Review: Glee 4×17 – “Guilty pleasures”

Un episodio scanzonato e senza impegno prima del solito fastidioso hiatus. Si parla di piaceri colpevoli, ossia tutte quelle cose che ci piacciono anche se sappiamo che sono un tantino trash, quindi ce le teniamo per noi.

Approfittando dell’assenza del prof. Shuester per malattia i ragazzi decidono autonomamente che il tema della settimana sarà “Guilty Pleasures”. L’argomento servirà per creare numeri musicali divertenti ma anche per tirare fuori un vero e proprio segreto, ovvero la cotta che Blaine ha per Sam. Il ragazzo canta al pianoforte come solo lui sa fare una canzone di Phil Collins che, è evidente a tutti e persino al diretto interessato, può essere dedicata solo a lui. I due ne parlano e la cosa si risolve felicemente con Sam lusingato dell’interesse dell’amico. Restando sempre alla McKinley, la cara Brittany dà voce al pensiero di tutti chiamando apertamente Kitty una stronza cattiva e nel tentativo di umanizzarla un pò la ospita al suo Fondue For Two. Salta fuori che anche la bitch ha un guilty pleasure, vale a dire le canzoni delle Spice Girls. Ma una di sedici-diciassette anni non è già di un’altra generazione per potersi ricordare le Spice come le ricordo io che ne ho 21? Mah, comunque tutte le ragazze ( più Wade) si esibiscono in Wannabe Artie commenta che per la prima volta Kitty sembra davvero felice di far parte del gruppo. Apro un attimo parentesi per sottolineare quanto Artie sia diventato ampolloso e “vecchio” nell’ultima stagione. Gli fanno indossare dei gilet che neanche Mr. Shuester e si comporta come se fosse quasi un gradino sopra a tutti giusto perchè ha ambizioni da regista. Chiusa parentesi, torniamo a Kitty. Anche qui non mi è piaciuto molto quello che hanno fatto. Il copione riveduto e corretto quà e là sembra lo stesso usato per rendere Quinn più piacevole ai fan un paio di stagioni fa e mi sembra che date le circostanze non funzioni così bene con Kitty. Tutti ricordano delle vessazioni subite da Marley, di come l’ha condotta alla bulimia, gli autori avevano anticipato che il problema sarebbe addirittura peggiorato ma quando? Qui non sta succedendo proprio niente con Marley, l’unica cosa che procede è la sua storia sentimentale con Jake ma dei disturbi alimentari neanche l’ombra. Detto questo trovo che far entrare Kitty nel gruppo con una canzoncina anni ’90 sia un pò troppo a buon mercato.

Anche a New York si parla di piaceri colpevoli e scopriamo l’agghiacciante segretuccio di Kurt: dorme con un cuscino-fidanzato (credo lo chiamino così). Si, proprio uno di quei cuscini con un braccio che ti stringe per non farti sentire solo O__O. Devo dedurre che quindi con il nuovo ragazzo Adam non sono ancora arrivati alla fase successiva e quindi il cuscino anti-solitudine si rende necessario. Inutile dire che quando Santana e Rachel lo scoprono si fanno delle grasse risate, anche se poi se ne fanno dare uno anche loro. Eh si, Santana è tornata perchè, indovinate un pò, Brody ha rotto con Rachel “senza spiegazioni”, segno che le minacce di Finn hanno fatto centro. Alla fine Santana però vuota il sacco e Rachel va a confrontarsi con Brody accusandolo di averle mentito. Lui rigira la frittata ricordandole che anche lei è andata a letto con l’ex Finn in Ohio poco tempo prima (ma vuoi mettere con l’andare con tante donne diverse per soldi??). A questo punto Rachel si sente in colpa e ammette di provare ancora dei sentimenti per Finn e di aver in parte usato Brody per farlo ingelosire. Ora i due hanno davvero chiuso e  suggellano la cosa con una cover ben riuscita di “Creep” dei Radiohead.

