Review: Once Upon A Time 2×19 – “Lacey”

Bello tutto questo episodio, bello, bello, bello. Perché? Ma per la massiccia presenza di scene Rumbelle, è ovvio! Finalmente le preghiere di noi fan sono state ascoltate e la coppia più bella e incasinata del mondo è riuscita ad avere un altro episodio tutto per sè! In più pone le basi per gli ultimi episodi della stagione, scopre qualche carta e riporta in scena un personagio desaparesidos. Certo, certo, rimane sempre la spinosa questione di Jennifer Morrison che non compare tanto quanto dovrebbe in uno show dove teoricamente è la protagonista, ma anche qui c’è qualche discussione che ci porterà a vederla di più verso il finale.

In mezzo a ferite quasi mortali, genitori ritrovati, genitori persi e amnesie era comprensibile che qualche personaggio fosse rimasto disaggiornato sulla trama, ad esempio Regina. La poverina è l’ultima a sapere le cose a Strorybrooke tanto che mentre osserva Neal/Bae giocare con Henry si chiede per che cavolo lo faccia. Ecco allora che arriva Gold/Rumplestiltskin a farle un riassuntino: Neal è il padre di Henry e di sonseguenza lui è suo nonno! Un pò come dire “beccati questa Regina! il Signore Oscuro ha più diritti di te!”. Infastidita da questa notizia la Evil Queen non manca di buttare giù Rumple, ricordandogli che solo perché ora è un nonnino non vuol dire che riuscirà a rimanere sulla retta via dato che suo figlio non se lo fila ancora. Ci sarebbe solo un’altra persona che crede in lui, quella che per prima l’ha convinto a essere buono, ma quella persona è Belle e non si ricorda più di lui. A questo punto Rumple tenta di nuovo di riavvicinarsi alla ragazza promettendo di aiutarla a ritrovare se stessa. E gli conviene dato che di notte sogna di tramutare Henry in porcellana per poi frantumarlo! Sappiamo che in circostanze normali lui l’avrebbe anche preso in seria considerazione invece di sognarlo e basta ma qui si tratta del figlio di Bae quindi è molto combattuto. Regina non è stupida e interviene prontamente fornendo a Belle i suoi ricordi fittizzi da Storybrooke trasformandola in Lacey, assidua frequentatrice di un losco bar denominato “Rabbit Hole” e bevitrice incallita. Inchino a Emilie de Ravin che è in grado di interpretare tutti i personaggi che le buttano in mano e che finalmente ha un degno copione da recitare e applauso a Robert Carlyle che fa delle facce che è tutto un programma. Da qui è tutto un divertimento ma anche una sofferenza perchè il povero Rumple si ritrova con una nuova sfida, conquistare questa Lacey così diversa dalla sua amata Belle e per farlo si rivolge ancora una volta alla persona più autorevole in fatto di donne e relazioni: David/Charming! Credo che gli autori lo facciano apposta per provocarci un attacco di ilarità. Il consiglio del principe è giusto comunque, mostra a Belle l’uomo di cui si è innamorata. Facile a dirsi ma ci vorrà un pò a Gold per capire cosa serva.

