Review: Glee 4×19 – “Sweet dreams”

Dopo l’episodio “controverso” della settimana scorsa Glee ritorna riprendendo in mano la storyline di New York e anche quella di Finn. Pare che ormai per riuscire a infilare alcuni personaggi nella trama ci si debba inventare di tutto, a in particolare sto parlando di Puck. Dov’era finito dopo Natale? Io dopo quell’episodio praticamente non me lo ricordo più, aveva promesso di rimanere al fianco del fratellastro e aveva un mezzo inciucio con Kitty e poi? Qui lo ritroviamo al college a darsi alla pazza gioia come solo lui sa fare in compagnia dell’amico di sempre Finn che come promesso ha deciso di iscriversi per diventare insegnante. La parte dedicata a loro due è quella che mi è piaciuta di più, soprattutto l’apertura con il monologo interiore di Finn che spiega perché non ha pensato prima all’università. Semplicemente aveva paura, del mondo degli adulti e degli altri studenti più intelligenti di lui, quindi unirsi all’esercito gli era sembrata un’alternativa migliore. Credo sia un pensiero condiviso da molti studenti che una volta conclusa l’esperienza liceale e lasciato il mondo che conoscevano così bene non sanno precisamente come orientarsi. La stessa descrizione della vita da college è calzante; c’è la solita immagine delle feste, del cazzeggio in pieno pomeriggio che fa sentire Finn come se si trovasse in una terra di mezzo tra l’essere ancora ragazzino e l’essere adulto ma c’è anche il motivo per cui si trova lì, lo studio.

Forse il ragazzo si fa prendere un pò troppo dal divertimento e ci penserà Puck (che per inciso non è iscritto lì, bazzica e basta) a ricordare all’amico che deve impegnarsi per realizzare il suo sogno di diventare un prof. A proposito, c’è anche spazio per la riconciliazione tra Shuester e il suo ex allievo/amico e alla fine i due decideranno di unire le forze per portare i ragazzi del glee club alle Regionali e uscirne vittoriosi. Già perché è uscito il tema della gara, i sogni. All’inizio Will propone una scaletta di canzoni vecchie e già fatte senza lasciare spazio per i suggerimenti dei ragazzi ancora in fase di assestamento dopo lo spavento del finto school shooting. Gestiscono la cosa ognuno alla sua maniera, Sam si inventa un fratello gemello (?), Britt fa domanda all’MIT (buona fortuna) e Marley decide di prendere coraggio e far sentire le sue canzoni originali ai compagni. Shuester finirà col rendersi conto di essere stato troppo duro coi ragazzi, era ancora amareggiato dalla lite con Finn e troppo concentrato sul vincere a ogni costo, e annuncerà a Marley che useranno una delle sue canzoni. Come ai vecchi tempi anche se Get It Right e Loser Like Me sono insuperabili! Il tema dei sogni è al centro anche delle vicende di Rachel a New York. è un pò infatti che non si parlava più della sua imminente audizione per il musical Funny Girl e ora è arrivato il momento di affrontarla. Giunge in suo aiuto la madre Shelby (Idina Menzel) che consiglia a Rachel di non fare un pezzo del suo idolo Barbra Straisand perché sarebbe troppo prevedibile il che confonde un pò la ragazza. è interessante osservare come colui che le schiarisce ogni dubbio sia Finn che Rachel chiama per farsi dare coraggio. Il pezzo che canterà davanti ai produttori sarà Don’t Stop Believing dei Journey, il pezzo storico che i ragazzi del Glee Club interpretarono nella prima stagione. Mentre si esibisce, Rachel sente la presenza dei suoi compagni proprio come se fossero lì con lei e ricorda quanto siano stati importanti perché lei arrivasse dov’è. Momento di giubilo quando arriva la tanto attesa chiamata per un’altra audizione, yeah! Per quanto riguarda la storia di Sue, beh è stata già sostituita dalla Coach Roz (mitica Nene Leakes e la sua voce da “qui comando io y’all”) ma non è tutto perduto per la Sylvester visto che Blaine intuisce che Becky nasconde qualcosa. Scaverà, ne sono certa. Unico appunto dell’episodio: ma Kurt? è un pò che anche lui è uno di quei personaggi che lava i piatti sullo sfondo. Come procede la storia con Adam? E Santana che fa? Certo, si sa che questo è il rischio di avere troppi personaggi ma che almeno troviano il modo per gestire tutto. Per le prossime settimane mi aspetto: la risoluzione della storia di Ryder e la catfish, il ritorno e il riscatto di Sue, Marley e Jake che passano alla fase tre e la sparizione di Finn pur essendo appena ricomparso. Già perché dobbiamo ricordare che Cory Monteith è in rehab quindi quanti episodio avrà registrato prima di andarsene?