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Un episodio carino dal punto di vista narrativo dove però si è sentita la mancanza di un da poco ritrovato Mr. Shue già risparito e di Finn che dopo la sua uscita da cavaliere senza macchia vorremmo rivedere più spesso. Per quanto riguarda le canzoni si passa da scelte un pò incomprensibili per dei ragazzi liceali come “Copacabana” cantata bizzarramente da Sam aiutato dagli altri, fino a pezzi trascinanti e spensierati come la già citata “Wannabe” ma anche “Wake me up before you go-go” degli Wham e il classico “Mamma mia” cantata da tutti i personaggi in coda.

Casting news: Hilarie Burton guest star a Grey’s Anatomy

Pare che la mia adorata Hilarie Burton sia destinata a diventare una prezzemolina della tv a stelle e strisce! Dopo l’ingaggio nel pilot The List per FOX infatti Hilarie ha anche ottenuto un ruolo ricorrente da guest star a Grey’s Anatomy, il popolare medical drama di ABC. La Burton entrerà in scena nel ventiduesimo episodio della corrente stagione come specialista craniofacciale in visita all’ospedale per un consulto. Piccola curiosità: il partner nella vita di Hilarie Burton, Jeffrey Dean Morgan, ha già partecipato a stagioni precedenti dello show nel ruolo del compianto Denny Duquette, paziente innamorato di Izzie.

Review: Once Upon A Time 2×11 – “The Outsider”

Ed era pure ora che si decidessero a fare un episodio tutto su Belle! è quindi un piacere per me arrivare finalmente a recinsire un episodio di OUAT dove la bella Emilie de Ravin dà finalmente prova di sè dopo troppi episodi passati in disparte.

Se il precedente episodio che apriva la seconda metà di stagione era stato all’insegna dei piani di Cora per avvicinare la figlia, questo invece è incentrato sul tentativo di vendetta di Hook verso Rumplestiltskin cioè significa che ovviamente Belle farà parte del gioco. Povera, povera Belle, rinchiusa per 28 anni in un manicomio e innamorata di un uomo anche conosciuto come Il Signore Oscuro, pieno di segreti nascosti. Tutto questo potrebbe facilmente renderla debole e indifesa ma non è affatto così. Non sapevamo praticamente niente del suo passato ma grazie ai soliti flashback situati tra la sua cacciata dal castello di Rumple e la cattura da parte di Regina siamo finalmente riusciti a capire quale sia il suo carattere. Belle proprio come nella fiaba Disney è cresciuta leggendo grandi avventure nei libri, col desiderio di vedere il mondo e diventare un’eroina, per questo aveva subito colto l’occasione di andare con Rumplestiltskin e salvare il suo regno. Una volta rimasta sola e abbandonata conosce Mulan (che è molto più simpatica lontana da Aurora!) e si unisce a lei nella caccia di una bestia che minaccia il suo villaggio. Le due hanno molto in comune visto che l’essere donne e volere comunque dare prova di sè stesse in un mondo di uomini è qualcosa con cui entrambe hanno dovuto fare i conti. Mulan insegna a Belle a non avere paura e in questo modo la ragazza riesce ad affrontare la bestia ma finisce con l’accogliere la sua richiesta d’aiuto e grazie alla polvere fatata fornitale da Dreamy spezza il sortilegio che l’aveva colpito. Et voilà, la bestia altri non era che il Principe Phillip, maledetto da Maleficent per tenerlo lontano dalla sua Aurora. Ecco che quindi avviene il primo incontro con Mulan che se ne invaghisce subito (amore non corrisposto, povera lei). L’intera faccenda fa capire a Belle che non può arrendersi con Rumplestiltskin, deve tornare da lui e convincerlo che il suo amore è sincero ma purtroppo è proprio qui che entra in scena Regina che la rapisce.