ouat0219hd-2696In una serie di fantastici flashback infatti ripercorriamo i primi giorni della convivenza/prigionia di Belle nel castello con Rumplestiltskin. Ai tempi, niente meno che Robin Hood tentò di rubare una bacchetta magica al Signore Oscuro e quest’ultimo non ci pensò un attimo prima di appenderlo in cantina come un salame e torturarlo crudelmente. Ma Belle non volle credere alla malvagità del ladro, convinta che per capire veramente una persona bisognasse conoscerne il cuore. Belle liberò il prigioniero, Rumple si infuriò e decise di portare con sè la servitrice per mostrarle di persona come si sarebbe vendicato del ladro una volta trovato. Quando questo avviene però, Belle dimostra di avere ragione; Robin Hood rubò la bacchetta per salvare la sua amata Lady Mariam, per giunta incinta. E come potrebbe Rumplestiltskin privare un bambino del proprio padre? Questo mostrò a Belle che c’era bontà nel cuore di Rumple anche perché avrebbe potuto uccidere anche lei per quello che aveva fatto. Segue una scena magnifica che è un riferimento diretto alla fiaba originale, ossia Rumple che le ‘regala’ la biblioteca. A Storybrooke è tutta un’altra storia perchè è la cattiveria che Gold deve mostrare a Lacey, non la bontà. Fa quasi strano vedere Lacey/Belle stare a guardare senza muovere un dito mentre Gold mena di santa ragione la versione moderna dello Sceriffo di Nottingham per averle messo le mani addosso nel retro bottega di Granny’s. Anche se lei ci stava. Brutta storia quindi perché se Gold era partito con l’idea di farsi aiutare ora probabilmente lascerà la retta via per tornare a essere cattivo e causerà più di un problema agli altri personaggi, questo a meno che con il true love kiss lui non riesca a far tornare la memoria a Belle. Speriamo. Nel frattempo i Charming mostrano la piantagione di fagioli magici nascosta a Emma e le spiegano di voler tornare nella Enchanted Forest con lei e Henry. Ora Snow è d’accordo col marito perché crede che tornando a casa guarirebbe il suo cuore oscurato. Ma Emma accetterà? A proposito di quella piantagione, forse non l’hanno nascosta proprio così bene visto che prima la trova Regina e poi arrivano anche Tamara e Owen con tanto di Hook legato e imbavagliato nel retro di un furgone. La fata madrina poteva fare un pò di più di una barriera invisibile, o no?

Casting News: Emma Roberts in American Horror Story: Coven

emma-roberts-empire-stateEmma Roberts si aggiunge alla lista di attori che faranno parte della terza stagione di AHS: Coven. L’attrice interpreterà Madison e purtroppo non abbiamo nessun’altra informazione per ora :/ La Roberts è reduce dal mancato acquisto del pilot “Delirium” da parte di FOX e ha appena finito di presentare il suo film “Adult World” al Tribeca Film Festival. Curiosità: questa sarà la seconda volta che Emma lavorerà al fianco di Evan Peters che è anche il suo ragazzo nella vita.

Review: Once Upon A Time 2×18 – “Selfless, brave and true”

La prima cosa che voglio dire di questo episodio è: oh mio Dio quegli effetti speciali! Cioè, io già avevo inspiegabilmente trovato super fico che nella 1×22 si vedesse August tutto tramutato in legno mentre “moriva” ma adesso che ce l’hanno mostrato vivo e vegeto non ho potuto fare a meno di sbellicarmi dalla risate! Davvero, non sapevo più se amare o odiare quegli effetti speciali ma suppongo che alla fine ci sia da chiudere un occhio dato che se si vuole rappresentare Pinocchio non si può buttare l’attore in un’armatura da Iron Man fatta di legno. E poi dai, quegli occhioni azzurrissimi catalizzavano tutta l’attenzione!