Review: Glee 4×18 – “Shooting Star”

Inizia come un qualsiasi altro episodio ‘Shooting Star‘. Brittany entra in sala prove annunciando che un meteorite si abbatterà presto sulla terra uccidendoci tutti; l’ha visto col suo telescopio al club di astronomia. Insomma è un’altra delle sue stramberie e Shuester coglie l’occasione per lanciare il tema della settimana, l’ultima canzone. Se fossimo tutti destinati a morire in pochi giorni che cosa diremmo alle persone che amiamo? Cosa canteremmo loro in una canzone? Ryder non ha dubbi, direbbe alla sua amica di chat Katie quanto gli piace, così quando la trova che cammina per i corridoi la prende in disparte e le dedica ‘Your Song’ di Elton John. Il problema è, come volevasi dimostrare, che quella non è Katie ma una certa Marissa. Imbarazzante. Questo vuol dire che qualcuno ha preso in giro Ryder rubando l’identità all’ignara Marissa, ma chi? Sempre in tema di ultime confessioni, la Bestie organizza una cenetta per Will e gli rivela i suoi sentimenti per poi vedersi respinta dato che Will e Emma sono tornati insieme. Non lo sapevate? Certo che no, dato che Jayma Mays è assente da almeno 3 episodi. Sam prova a trasmettere a Britt il suo amore ma lei sembra essere più concentrata sul suo adorato gatto ciccione. Povero Sam. Cooomunque, Brittany torna in sala prove rettificando la premonizione, nessun meteorite si schianterà su di loro perchè in effetti il suo telescopio è solo un tubetto di pringles. Pericolo scampato quindi fino a che non si sentono degli spari. Panico, tutti seduti contro al muro nascosti dietro strumenti musicali e sedie, terrorizzati, in silenzio, cercando di mandare messaggi col cellulare al mondo esterno e alle famiglie; qualcuno sta sparando a scuola, il posto sicuro che nel giro di tre secondi sicuro non lo è più. I minuti passano lenti, Brittany era andata al bagno ma sarà al sicuro ora? E Tina dove sarà? Arriva la SWAT e dichiarano il cessato pericolo. Tutti sono in salvo, nessuno si è fatto male, ma che cosa è successo veramente? In una rivelazione sorprendente Sue ammette col preside di essere la responsabile, teneva una pistola nella cassaforte del suo ufficio e per sbaglio sono partiti dei colpi. è dispiaciuta ma secondo lei al giorno d’oggi tenere una pistola è un diritto, non sai mai cosa ti potrà succedere e con un’arma puoi difenderti. Il risultato è scontato, Figgins licenzia Sue ma qualcosa non quadra.

La verità è che quella pistola non era di Sue ma bensì di Becky, spaventata a tal punto da quello che le riserva il futuro fuori dalla McKinley che nella prima parte dell’episodio aveva chiesto a Brittany di farsi bocciare con lei un’altra volta ed essere cheerleader anche l’anno seguente. Fa troppa paura il mondo là fuori e così Becky ruba la pistola di suo padre per farci l’inpensabile ma alla fine la coach Sylvester la ferma pur non riuscendo a evitare che partano dei colpi. Sue ha coperto la sua studente preferita dimostrando ancora una volta quanto sia in realtà una donna molto meno di rude di quanto appaia. Detto ciò non capisco da dove sia nata la polemica e la controversia di cui tutti parlano legata a questo episodio. Non sapevo di preciso che cosa fosse accaduto al suo interno prima di guardarlo ma ora che l’ho fatto trovo che come al solito Ryan Murphy abbia trovato il modo di trattare un tema molto delicato con il dovuto tatto (ricordate l’episodio sul suicidio giovanile? anche quello era stato un successo). Le sparatorie a scuola sono purtroppo una realtà tristemente nota e troppo frequente negli USA e la gente non ha ancora dimenticato le vittime della strage della scuola elementare Sandy Hook a Newtown, per non parlare dei folli che entrano anche nei licei e nelle università. Questo per dire che il problema del controllo della vendita delle armi è molto sentito in questo periodo in America e proprio per questo Murphy & co. hanno voluto mandare il loro personale messaggio a riguardo. Da una parte c’è la questione della sicurezza, molte persone ritengono che tenere una o più armi in casa vada bene perché servono a difendersi da eventuali aggressori ma dall’altra parte, come possiamo sapere che cosa farà il compratore di queste armi una volta uscito dal negozio? Se ci fossero più controlli (come si sta cercando di ottenere in questi giorni) le pistole non andrebbero a finire così facilmente nelle mani di individui instabili e molte tragedie si potrebbero evitare. Dato che in particolare nell’episodio ci viene mostrata una ragazza molto giovane che impugna un’arma c’è anche il problema del controllo dei figli. I genitori di Becky non si sono accorti minimamente che la ragazza aveva dei problemi legati al suo futuro incerto? Se così fosse stato magari si sarebbero seduti a parlarne e Becky non avrebbe mai rubato la pistola. Credo che i creatori abbiano mostrato dei punti di vista senza necessariamente dire “si fa così” o “questo è sbagliato” quindi perchè polemizzare?