Nel presente Rumple ha finalmente trovato il modo di attraversare il confine della città senza perdere la memoria. Utilizzerà una pozione magica su un oggetto per lui molto importante, ossia la mantella di Baelfire, unico suo ricordo rimastogli. La ricerca del figlio perduto potrebbe dunque incominciare se non fosse per Hook che mette in moto la sua vendetta. Archie ha spifferato tutto quello che serviva al Capitano in un battibaleno e quindi ora l’uomo sa dove colpire. Ruba la mantella di Bae e mentre Rumplestiltskin prega Belle di rimanere al sicuro in libreria, lei non lo ascolta e va al porto dove trova il vascello di Hook. Libera Archie ma inizia una lotta contro Uncino che si fa beffe di lei per aver deciso di stare con un uomo codardo e malvagio come Rumple. è qui che capiamo qual’è la portata dell’amore di Belle per lui; Hook infatti racconta alla ragazza che la moglie di Rumple, Milah fu uccisa proprio da lui ma la nostra Belle non batte ciglio perché ha imparato molto tempo prima a vedere il buono che ancora c’è in Rumple e a combattere per lui. Insomma, quel che è stato è stato. A questo punto sopraggiunge il diretto interessato che vorrebbe ammazzare Hook per tutti i problemi causati ma Belle lo ferma chiedendogli di dimostrarle ancora una volta che non si sbaglia su di lui, che è cambiato, e così lui obbedisce. Ecco, forse invece era il caso di lasciarlo fare, o di causargli almeno dei danni permanenti alle gambe visto quello che sarebbe successo dopo. Rumplestiltskin e Belle si trovano al confine di Storybrooke, lui è pronto per partire alla ricerca di Bae e sta per salutare Belle con un bacio quand’ecco che quel bastardo di Hook spara a tradimento alla ragazza facendola cadere dall’altra parte. Ecco, dopo tanta fatica ora non si ricorda più niente, fantastico. Io lo odio Hook. Comunque un pò di giustizia divina per noi spettatori/shipper c’è perché pochi istanti dopo mentre il Capitano è lì che se la ride per il suo operato viene investito da un auto proveniente da fuori. Già, perchè ora che la maledizione è spezzata chiunque può visitare Storybrooke cosa che già ha cominciato a preoccupare i suoi abitanti. A proposito, mentre i Rumbelle se la vedevano con Hook, Snow se n’è uscita con l’idea di comprare una casa più grande per tutta la famiglia ma Charming non è tanto d’accordo, anzi vorrebbe proprio tornare nell’Enchanted Forest ma la moglie non ci sta, troppi pericoli e lei è stanca di combattere. Ora, dal promo si vede che il tizio che si è schiantato con la macchina non è August (Si, avevo pensato che fosse lui) bensì uno a caso ma questo cosa comporterà per gli abitanti di Storybrooke? E quando riusciremo a far tornare la memoria a Belle???

Review: The Walking Dead 3×15 – “This Sorrowful Life”

Penultimo episodio di The Walking Dead di quest’anno. Erano state promesse altre morti nella seconda metà di stagione e pare che queste si concentrino tutte nelle ultime due settimane. Nella 3×15 abbiamo assistito alla prima.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, mai detto era stato più vero per il leader della prigione Rick, che nello scorso episodio ha iniziato a considerare seriamente di accettare l’accordo con il Governatore. Ma è veramente il tipo d’uomo che per salvarsi la pelle e quella dei suoi compagni darà in pasto Michonne a quel pazzo del Governatore? No, in effetti non lo è e finisce col tirarsi indietro ma solo dopo aver messo al corrente della proposta anche Daryl e Merle. Quest’ultimo capisce al volo che Rick non ha il fegato di andare fino in fondo e così decide di pensarci lui. è sempre stato l’uomo da cui andare per fare il lavoro sporco quindi una volta in più non farà la differenza. Ma la sua motivazione in questo caso è più complessa e ci permette di dare un’occhiata più da vicino a questo scontroso personaggio; se Merle consegnerà Michonne al Governatore portando quindi a termine ciò che Rick non è in grado di fare da solo, concluderà la faida tra i due gruppi e di conseguenza quello della prigione inizierà ad accettarlo e non a trattarlo come un diavolo o un delinquente. Un esempio di questo comportamento ostile nei suoi confronti proviene da Glenn che, come sappiamo bene, ce l’ha a morte con lui non tanto per averlo picchiato ma perché ha lasciato Maggie nella mani del Governatore e come è andata ce lo ricordiamo tutti. Così Merle tramortisce la ragazza con la katana e se la porta via verso lo spaccio dove si sono dati l’appuntamento con il Governatore. Lungo la strada però Michonne riesce a fare breccia nella corazza dell’uomo facendoci capire che non è il bastardo che potrebbe sembrare. Anche Merle ha una coscienza, ha tenuto il conto degli uomini che ha ucciso da quando è iniziata l’invasione degli zombie e non vorrebbe fare ammazzare Michonne, lo fa solo per il fratello più che per il gruppo. Ecco tracciate una differenza e una somiglianza tra Daryl e Merle; il fratello minore serve Rick con rispetto e lealtà senza essere un lacchè come invece lo era il maggiore alle dipendenze del Governatore. D’altra parte Daryl è dotato di una sensibilità speciale che non è assente neanche in Merle che soffre perché sente di non poter essere come il fratello lo vorrebbe e che quindi non riuscirà mai comunque a integrarsi nel gruppo come lui. Per questo non può tornare indietro, è troppo tardi per lui, ma non per Michonne che decide di lasciare andare. è qui che inizia il vero riscatto di Merle.