Wow, ce ne sarebbero da dire riguardo a questo episodio che finora è stato uno dei miei preferiti della stagione. Infatti ho detto più di una volta che secondo me da “Manhattan” in poi la serie aveva preso una piega un pò noiosetta, diciamo che si era inpigrita ma tutto questo finisce con la 2×18. Questo episodio mi è piaciuto perché non solo sbroglia in un colpo solo tutti i nodi che si erano formati recentemente ma ci riporta anche uno dei personaggi che ci chiedevamo da un pezzo dove diavolo fosse finito. Sto parlando di August/Pinocchio che per tutto il tempo era semplicemente nella sua roulotte nel bosco a nascondersi dalla città poichè anche dopo che la maledizione è stata spezzata è rimasto di legno. A trovarlo è stata Mary Margaret e anche qui mi è parsa una buonissima scelta; infatti la nostra Biancaneve ha passato ben due episodi a letto immersa nella sua depressione mentre quel tontolone del marito non era in grado di fare un bel niente per farla ripigliare. Ecco, ci è voluto il rimprovero non proprio discreto di Emma a farla alzare e andarsene nel bosco a tirare frecce. Qui appunto incontra August che in un battibaleno si fa perdonare (da me) per tutti gli errori del passato. Sì, ho sempre avuto una certa simpatia per lui, simpatia che si era interrotta quando ho scoperto che aveva separato gli Swan Thief, e sarà stato anche necessario ma a me chi si intromette nei miei ship non piace. Acqua passata comunque, perché August è talmente pentito di questa e altre azioni (tipo aver abbandonato la neonata Emma ai tempi) che non vuole assolutamente mostrare a tutti di essere tornato un burattino (è la prova che ha detto tante bugie). è un’ottima occasione per Mary Margaret/Snow per aiutare il prossimo e dimostrare a se stessa che non è diventata malvagia solo perché Regina le ha mostrato la macchia nel suo cuore.

In mezzo a tutto ciò abbiamo dei bei flashback risalenti al 2011 ambientati a Honk Kong dove August si accorge per la prima volta che si sta trasformando in legno. Ciò è la conseguenza dell’arrivo di Emma a Storybrooke e significa che gli è rimasto poco tempo prima di diventare un burattino. Ecco il primo nodo che si sgarbuglia; per arrestare il processo August va da un guaritore, tale Dragone, che promette di guarirlo in cambio di un’ingente somma di denaro e di una cosa a lui molto cara. Lui però quei soldi non ce li ha e come se li va a procurare? Li ruba, altra cattiva azione, a Tamara ossia la fidanzata di Neal che sostiene di avere un cancro incurabile! Proprio quando August riesce a ottenere l’intruglio magico però, Tamara lo ritrova e glielo porta via così da lasciarlo senza speranza. Ai giorni nostri, la maledetta raggiunge Neal a Storybrooke e propone ad August un patto segreto: lei gli darà un pò di intruglio rimasto che tiene nel suo appartamento a New York se lui dopo esserlo preso non farà più ritorno. Ecco un’altra tentazione, una alla quale Pinocchio cede momentaneamente per poi ripensarci e capire che deve fare la cosa giusta, ossia avvertire Emma & co. dell’imminente pericolo. Salta fuori che Tamara è più pericolosa di quanto mi aspettassi perché è una bugiarda patentata, un’assassina, una specie di cacciatrice di magia senza scrupoli e pure una fedifraga, ma a questo ci arrivo dopo. Ha ucciso il Dragone così che nessun altro potesse usufruire della sua magia, il cancro non l’ha mai avuto e il suo incontro con Neal non è stato per nulla casuale. Uccide pure August che però viene trovato in tempo dai Charming e tramutato ancora una volta in bambino vero dalla Fata Turchina. Letterlamente in un bambino. Quindi niente più Eion Bailey d’ora in poi? Buuuu! La trasformazione è stata possibile visto che August nei suoi ultimi momenti di vita aveva cercato di fare qualcosa di altruista, impavido e onesto. Non si ricorda pià di quello che gli è successo però e non può scoprire Tamara. Ora non mi dispiace poi tanto che sia stata introdotta perché quando verrà fuori la verità Emma potrà saltare di gioia e riprendersi il suo uomo (hell yeah!).