Poi a livello di sviluppo narrativo la storyline è servita ampiamente al suo scopo; nessuno si è fatto male visto che non c’è stato un vero school shooting ma lo spavento ha aperto gli occhi ai ragazzi facendogli tirare fuori sentimenti, scuse, ringraziamenti e soprattutto amore. L’amicizia tra Blaine e Tina si rafforza, Will cerca a Shannon un fidanzato in rete, Kitty arriva persino a confessare a Marley di averle stretto apposta i costumi di Grease mentre Brittany dà le attenzioni che merita al buon Sam che adotta insieme a lei una gatta, degna compagna del micione di Britt. A proposito di quest’ultima, da segnalare è la prova eccezionale fornita da Heather Morris che è la star dell’episodio portando sullo schermo non più solo la sua freschezza e spensieratezza tipiche di un personaggio un pò sciocchino ma anche il terrore nei momenti in cui si trova nascosta in bagno durante il pericolo. In generale comunque sono stati bravissimi tutti, hanno reso tutto in maniera molto realistica. Rimangono aperte due questioni, 1 l’identità della catfish Katie e 2 la presenza della Sylvester nei prossimi episodi. è un personaggio storico della serie quindi le avremo detto davvero addio o tornerà in qualche modo?

Review: Once Upon A Time 2×14 – “Manhattan”

Non vedevo l’ora che arrivasse questo episodio perchè sapevo che sarebbe ritornato Michael Raymond-James ma sapete cosa? Non è che mi sia piaciuto da impazzire. Bah, forse sono davvero io che non riesco più ad apprezzare gli episodi veramente importanti, comunque mi riferisco strettamente alla parte Manhattan e un pò a quella di Storybrooke, i flashback invece li ho trovati molto esaurienti dal punto di vista della storia personale di Rumplestiltskin che mi sembra ormai completa, se no che altro manca? L’incontro con la moglie? Sinceramente ne farei volentieri a meno visto che è uno di quei personaggi che non vorrei mai più rivedere. Ma andiamo con la recensione vera e propria.

L’episodio si svolge su tre piani narrativi come accennato sopra, c’è la parte Manhattan (come il titolo) che tratta della conclusione della ricerca di Baelfire, la parte Storybrooke con il trio vendetta e il solito giro di flashback sulla vita di Rumplestiltskin. Partendo da quest’ultima parte scopriamo qualcosa di del tutto inaspettato su Rumplestiltskin ossia che ai tempi del reclutamento era stato ben felice di partire in guerra così da poter dimostrare a tutti che non era un codardo come il padre (e c’è da chiedersi chi fosse il padre, addio alla speranza che questo fosse il suo ultimo flashback..). Arrivato al fronte però Rumple parlò con una veggente tenuta prigioniera che gli predisse una morte certa se avesse partecipato alla battaglia in campo il giorno dopo ma soprattutto gli comunicò che la moglie era incinta e che sarebbe stato inevitabile per lui non fare da padre al bambino. Il funesto presagio portò Rumple a prendere la più sofferta delle decisioni, quella di ferirsi da solo pur di essere rimandato a casa a crescere il figlio, un sacrificio che lo etichettò come codardo del villaggio e che avrebbe di lì a pochi anni allontanato la moglie Milah. Io come ho detto non ho una simpatia per questa signora che prima della guerra era innamorata e desiderosa di fare una famiglia ma dopo che suo marito torna e le spiega perchè ha fatto quello che ha fatto non lo comprende minimamente e cede al peso dell’umiliazione popolare. Ma se ti trovavi così male potevi trasferirti con la famiglia da un’altra parte, no? L’amore per il marito non doveva essere stato poi così grande se lei l’ha mollato per il primo pirata figo che è passato dalla locanda…