L’uomo organizza una trappola nel luogo dell’incontro e si lancia in un ultimo disperato tentativo di far fuori una volta per tutte il Governatore ma fallisce e sarà proprio lui a ucciderlo. Nell’attimo in cui il Governatore ha premuto il grilletto ho subito iniziato a temere per la reazione di Daryl che era partito a cercarlo; la scena è di grande impatto emotivo poichè quando Daryl si trova davanti Merle tramutato in morto vivente impegnato a cibarsi di un cadavere, non può trattenersi dal piangere in preda alla disperazione che diventa rabbia nel momento dell’uccisione definitiva. Merle non ha colto l’occasione di far parte del gruppo, ha abbandonato Daryl per sempre questa volta. Ma l’episodio non si sofferma solo sul rapporto tra i fratelli Dixon e sulla dipartita del maggiore perché c’è anche spazio per Rick e per il migliore dei suoi discorsi. L’uomo capisce di aver sbagliato a nascondere al gruppo la verità, non lo farà mai più perché lui non è il loro Governatore, non decide per tutti in maniera insindacabile; la situazione ora è molto diversa dall’anno scorso quando la scelta dopo la fuga dalla fattoria era “o mi seguite o vi arrangiate” ossia quando Rick si era imposto come leader, adesso si prendono decisioni insieme e non si sacrificherà nessuno per il bene superiore. Quel bene superiore è rappresentato dalla salvezza di ognuno di loro, quindi anche di Michonne che diventa a tutti gli effetti una loro alleata. Tutta la scena è molto importante per segnare la profonda differenza tra la megalomania del Governatore e la diplomazia di un Rick che, suppur ancora in fase di ripresa dopo la perdita di Lori, si fa forza e non dà ordini a nessuno. è una rinascita per lui che nelle stagioni passate per un motivo o per l’altro aveva fatto così fatica a capire come fare a essere una guida per tutte quelle persone.

Unica nota di dolcezza e felicità in questo episodio è il fidanzamento di Maggie e Glenn il quale fa le cose per bene nonostante il mondo in cui vivono non sia più quello di un tempo. Chiede la benedizione a Herschel, recupera un anello (col diamante tra l’altro) da una zombie e non ha neanche bisogno di farla la proposta perché Maggie già gli dice di si. Non per rompere il momento di romanticismo ma mi chiedo chi li sposerà questi due, anche se la cosa è più che altro simbolica ovviamente. Metti che muoiano entrambi nel prossimo episodio almeno non hanno rimpianti. E seriamente, temo che in tutto questo clima d’amore uno dei due ci lascerà le penne come da tradizione lostiana (ah, quante coppie sono state sfasciate su quell’isola..). Non ci resta che aspettare in trepidante attesa il season finale che  sicuramente porterà un numero considerevole di telespettatori morti e colpi di scena.

Casting news: Bethany Joy Lenz guest star nella stagione 8 di Dexter!