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Morale della favola, la sincerità paga e anche Snow decide di confdare al marito di aver un cuore macchiato di nero e di esserne molto preocupata (ha persino tirato una sberla a Geppetto!). Strano ma vero Charming capisce che deve darsi una svegliata e rassicura la moglie che non è da sola e che non lascerà che diventi cattiva. Si è anche risolta la lite tra Emma e il piccolo Henry, lei gli ha promesso di non dirgli più le bugie e lui si fida. Forse solo a me stava a cuore questa cosa, ma vabè. E in fine il colpo di scena! Owen (nel frattempo sgamato da Regina) apre la porta della sua stanza alla famosa “lei”, ossia sempre Tamara! E vanno pure a letto insieme!! Maledetta approfittatrice, quali saranno le sue motivazioni? Sarà vero che non è un personaggio delle favole? E perché diavolo non si può permettere un’arma migliore di un lancia-scariche elettriche (incredibilmente letale nella serie..)? Oh e un’altra cosa: quel Dragone avrà a che fare con Mulan?

Review: Glee 4×22 – “All or nothing” (season finale)

Ah come mi piaccioni i finali di stagione. C’è sempre tanta carne al fuoco, segreti svelati, personaggi che saltano fuori dal nulla, colpi di scena e cliffhanger che ti lasciano a scervellarti fino a settembre. Questo è esattamente quello che abbiamo ottenuto dal season finale di Glee 4, una stagione segnata dal cambiamento, da nuovi protagonisti e da una svolta più matura. In generale mi sento di dire che è stata una buona annata, soprattutto all’inizio. I nuovi studenti della McKinley sono stati una boccata d’aria fresca e la vita da college dei vecchi è stata affrontata con una buona dose di realismo. Non ci resta che attendere la nuova stagione per scoprire quali altri cambiamenti contraddistingueranno la season 5.

Da dove cominciare? Intanto direi da Brittany. ADORO quello che hanno fatto col suo personaggio e se per arrivarci c’è voluta la gravidanza di Heather Morris allora è stata una manna dal cielo. Cara, dolce, spensierata Brittany, per anni l’abbiamo vista rappresentata come una ragazza con un grande cuore che credeva ancora a Babbo Natale, ai bambini portati dalla cicogna ma soprattutto che non riusciva a prendere voti decenti a scuola tanto che nella stagione scorsa non era riuscita a diplomarsi con gli altri suoi compagni. Questo episodio però cambia le carte in tavola; Brittany non è stupida, al contrario: è la mente più brillante di questo secolo!! Parola degli esaminatori dell’M.I.T! è una bella metafora per dire che da sempre Brittany è stata sottovalutata e persino lei si era convinta di non essere intelligente, ma non era la verità. L’M.I.T le offre un’ammissione anticipata e lei accetta perché non può farsi scappare un’occasione simile. Certo, prima dà un pò di matto perché significa pur sempre che dovrà lasciare prima i suoi compagni di classe ma a scuoterla dal suo stato di shock arriva l’ex Santana che la riporta coi piedi per terra. Ho amato il discorso di addio di Brittany, la recitazione di Heather Morris era molto sentita e di certo era una specie di addio anche per lei dato che ora dovrà andare a partorire e per un pò non la rivedremo più.

Nel frattempo l’insana idea di Blaine di chiedere a Kurt di sposarlo non accenna a sparire dalla sua testa. A nulla valgono le parole di dissuasione di Sam e quando Blaine fa la conoscenza di una coppia di anziane lesbiche che stanno insieme da sempre si convince sempre di più che deve fare la proposta a Kurt. Per carità, ho amato la scena in cui una delle signore si inginocchia davanti alla compagna però trovo che per Blaine si rivelerebbe una cocente delusione. Che hanno a Glee con questa fissazione delle proposte di matrimonio? A proposito, a grande richiesta Jayma Mays/Emma è tornata e finalmente si è sposata con il suo Will, lì nella sala prove del Glee Club, con gli studenti attorno a loro e nessun’altro. Keep it simple insomma. A poche ore dalla disputa delle Regionali esce fuori anche la vera identità di Katie la catfish: era Unique!! Niente sorprese insomma, tranne per il povero Ryder che non rimane affatto contento. Passiamo alle Regionali. Applauso alla costumista, il viola è un colore magnifico, un’altro applauso per la scelta di cantare Hall Of Fame dei The Script e per la canzone originale di Marley. La squadra avversaria ha fatto un ottimo lavoro ma la vittoria è andata alle New Directions. Yeah! L’unico vero quesito che rimane alla fine di questa stagione è: Rachel avrà ottenuto il ruolo in Funny Girl oppure no? Ci viene mostrata solo all’inizio mentre fa la sua ultima audizione ma come sarà finita? Mi aspettavo che ce lo dicessero alla fine ma niente, hanno preferito tenerci sulle spine fino a settembre. Mi resta solo OUAT da recensire ora, sono un pò triste.