Ma andiamo a Manhattan dove un bell’inseguimento in stile guardie e ladri porta Emma alla sconvolgente scoperta di ciò che noi avevamo già capito: Baelfire non è altri che Neal Cassidy, l’uomo che undici anni prima l’aveva sedotta e abbandonata, facendola finire in prigione e pure incinta. Segue la comprensibile rabbia di Emma e lo spiegone di Neal che ci rivela finalmente cosa c’era nella scatola che August gli aveva mostrato per convincerlo a credergli, nient’altro che la sua macchina da scrivere con un foglio con scritto “So che sei Baelfire”. Altra urlata di Emma che lo accusa di averla lasciata solo perchè gli e l’ha detto Pinocchio (e detta così ha pure ragione..). Inizialmente la donna è intenzionata a lasciare lì Neal perché è il padre di Henry e lui è lì a Manhattan e visto che gli aveva raccontato che il padre era morto non vuole che si incontrino. Sono provvidenziali le parole di Snowwhite giunta telefonicamente in aiuto della figlia che intuisce che in realtà quella bugia non fosse stata detta per proteggere Henry ma più che altro per proteggere Emma stessa. La collisione non può essere evitata però e alla fine tutti e quattro i personaggi si ritrovano nell’appartamento di Neal dove quest’ultimo rivede il padre e conosce con sbalordimento il piccolo Henry. La reazione del bambino è molto dura e arriva addirittura ad accusare Emma di essere come Regina, ossia una bugiarda. Intanto Neal concede tre minuti a Rumplestiltskin giusto perché sa che fa parte dell’accordo che ha stipulato con Emma che i due si parlino ma non finisce comunque in una riconciliazione; Neal/Bae nutre un forte risentimento per il padre poichè tanti anni prima questi lo aveva lasciato andare da solo in un altro mondo piuttosto che perdere il suo potere, di conseguenza ora sarà Bae ad abbandonare lui. La veggente aveva avuto ragione sin dall’inizio, Rumplestiltskin non sarebbe mai riuscito a crescere Bae, non importa cosa avesse fatto; lei non gli aveva mai detto che farsi del male avrebbe sistemato le cose, bensì che sarebbe stato inevitabile perdere il figlio. Quando però Rumple rivide la veggente, molti anni dopo e divenuto ormai Signore Oscuro, lei gli predisse che sarebbe riuscito a riunirsi con lui grazie a un ragazzino che al contempo l’avrebbe portato alla rovina. Oops, quel ragazzino è Henry alias suo nipote. Quindi non lo ucciderà…giusto?. Nel frattempo a Storybrooke una Cora appena uscita dal parrucchiere e fresca di shopping cospira con Hook (che invece insiste con gli abiti da pirata) e Regina per trovare il pugnale di Rumple mentre è fuori città così da riuscire a renderlo loro schiavo. Come fare? Attraverso quella povera disgraziata di Belle che teneva comodamente un foglietto con un codice nella borsetta. Un pò troppo facile, o no? Mi sembra sempre un altro patetico tentativo di inserire Emilie de Ravin, a questo punto mi trovo quasi a sperare che la lascino a riposo per un pò di episodi se non sanno che farle fare, è così brava che così è uno spreco. Vabè, il codice porta a una mappa nascosta nella bliblioteca e la settimana prossima sicuramente ci sarà una bella caccia al tesoro per trovare dove hanno nascosto il pugnale. C’è spazio anche per la fastidiosa presenza dell’outsider, impegnato a girare un video di Regina che fa volare gli oggetti dalla borsa di Belle e che lo manda tempestivamente alla misteriosa “lei”. Che qualcuno lo ammazzi.

News: Yvonne Strahovski di ritorno a Dexter!

yv

è ufficiale: Yvonne Strahovski tornerà sul set dell’ottava e probabilmente ultima stagione di Dexter. L’attrice australiana riprenderà il ruolo di Hannah McKay, serial killer ed ex amata di Dexter. L’avevamo lasciata in fuga dalla prigione dopo essere stata incastrata da Debra grazie a una prova fornita dallo stesso Dexter. L’ottava stagione vedrà anche Aimee Garcia (la tata Jamie) promossa a regular. Che Dexter abbia sempre meno tempo da dedicare al piccolo Harrison?

