è vivo!” mentre la mano del fratello si muove sul tavolo operatorio. La storyline continua anche a Storybrooke quando Regina si ritrova davanti l’amato Daniel. Sconvolta corre da Whale a chiedergli conferma di ciò che ha visto e lo trova privo di un braccio. Ebbene si, alla fine è riuscito a riportare Daniel in vita ma egli è diventato un mostro (come il fratello), tanto da attaccarlo. Anche Charming viene a sapere dell’accaduto e con Regina si dirige alle stalle, dove la storia d’amore era cominciata. Là c’è anche Henry (il nonno vuole insegnargli a cavalcare come un vero condottiero) e arrivano in tempo prima che succeda qualcosa di brutto. Regina ha un faccia a faccia con Daniel e in un momento di lucidità lui la supplica di lasciarlo andare perchè soffre troppo, così la donna tra le lacrime, è costretta a fare come le dice per poi tornare a bussare alla porta del Grillo Parlante cercando nuovamente aiuto. Ora so di poter credere alla volontà di Regina di cambiare vita; nel mondo delle fiabe quando era stata privata della sua chance di riavere Daniel si era rivolta alle forze oscure diventando una donna malvagia ma ora non c’è più nessuno contro cui vendicarsi e ha potuto vedere che usare impropriamente la magia l’ha solo allontanata da Henry. Per quanto riguarda il dottor Balena, con il suo braccio mozzato si reca dall’unico che potrà aiutarlo, Mr. Gold. eccoci quindi alla resa dei conti; come al solito Rumplestiltskin ci aveva visto giusto nel prevedere che un giorno Victor Frankenstein si sarebbe ricreduto e che infatti avrebbe avuto bisogno della magia. Senza, la sua amata scienza non sarebbe bastata per resituirgli un braccio buono per operare e riprovare a salvare il fratello, ma ammettendone la necessità, si assicura l’arto di nuovo attaccato al suo corpo grazie a un semplice gesto di Rumplestiltskin.

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C’è anche spazio per le fantastiche quattro ossia Emma, Snow, Mulan e Aurora che incontrano per la prima volta Hook sotto le mentite spoglie di un povero sopravvissuto all’attacco di Cora al loro villaggio. Emma però non ci casca (ci viene ricordato che è molto brava a riconoscere i bugiardi) e l’uomo rivela il piano di Cora; con la cenere dell’armadio di Geppetto arriverà a Storybrooke portando con sè Hook ma per farlo serve una bussula magica che si trova, pensa un pò, in cima a una pianta altissima, di quelle che crescono da un fagiolo magico. Sarà una trappola? La chimica tra Emma e l’ennesimo personaggio maschile sfocerà in qualcosa di più? Io sinceramente ho solo uno ship, quello dei Rumbelle perchè quando si parla dello sceriffo Swan non so proprio se sperare in una resurrezione di Graham, aspettare il ritorno di August/Pinocchio o vedere come va con il Capitan Uncino.