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Detto fatto! Sperare per delle buone nuove da Bethany Joy Lenz ha dato i suoi frutti perché la star di One Tree Hill parteciperà come guest star alla stagione 8, l’ultima, di Dexter! La Lenz sarà Cassie, un ex esecutivo finanziario che si trasferisce a Miami in cerca di tranquillità. Finirà a vivere accanto a Dexter e per questo c’è da augurare al suo personaggio buona fortuna!

(fonte: TVGuide)

Review: Glee 4×16 – “Feud”

Un episodio un pò riempitivo quello di questa settimana, in cui comunque non mancano risposte a domande importanti e nuove consapevolezze da parte dei personaggi.

Ci eravamo lasciati con l’ira di Will davanti alla scoperta del bacio che l’amico Finn aveva dato a Emma. Come avrà deciso di gestire la situazione il professore? Ma da bambinone, ovviamente. Non c’è da biasimarlo comunque, uno passa così tanto tempo insieme a dei ragazzini che alla fine un pò lo ridiventa anche lui. Il clima di gelo misto a frecciatine che si crea spinge i compagni del Glee Club a stabilire da soli il tema della settimana: la faida. Shuester e Finn così come gli altri prenderanno delle canzoni famose di due artisti in lotta tra loro e ne faranno un bel mash-up allo scopo di appianare le divergenze. Le conseguenze saranno imprevedibili. Sicuramente per la somiglianza di pettinatura tra Justin Timberlake e Will quest’ultimo canta Bye Bye Bye degli N*Sync unendola al classico I want it that way dei Backstreet Boys. Neanche questo però serve a mettere le cose a posto, Will si sente tradito come amico e così Finn non riesce a pensare ad altra soluzione se non andarsene. è qui che entra in gioco l’innocentina Marley che inaspettatamente lo invita a “farsi crescere le palle” (grow a pair) dando al giovane la spinta giusta: ora sa che nel suo futuro vuole fare l’insegnante. Ma io dico, di che? Non me lo ricordo particolarmente brillante negli studi, comunque buon per lui. A proposito della dolce Marley, pare che non abbia più dubbi sul ragazzo che le piace di più, ossia Jake. La decisone è resa anche più facile dal fatto che il rivale Ryder si comporta da st****o con Unique perché non comprende il suo vestirsi da donna.

Devo dire che qui mi è caduto in stima visto che finora mi piaceva molto ma dall’altra parte inserire questa storia è piuttosto realistico dato che dubito che un ragazzino come Unique verrebbe subito accolto a braccia aperte dovunque, qualcuno che ti prende in giro o non ti capisce c’è sempre. Ryder riesce a capire che deve accettare il ragazzo così com’è grazie alle parole della misteriosa Katie, amica di chat e, a parere mio un catfish, oppure qualcuno della scuola che lo prende in giro. Per concludere con la parte legata alla McKinley c’è la sfida tra Blaine e Sue. La coach rivuole il cantante nei Cheerios per poter vincere i campionati ma Blaine non vuole così si scontrano a colpi di Elton John (Anderson) vs. Nicki Minaj (Sylvester). Per tutto il tempo mi sono chiesta quale fosse il punto di questa lite tra di loro, oltre che una scusa per poter far cantare Jane Lynch una volta tanto e quando credevo davvero che fosse una cosa troppo patetica esce fuori che il furbo Blaine in combutta con Artie hanno fatto tutto apposta; in realtà Anderson vuole rientrare nei Cheerios per poter distruggere il regno del terrore della Sylvester dall’interno. Approvo, ne trarranno profitto entrambi i personaggi, ultimamente troppo sottotono. A New York invece è festa grande perché come volevasi dimostrare Rachel non è incinta! Quale migliore occasione per fare il punto sulle sue scelte di vita? Ad esempio la scelta di continuare a vedere Brody.