Review: Once Upon A Time 2×13 – “Tiny”

Vedere sullo schermo il buon Jorge Garcia fa sempre piacere e in questo episodio di Once, l’attore ritorna per raccontarci più approfonditamente la storia del gigante Anton già conosciuto in precedenza.

FLASHBACK: il gigante Anton detto ‘Tiny‘ (scricciolo) per le sue dimensioni inferiori a quelle dei fratelli, aveva sempre vissuto nella curiosità di conoscere il mondo degli umani ma la sua famiglia era contraria, erano convinti che tutti gli umani fossere solo dei distruttori. Per provare loro il contrario Anton scese dalla pianta di fagioli e incontrò James, il fratello gemello di Charming e la sua concubina ragazza Jacqueline detta Jack. Ebbene si, a OUAT il Jack della storia originale è una ragazza. I due si finsero amici del gigante e grazie a una pastiglia a forma di dischetto del Dixan lo rimpicciolirono e si fecero una bevuta insieme. In realtà il loro intento era quello di intrufolarsi nel suo castello e rubargli i fagioli magici. Durante l’attacco tutta la famiglia di Anton viene uccisa e l’ultima richiesta del fratello maggiore è quella di bruciare l’intera piantagione di fagioli. Tuttavia l’uomo lascia ad Anton un seme che lui potrà piantare “in un’altra terra”. Ora, sono l’unica che ha sollevato un sopracciglio durante la scena dell’assedio? Voglio dire, è risaputo che è sempre meglio non sottovalutare il nemico chiunque esso sia ed è vero che questi avevano delle frecce avvelenate però erano così minuscoli in confronto ai giganti, una pestata e finiva lì o no? Comunque, rimasto solo soletto il gigante Anton si convinse che gli avvertimenti dei fratelli erano sempre stati veri, bisognava diffidare degli umani e non avrebbe mai dovuto farsi abbindolare da Jack (si era preso una bella cotta per lei). La ragazza comunque ha avuto ciò che si meritava e immagino che dopo essere stata mollata dì da James, Anton l’abbia uccisa o lasciata a morire di fame.

STORYBROOKE: Su questi presupposti di basano gli eventi correnti dell’episodio. Saliti a bordo del vascello di Hook (che non la smette di fare battute sporche) i coniugi Charming scoprono che Cora ha rimpicciolito e imprigionato Anton per usarlo per i suoi scopi. La diffidenza di cui sopra non tarda a manifestarsi e il gigante riconosce subito Charming come il perfido James. Vuole ucciderlo e vendicare la sua famiglia e mentre ci pensa viene intercettato da Regina che gli da sempre la solita pastiglia del Dixan ma stavolta logicamente per ritornare delle sue dimensioni originarie. Anton inizia a seminare distruzione come King Kong a New York ma alla fine tutto si sistemerà quando, allo scadere dell’effetto della pastiglia, Charming gli salverà la vita nonostante il tentativo di omicidio spiegandogli tutta la storia del gemello. Morale della favola, aveva ragione a sostenere che non tutti gli umani fossero distruttori, è solo che i primi che ha incontrato sfortunatamente lo erano proprio. Lo scopo di Cora nel portarlo nel loro mondo è quello di piantare il seme di fagiolo per ottenerne di nuovi e riaprire il portale che ha permesso a lei e a Hook di arrivare col vascello. I Charming & co. vanno comunque a piantarlo aiutati dai nani che accolgono Tiny come uno di loro (ricordiamo infatti che il settimo nano ha perso la memoria). Questa storyline serve anche per far discutere i Charming sulle loro divergenze; infatti mentre il Principe vorrebbe fortemente tornare a casa, la moglie Snow è restia a farlo perché teme che Emma non li seguirebbe. Forse Charming qui è stato anche troppo tranquillo, sembra quasi che con o senza la figlia lui a casa ci ritornerebbe comunque. Mah. Restando a Storybrooke seguiamo anche la convalescenza di Belle che fanno sentire pazza per ciò che ha visto durante l’incidente. Ma io dico, Cappuccetto Rosso non potrebbe dirle con calma “si è vero, qui siamo tutti magici e Rumple è il tuo unico grande amore”? Poi piano piano la si riporta sulla strada giusta. Ma può essere che stiano semplicemente rimanendo zitti per non farsi sentire dallo straniero che invece sta sempre ad origliare e si premura di andare a dire a Belle che lui le crede. Per quanto riguarda Rumplestiltskin e la sua ricerca del figlio Bae la parte a lui dedicata è piuttosto marginale ma va bene così visto che il grosso dell’argomento verrà affrontato la settima prossima. Inizialmente è anche buffo vedere come l’uomo si relaziona con le piccole sfide del mondo esterno, come il passaggio attraverso il metal detector e l’attesa per il volo in aeroporto ma poi notiamo anche il suo nervosismo e soprattutto il fatto che fuori dalla sua cittadina Rumple non può usare i suoi poteri. Ouch. In generale quindi ho trovato l’episodio piacevole e ovviamente attendo con grande ansia il prossimo, Manhattan 🙂