Review: Once Upon A Time 2×17 – “Welcome to Storybrooke”

Oh yeah, questo è un episodio che mi è piaciuto. Certo, non è stato totalmente sconvolgente ma vogliamo parlare della regia? Io ho trovato tutta la parte flashback molto bene fatta, sia per i colori più tenui che aiutano la distinzione tra una Storybrooke e l’altra sia per come è stata narrata la storia di Regina. Purtroppo il ritorno del mio Graham è stato breve e non particolarmente significativo ma meglio di niente. Io adoro quel personaggio e mi è bastato vederlo per lanciare degli urletti da fan di Justin Bieber che neanche quando sono tornati insieme i Rumbelle a inizio stagione.

Episodio Regina-centrico e, diciamocelo, spesso quelli che hanno lei come protagonista sono i migliori perché danno la possibilità a Lana Parilla di mostrare appieno tutte le sue doti di interprete drammatica. Un salto indietro nel tempo, di 28 anni per la precisione, ci riporta ai primi giorni della maledizione a Storybrooke. la cittadina è spuntata letteralmente dal nulla tra una nuvola di fumo viola e Regina ha avuto finalmente tutto ciò che aveva sempre voluto; è il sindaco e quindi tutti devono obbedirle, ha il bel Graham al suo servizio perché ha il suo cuore letteralmente in pugno e soprattutto sa che Biancaneve non riconosce più il suo principe, in coma in un letto d’ospedale. Sembrerebbe tutto perfetto, tutto come lo voleva lei, ma forse è un pò troppo noioso. Le giornate di Regina si ripetono sempre uguali e la donna si rende conto che se non ha qualcuno con cui condividere la sua vittoria allora la sua vita è piuttosto piatta. Su questo versante nulla di nuovo, sapevamo già che la solitudine era un problema di Regina e infatti pur di avere Henry accanto avrebbe fatto di tutto, anche uccidere. Tuttavia non abbiamo visto come tutto iniziò, come Regina non “impari mai la lezione” perché convinta come lo era la madre di poter arrivare ad ottenere tutto ciò che vuole. Un esempio di questa verità è l’incontro con Kurt Flynn e il figlio Owen, di passaggio a Storybrooke a quei tempi per superare la morte della madre.

Regina fa la loro conoscenza e dato che il bambino le dice di non voler tornare nel New Jersey lei propone che restino per farsi una nuova vita. Kurt rifiuta cordialmente ma lei non ci sta. Vuole che rimangano e per questo cerca con qualche sotterfugio di tenerli lì più a lungo ma quando Kurt la scopre mentre stringe il cuore pulsante di Graham capisce che c’è qualcosa che non va e tenta la fuga con il figlio. Arrivati al confine Kurt viene arrestato mentre Owen scappa via rifiutando di persona “l’invito” di Regina di restare in città, perchè lui non vuole più farlo se è sotto costrizione, non è così che saranno felici. Che fine abbia fatto Kurt Flynn non lo sappiamo ma quello che è certo è che Owen ha giurato di ritrovare il padre e 28 anni dopo scopriamo chi è diventato: lo straniero! Colpo di scena! Sospetto che quell’incidente non sia avvenuto proprio per caso e ora non resta che chiedersi chi siano padre e figlio nel mondo delle favole (perché non erano di certo dei normali campeggiatori..). Nel frattempo nella Storybrooke dei giorni nostri Regina medita vendetta contro Snow white per averle ucciso la madre e non c’è tentativo di dissuasione di Gold che tenga; Regina trova un incantesimo lasciatole da Cora ed è intenzionata ad usarlo per distruggere Biancaneve. In tutto questo trambusto la voce della ragione è Henry che non solo è stanco di essere tenuto all’oscuro di tutto quello che succede ma è anche l’unico che si rende conto di quanto la magia stia rovinando la sua famiglia (allargata). L’ideona è quella di far saltare in aria il pozzo magico con la dinamite ma Regina lo ferma e cerca invece di fargli capire che deve uccidere Mary Margaret perché esige vendetta per ciò che ha fatto.