Santana è infatti sempre più dell’opinione che svolga qualche losca attività ma non c’è niente da fare, nè le sue parole nè una canzone coreografata di Paula Abdul riescono a convincere Rachel e Kurt a sloggiare il palestrato ragazzo, così invece sloggiano lei. Ma la partita non è finita, Santana è cresciuta molto come personaggio e si vede; considera Rachel e Kurt la sua famiglia (ci sarebbe da chiedersi da quando ma soprassediamo) e così procede imperterrita nella sua indagine sgamando Brody in una stanza d’albergo dove lavora come puttano gigolò. Ed ecco il colpo di scena finale perché mentre siamo convinti che nella stanza ci sia anche Rachel per vedere con i suoi occhi la verità o al massimo Kurt, spunta fuori Finn che come un cavaliere senza macchia le dà di santa ragione a Brody intimandogli di lasciare la sua “futura moglie”. Insomma è proprio convinto e ora ci sarà da vedere se Brody coglierà questo avvertimento oppure no. La mia opinione è che la violenza non è mai una soluzione però…quando ci vuole ci vuole e l’ho trovato abbastanza romantico (non so Rachel se e quando lo scoprirà però…)

Review: Once Upon A Time 2×10 – “The Cricket Game”

Il tema della settimana è la redenzione. Si può riuscire a cambiare veramente anche dopo aver sprecato tante chance di farlo? La protagonista di questo dilemma è ovviamente Regina che ha promesso al figlio Henry che avrebbe davvero tentato di diventare una persona diversa. The Cricket Game segna l’inizio della seconda metà di stagione e lo fa alla grande facendo scendere in campo i cattivi più temibili della serie: Cora e Capitan Uncino.

La perfida ex regina cattiva è arrivata a Storybrooke con un solo scopo in mente ossia arrivare alla figlia e perché questo accada la donna dovrà essere “a pezzi”. Come fare? Si potrebbe pensare che gran parte del lavoro sia già fatto visto che nell’episodio precedente l’avevamo lasciata sola e triste a osservare la famiglia Charming riunita ma la situazione per Regina non è così neracome sembra; Emma le è riconoscente per aver aiutato lei e Snow a tornare indietro (certo, non sa cosa stava facendo poco prima..) e in fatto di cambiamenti ne sa qualcosa anche lei dato che quando è arrivata a Storybrooke ne sapeva ben poco sull’essere genitore. Quindi perché non darle un pò di fiducia e vedere se davvero cambia come dice Henry? è una situazione fin troppo rosea per lei e così Cora, invisibile a tutti in città, decide di distruggere la buona fede risposta in lei da Emma. Tutta questa cosa non può non ricordarmi un pò dell’episodio di Cappuccetto Rosso di quest’anno ma anche e soprattutto dell’arco della stagione uno su Mary Margaret e il presunto omicidio di Kathryn. Ecco un altro tratto distintivo di OUAT, un sacco di personaggi accusati di qualcosa che non hanno fatto. Vabè, comunque Cora assume le sembianze di Regina e uccide il povero Archie facendo ricadere immediatamente i sospetti sulla vera Regina. Viene aperta un’indagine, spuntano fuori un sacco di prove contro di lei ma Emma non ci sta, è convinta della sua onestà non solo grazie al suo sbugiardometro incorporato ma anche perché vuole credere che voglia davvero redimersi. Snow e Charming invece si oppongono, conoscono Regina da molto più tempo e sanno che è incorreggibile. Once_Upon_A_Time_s02e10_kissthemgoodbye_net_0976Grazie ai flashback infatti ripercorriamo i tempi in cui la donna era stata incarcerata dopo la maledizione del sonno lanciata su Snow white. Regina era destinata all’esecuzione ma Biancaneve non ebbe il cuore di lasciarla morire così, doveva darle una chance di tornare a essere la ragazza buona di un tempo, tentando di salvarle la vita come Regina l’aveva salvata a lei. La cosa non funzionò però, Regina era ancora troppo arrabbiata e assetata di vendetta per poter accettare quella proposta e così grazie alla magia della fata madrina la bandirono e le impedirono di ferire i Charming in quel mondo. Ma in un altro…ecco come Regina, con un piccolo input di Rumplestiltskin, arrivò a lanciare la maledizione.Nonostante questo Emma non desiste, afferma che il mondo senza magia è diverso dall’altro e per questo punta il dito sul secondo sospettato principale in caso di omicidio, Gold. Poverello, pare che ogni volta che sta per pranzare con la sua Belle qualcuno arrivi a disturbarlo, roba da matti. Comunque qui lui mostra ad Emma attraverso un acchiappasogni (e vi sfido a non trovare il parallelismo con Tallahassee!!!) la scena della morte di Archie. Davanti all’evidenza Emma non può più prendere le difese di Regina, va da lei e la avverte che non vedrà mai più il figlio ed è questo ciò che la spezzerà. Ora è cotta a puntino e Cora attende solo il momento giusto per comparire.