News: Anna Paquin e Maggie Grace nella web series “Susanna”

adsGfC18

Anna Paquin (True Blood, X Men) e Maggie Grace (Lost, Taken) saranno le protagoniste della web series ‘Susanna’ per il canale YouTube WIGS. La serie drammatica seguirà la storia di due sorelle, Katie (Anna Paquin) affetta da depressione post-partum e Susanna (Maggie Grace) un investitore bancario che si vedrà costretta a prendersi cura del figlio di Katie mentre lei è in ospedale. Nel cast anche Virginia Madsen e Rob Benedict. I 12 episodi saranno disponibili probabilmente a partire da maggio-giungno.

Review: Once Upon A Time 2×12 – “In The Name Of The Brother”

Episodio dedicato alla backstory del Dr. Frankenstein/Dr. Whale, di nuovo. Quando ho visto il promo ero anche abbastanza contenta di scoprire di più su questo personaggio perchè  “The Doctor” era stata già una puntata decisamente interessante e affascinante dal punto di vista visivo ma mi dispiace ammettere che invece la 2×12 non mi ha proprio convinta. Forse è gusto personale, forse sarà stato che hanno incrociato troppe linee narrative tutte in una volta, però mi aspettavo di più. FLASHBACK: Victor Frankenstein era il figlio di un ufficiale militare il quale preferiva nettamente l’altro figlio, il soldato Gerhardt. Stanco di finanziarne le ricerche scientifiche l’uomo diede al figlio Victor un incarico come medico al fronte, cosa che al diretto interessato non piacque affatto. Deciso a dare prova di sè al padre il dottore tentò di trafugare un cadavere dal cimitero per tentare di farlo risorgere ma il fratello lo sorprese e venne ucciso accidentalmente dalla guardia di notte. Preso dai sensi di colpa Victor tentò di far tornare in vita Gerhardt ma senza risultato, è qui che entrò in gioco Rumplestiltskin, unico personaggio colorato in un mondo in bianco e nero, che gli fece l’accordo che già conosciamo. Con il cuore magico il fratello si risvegliò ma, come al solito, la magia ha sempre un prezzo e Gerhardt era diventato un mostro che addirittura si avventò contro il padre uccidendolo. Deluso e addolorato Victor decise comunque di non ucciderlo (come invece ha fatto Regina con Daniel) e di tentare di sistemarlo. Questo ci riporta ai giorni nostri dove i Charming più Leroy e Ruby sono all’ospedale a discutere di cosa fare con il random man che ha tirato sotto Hook (purtroppo non uccidendolo…). è messo male quindi si potrebbe chiedere a Whale di lasciarlo morire per salvaguardare la città; già perchè se quell’uomo avesse visto qualcosa di magico che succederebbe? Andrebbe a finire come in E.T.? Ma d’altra parte è una persona innocente, con una famiglia che dopo tutto potrebbe anche non aver visto nulla quindi si sceglie la cosa giusta da fare, salvarlo. Whale intanto è in crisi esistenziale, si ubriaca e teme di essere ancora il buono a nulla che suo padre sosteneva che fosse, così fugge e tenta addirittura il suicidio. Ruby lo ferma e lo fa ragionare, capisce cosa prova perché sono entrambi dei “mostri” che hanno fatto delle cose brutte in passato (vedi red-wolf che si pappa il suo ragazzo) ma questo non significa che non possano fare del bene nel presente. Inciucio in vista o comodo uso di Meghan Ory? L’operazione va a buon fine e quando Emma interroga il tizio questi sostiene di aver fatto l’incidente perché stava messaggiando e quindi non ha visto nulla. Scampato pericolo! E no invece! Troppo bello, in realtà quello ha visto eccome e lo spiffera subito al telefono alla moglie (ma sarà veramente la moglie visto che l’ha salvata come “lei”?). Problemi in vista come al solito, ma è solo la punta dell’iceberg.