Niente da fare, anche questa volta Henry non vuole spargimenti di sangue (comprensibilmente) e riesce tuttavia a ottenere una piccola vittoria: Regina brucia la pergamena con la maledizione. Quello che mi fa storcere il naso riguardo a Henry è come “usi” l’affetto di Regina verso di lui a suo piacimento. Voglio dire, a inizio stagione guai a pensare di ucciderla perché in fin dei conti era sempre sua madre, ossia colei che l’aveva cresciuto ma guarda un pò, ogni volta che c’è uno scontro finisce sempre col tornare tra le braccia di mamma Emma, con la sua famiglia di sangue. E la povera Regina? Rimane lì sola e con le lacrime agli occhi. Certo, non si è esattamente meritata del tempo con Henry da quando è tornata in combutta con Cora e Hook (che a proposito, dov’è???) ma tagliarla fuori completamente non mi pare una soluzione alla sua rabbia. Il momento più interessante della parte “oggi” però è quella finale quando una Snow divorata dal rimorso si presenta alla porta di Regina supplicandola di ucciderla e la donna non se lo fa ripetere due volte, nonostante avesse bruciato la maledizione. Le infila una mano nel petto e le strappa il cuore ma ciò che vede la convince a rimetterlo al suo posto. L’atto di crudeltà compiuto da Snow le è valso una macchia nera nel cuore, una macchia che secondo Regina non farà che espandersi. Insomma la neve non è più così bianca e sarà molto più divertente assistere al cambiamento invece che polverizzarle il cuore. L’intera scena è ripresa col cellulare da Owen/stranger che immaginiamo voglia usare il video contro Regina, magari per ricattarla e farsi dire dove sia il padre (sempre che sia ancora vivo…).

Pilots 2013-2014: ABC

Pioggia di ordini in casa ABC, ben 12 nuovi show si fanno largo nella nuova programmazione della rete. Nessuna sorpresa per l’acquisto di Agents of S.H.I.E.L.D serie ispirata al film The Avengers su un gruppo di agenti addestrati a combattere contro il crimine. Ce l’ha fatta anche Once Upon A Time In Wonderland, spin-off della serie originale con la giovane Sophie Lowe nei panni di Alice e John Lihtgow a dare voce al coniglio bianco. Tra gli altri drama anche Lucky 7, Mind Games, Resurrection (con Omar Epps), Killer Women e Betrayal. Le comedy ordinate invece sono: Super Fun Night con l’astro nascente Rebel Wilson, The Goldbergs, Trophy Wife, Back In The Game e Mixology.

Pilots 2013-2014: CBS

Yeah! CBS ha ordinato ben quattro comedy tra cui Crazy Ones con Robin Williams e Sarah Michelle Gellar! Anche la nuova sit-com di Chuck Lorre Mom con la divertentissima Anna Faris è stata comprata, insieme a The Millers con Will Arnett e We Are Men con Kal Penn. Solo 2 i drama ordinati, Intelligence con il bello e bravo Josh Holloway al suo ritorno in tv dopo Lost e Hostages con Toni Collette e Dylan McDermott.