Colpo di scena finale: Archie non è morto, è stato rapito da Cora e tenuto nel vascello invisibile di Hook per fornire informazioni utili su Rumplestiltskin e trovare il suo punto debole. In tutta quella scena ero totalmente convinta che Cora avesse giò scoperto di Belle e che ci fosse lei rinchiusa nella stiva, quindi è stata proprio una bella pensata. E poi era brutto che il Grillo parlante fosse veramente morto (a proposito, al suo posto Cora ha ucciso uno a caso, non sappiamo ancora chi). Un buon episodio, soprattutto grazie alle indiscusse doti recitative di Lana Parrilla.

Casting news: ex protagonisti di One Tree Hill star di nuovi pilot

Buonissime notizie per l’ex cast di One Tree Hill! Dopo la notizia dell’entrata di Sophia Bush nel drama Hatfields & McCoys ora è il turno di altri suoi comprimari di affacciarsi alla nuova stagione dei pilot USA. Partiamo con James Lafferty che interpretava Nathan Scott, ingaggiato in una serie di NBC ancora senza titolo prodotta da Rand Ravich. Il drama tratta di un agente dei Servizi Segreti al suo primo incarico che si trova a fare i conti con il rapimento del figlio del Presidente degli Stati Uniti e di alcuni suoi compagni di classe. Lefferty sarà il giovane insegnate rapito insieme ai suoi studenti.

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L’ex mitica Peyton Sawyer alias Hilarie Burton invece rimpiazzerà l’attrice Tamsin Egerton nel drama di FOX “The List“. Hilarie interpreterà Maddie Soto, l’ex moglie del protagonista, il deputato Marshal Soto (Michael Peña) incaricato di acciuffare un killer che ha preso di mira una lista di persone del Programma Protezione Testimoni. Negli ultimi anni Hilarie Burton ha anche fatto parte del telefilm White Collar.

E infine Robert Buckley, Clay in OTH, ha ottenuto il ruolo di Chad nella serie comedy di NBC “Holding Patterns”. Il pilot tratta di un gruppo di sopravvissuti a un incidente aereo tra cui (sarà un caso?) anche l’attrice Chyler Leigh ossia l’ex Lexie di Grey’s Anatomy. Buckley sarà un arrogante scrittore di romanzi per signore. Ovviamente incrocio le dita affinchè tutti questi progetti vadano a buon fine (e segretamente spero di sentire qualcosa anche per Bethany Joy Galeotti Lenz, ormai manca solo lei.)

Review: The Walking Dead 3×14 – “Prey”

Restare o andarsene? Woodbury o la prigione? Ma soprattutto, lealtà o tradimento? Questi i principali interrogativi che si pongono i personaggi di The Walking Dead in un episodio molto Andrea-centrico volto a farci tornare a tifare per un character che ormai da tempo avevamo preso in antipatia.