Non si può non parlare di quei poveri due piccioncini, i Rumbelle. Tanta fatica per farli andare d’amore  e d’accordo, tanti episodi passati a sperare che mettessero anche Belle in pari con la storia, tutto andato in fumo. Diamo il ben tornato all’espressione WTF di Emilie de Ravin. Come sappiamo infatti Belle ha perso la memoria attraversando il confine lasciando Rumplestiltskin devastato/arrabbiato/sull’orlo del precipizio. Non c’è true love kiss che tenga e nemmeno la tazza sbeccata funziona a far tornare i ricordi alla ragazza, anzi in una scena super heart-breaking Belle la frantuma contro la parete. Certo, era solo un oggetto ma era la cosa più cara in possesso di Rumple, simboleggiava il loro amore e pensare che ora non ci sia più è davvero triste. Voglio proprio vedere come farnno ad aggiustare questa faccenda. Demoralizzato Rumplestiltskin torna al suo negozio dove trova Cora, un’esperta nell’attendere che le persone siano “distrutte” per chiedere accordi ed è proprio ciò che fa. Domanda a Gold come attirare Regina e in cambio gli dà un mappamondo bianco che gli servirà per ritrovare Bae. Rumple accetta ma quel che è sconvolgente è il modo in cui suggellano il patto, con un bacio!!!! Nooooo! Come ai vechi tempi dice lei, quindi devo dedurre che ci fosse una specie di relazione tra i due quando la megera era giovane. Poi digli che assomoglia a un coccodrillo. In breve Cora riesce a convincere Regina a unirsi a lei per riavere Henry (questo era il modo per avvicinarla) mentre Rumple scopre dov’è Baelfire ed è pronto per partire ma non da solo. Riscuote un vecchio debito con Emma pretendendo che vada con lui e che porti anche Henry. Mi sorge il leggero dubbio che in realtà lui sappia più di quanto voglia far intendere ma forse è solo una mia idea, vedremo. Sta di fatto che in mezzo a questa distesa di tristezza c’è di positivo che almeno ci stiamo avvicinando a rivedere Neal Cassidy che è certissimamente il figlio perduto di Rumple.

Review: The Walking Dead 3×16 (Season Finale) – “Welcome To The Tombs”

Uccidi o muori, oppure muori e dopo uccidi. Questo il motto del Governatore all’inizo del tanto atteso season finale andato in onda domenica sera negli USA guadagnando ascolti record, ben 12.4 milioni di telespettatori (e mentre su HBO partiva la terza stagione di Game Of Thrones, mica male). Dopo tanto parlare della battaglia decisiva forse ci si aspettava qualcosa di più sensazionale, più morti importanti, mentre invece gli autori hanno fatto una bella virata sorprendendoci e dando un sapore diverso agli ultimi minuti di questa stagione 3. Come al solito aspettare fino ad ottobre non sarà proprio piacevole.

Lo scorso episodio ci aveva lasciati all’oscuro delle sorti della povera Andrea, riacciuffata dal Governatore proprio alla soglia della prigione. Ovviamente sapevamo che per lei, legata alla sedia delle torture non si profilava nulla di buono ma non è l’unica a trovarsi in guai grossi. L’episodio si apre proprio con la punizione inferta dal Governatore a Milton in seguito ad aver bruciato gli zombie destinati all’attacco del penitenziario. L’ex fidato ricercatore tenta di placare l’ira dell’uomo chiedendogli cosa penserebbe sua figlia nel vederlo comportarsi così. Potrebbe essere un buon modo per fare breccia nella mente contorta del Governatore ma al contrario questi risponde che se fosse stato così sin dall’inizio la figlia sarebbe ancora viva. Insomma come detto sopra, uccidi o muori o nel caso dello sfortunato Milton, prima muori e dopo uccidi perchè una serie di pugnalate nello stomaco lo lasciano agonizzante nella stanza di Andrea che si dovrà quindi difendere da lui una volta morto e trasformato in walker. Da qui parte la luuunga scena della morte di Milton + il recupero delle pinze che ha lasciato ad Andrea per potersi liberare. Ma ci torneremo più tardi. Sistemata anche questa faccenda il Governatore si avvia con il suo seguito di Woodburiani alla prigione ma non ci trova nessuno dentro. Sorpresona, si sono nascosti per contrattaccare meglio e riescono con successo a scacciare il nemico. Ecco il punto di rottura dell’episodio; prima di tutto Carl. Come ho già avuto modo di sottolineare in precedenza il ragazzino ha subito una trasformazione notevole dopo la morte di Lori e mi era sembrato un pò troppo brusco mettergli un’arma in mano e fargli fare esattamente quello che fanno i grandi tutto all’improvviso. Cioè quanti anni ha ormai, 11-12? Ancora troppo pochi secondo me.

In preparazione all’arrivo del nemico Rick sembra ricordarsi del fatto che suo figlio è pur sempre un bambino e decide giustamente di metterlo in disparte insieme agli altri elementi deboli del gruppo. Ciò non impedisce che accada qualcosa di irreparabile. Durante la fuga un ragazzo di Woodbury si imbatte nel gruppetto ai margini e Carl e Herschel gli intimano di mettere giù il fucile. Il tipo esita un pò troppo e Carl gli spara a sangue freddo lasciando Herschel e anche noi allibiti. Già in “Clear” c’era stato un campanello di allarme quando Carl aveva sparato a Morgan spiegando poi che aveva dovuto farlo. Quando Rick viene a sapere dell’accaduto cerca di spiegare a Carl che non va bene ma è tutto inutile, crescere in mezzo a tutta quella violenza e a tutti quei pericoli ha offuscato la sua distinzione tra giusto e sbagliato; uccidere è sempre giustificato se è per difendere il gruppo, non si può rischiare. A suo tempo Carl non uccise lo zombie che poi finì per azzannare Dale e se Rick non avesse lasciato andare Andrew allora Lori sarebbe ancora viva. Insomma la situazione è preoccupante e l’anno prossimo Rick avrà tra le mani una bella gatta da pelare. L’altro point break sta nel post-sconfitta del Governatore. La gente inizia a non ascoltarlo più e lui perde la brocca sparando a tutti tranne che al fedele Martinez e a un altro. il Governatore commette un errore però, una tipa è rimasta viva. Come mai non le ha sparato in testa per impedire che si trasformasse come ha fatto con tutti gli altri? è sempre stato un comune atto di cortesia a Woodbury e allora perché lasciarla lì? Una specie di resa inconscia? Non lo sappiamo, ma quel che è certo è che questa svista fa crollare definitivamente il suo impero. Rick, Daryl e Michonne raccattano la sopravvissuta ad entrano a Woodbury dove ritrovano Andrea, liberatasi dalla sedia troppo tardi e con un bel morso da parte di Milton-zombie. Dalle sue ultime parole apprendiamo i motivi delle sue azioni nel corso di questa stagione. twd316-002712Semplicemente non voleva che nessuno morisse,  ecco perché non ha ucciso il Governatore quando ne aveva avuto l’occasione, era convinta fino all’ultimo di poter salvare tutti, persino lui, con la diplomazia ma niente da fare. L’inevitabile morte di Andrea lascia tutti addolarati specialmente l’amica Michonne che vediamo per la prima volta al massimo della sua vulnerabilità mentre promette di rimanere con lei fino alla fine. A questo punto la scoperta da parte di tutta Woodbury della vera natura del loro leader li spinge a trasferirsi tutti allegramente alla prigione, compreso quel fico di Tyreese e sua sorella. Tutto è bene quel che finisce bene? Beh, più o meno si. Ci erano state annunciate ben 27 morti e alla fine nessuno del gruppo della prigione è deceduto, la loro casa è stata difesa e preservata e per ora hanno ottenuto una grande vittoria sul temibile Governatore che ha battuto la ritirata con due soli uomini e tornerà a Woodbury per trovarla desolata. Tuttavia non è morto quindi ci aspettiamo di rivederlo molto presto nella season 4 con nuovi assi nella manica. Anche Rick ha completato la sua guarigione spirituale, il fantasma di Lori lo ha abbandonato e ora gli converrà occuparsi dei vivi (preghiamo che ci sia uno psichiatra per Carl tra quei profughi di Woodbury!). Un finale che porta speranza quindi, qualcosa che era sempre stato molto difficile trovare e conservare nel corso della serie. Certo, non è stata la solita chiusura con il mega cliffhanger che ti fa spasimare fino a ottobre ma non per questo si può considerare un finale deludente. Anche questa stagione è finita, non ci resta che vivere di spoiler fino alla prossima.