“Prey” si apre con un flashback, cosa che sinceramente ho interpretato come un brutto segno; quando ci sono i flashback vuol dire quasi sempre che qualcuno sta per lasciarci le penne ma, appunto, solo quasi sempre. In questo caso lo scopo è un altro. Vediamo Michonne e Andrea ai tempi della loro sopravvivenza on the road ancora lontane dalla maledetta Woodbury, mentre parlano della provenienza dei due zombie senza braccia. O meglio, Andrea cerca di far parlare Michonne ma tutto quello che riesce a scoprire è che entrambe le creature non erano molto “umane” neanche prima della trasformazione, quindi deduciamo che fossero dei loschi individui. Ma il punto non è questo: si può essere dei mostri anche senza essere morti che camminano ed è proprio questo che realizza Andrea nel presente. Ha scoperto da Milton che il Governatore non ha affatto intenzioni pacifiche nei confronti del gruppo di Rick, anzi li vuole ammazzare tutti tenendosi solo Michonne che pianifica di torturare in una stanza apposita per vendicarsi della morte della figlia. Insomma, è sicuramente fuori di testa e se ci aggiungiamo le altre informazioni raccolte nell’episodio precedente da Andrea allora per lei è veramente arrivato il momento della sveglia: deve uccidere il Governatore. Peccato che ci si metta in mezzo Milton che pur non volendo alcuno spargimento di sangue con il gruppo della prigione consiglia ad Andrea di scappare per avvertirli del pericolo. è un’occasione per capire meglio cosa frulla nella testa di questo personaggio; Milton è convinto che negli zombie rimanga ancora una traccia di coscienza, delle persone che erano un tempo e crede che valga lo stesso per il Governatore, per questo non può lasciare che Andrea lo uccida. In più nonostante tutto Woodbury resta la sua casa. Andrea riesce a convinciere Tyreese e Sasha a farle oltrepassare il confine e li mette in guardia sulla pericolosità del Governatore, facendo presa soprattutto su Tyresse. Quest’ultimo ci è stato presentato finora nelle sue poche scene come un uomo molto pacato e disposto alla mediazione affinchè nessuno si faccia male ma in realtà è solo molto bravo a reprimere una certa aggressività interiore che in questo episodio vediamo venir fuori in una lite con uno del suo gruppo. Pare che ci siano dei rancori legati alla moglie scomparsa del tizio  ma credo sia superfluo approfondire visto che secondo me in uno scontro Woodbury vs. Prigione lui si candida benissimo tra i morti istantanei.

Ma passiamo al succo dell’episodio: la fuga di Andrea. Le scene in cui il Governatore va alla ricerca della sua ex first lady sono dense di tensione e degne del migliore dei thriller. Dall’inseguimento con il pick-up in mezzo al campo fino al lungo tentativo di stanarla nell’edificio abbandonato lo spettatore rimane col fiato sospeso  imprecando ogni volta che spunta uno zombie dietro alla povera Andrea o quando il Governatore le arriva troppo vicino. Sarà proprio grazie a una manciata di morti viventi che la donna riuscirà a seminare Phillip continuando il suo cammino verso la Prigione. è qui che una cosa non mi quadra: ma Andrea non poteva rubargli la macchina mentre lui era inguaiato con gli zombie? Sarebbe arrivata molto prima a destinazione! Secondo me è proprio volerla far apparire scema, ovvio che così alla fine il Governatore la riacchiappa (e proprio alla fine del bosco, con la rete in lontananza e Rick che purtroppo non riesce a vederla in tempo!!). Nonostante il fallimento e questo “dettaglio” non possiamo  ignorare l’incomiabile tentativo di redenzione di Andrea che vuole finalmente tornare all’ovile. Poveretta, scappa a piedi e con solo un misero coltello per proteggersi, direi che possiamo iniziare a perdonarla per le sviste del passato. In tutto ciò Tyreese finisce col farsi abbindolare anche lui dalle balle del Governatore mentre, sorpresona, proprio il fedele Milton fa una scelta drastica bruciando gli zombie destinati all’attacco contro Rick & co. E il Governatore lo sa. Non voglio immaginare quale sarà la sua punizione. E non è tutto perchè nella scena finale scopriamo quale è stato il destino di Andrea; la telecamera ci guida lenta ma inesorabile verso la stanza delle torture creata per Michonne dove però c’è proprio Andrea. Quali atrocità dovrà subire dal Governatore quando mancano solo due episodi alla fine? Credo e spero che non morirà prima della battaglia finale e trovo che già il fatto che le abbiano dato un’opportunità di redenzione sia una gran cosa ma con TWD non si può mai dire.