Review: Glee 5×03 – “The Quarterback”

Eccoci arrivati al tanto atteso episodio-tributo a Cory Monteith/Finn Hudson. Non si può veramente dire niente di negativo a riguardo dato che come è noto la scomparsa dell’attore  ha lasciato un notevole impatto su tutto il cast. Credo che abbiano fatto un buon lavoro nel commemorarlo tutto sommato, come già rivelato in precedenza si è scelto di non specificare la causa della morte dell’ex quarterback ma di focalizzarsi invece sulla sua vita attraverso i ricordi dei suoi amici; ogni personaggio affronta la perdita in maniera differente e soprattutto condivide con il pubblico i momenti più belli con Finn. A tal proposito solo alcuni degli ex alunni della McKinley tornano, in particolare Mercedes, Puck e Mike Chang. Mancano all’appello Quinn (e si dice che Dianna Agron non sia proprio stata invitata e che per questo si sia molto offesa) e Brittany (interpretata da Heather Morris che era ancora molto incinta durante le riprese dell’episodio). Si inizia cantando tutti insieme, vecchi e nuovi personaggi, sullo sfondo di una foto di Finn e si prosegue con una delle tanti parti toccanti dell’episodio ossia con Kurt che lascia New York per andare al memorial a Lima.

Entriamo nella camera di Finn dove troviamo la madre profondamente addolorata che cerca di dare un senso, senza riuscirci, alla sua vita senza il figlio. Sia il marito sia Kurt si stringono intorno a lei facendoci capire che comunque loro tre sono una famiglia e affronteranno il lutto insieme. Da parte sua Kurt ha perso un pezzo molto importante di sè, un fratello, qualcuno che ha vegliato su di lui nei momenti più difficili. Anche Puck sente la mancanza della sua guida, Finn era per lui un esempio oltre che il suo migliore amico e reagisce con rabbia rubando addirittura l’albero piantato in memoria di Finn nel cortile della scuola. La Beastie riuscirà a fargli esprimere i propri sentimenti però (e a farsi restituire l’alberello) tanto che il ragazzo prende un’importante decisione sul suo futuro: entrerà nell’Aviazione. Immagino che anche questo sia un addio. La rabbia è l’emozione dominante anche per Santana che si sfoga contro la ora preside Sylvester dicendole delle cose davvero orribili (seppur vere) e addirittura colpendola fisicamente. Tornerà per scusarsi e qui avremo un altro momento lacrima con la ex coach che ammette di non aver mai detto a Finn quello che pensava di lui, cioè che era un bravo ragazzo e che lo rispettava. Santana invece parla del lutto con Kurt che la invita a non tenersi tutto dentro perché un giorno quando la sua vita volgerà al termine potrebbe pentirsi di non aver fatto sapere alle persone che ama che non era poi così acida e cattiva.

L’ultima a presentarsi è Rachel che si esibisce in una meravigliosa versione di “To make you feel my love”. La più sofferente di tutti i ragazzi è lei ma nonostante ciò dimostra una grande forza nel fronteggiare la perdita dell’ex fidanzato. In una conversazione con Shuester parla dei progetti che aveva per un futuro nel quale dopo il successo arrivava sempre l’amore, tra lei e Finn che si ritrovavano alla McKinley per ricominciare da dove si erano interrotti. Rachel porta nella sala prove una targhetta con la foto di Finn e la sua citazione “the show must go…all over the place or something!” Perchè per quanto sia dura è così che dovrà essere, lo spettacolo dovrà continuare. L’episodio si conclude con Mr. Shue che si concede per la prima volta dopo tre settimane di piangere per il suo alunno scomparso che in realtà era molto di più, era un grande amico. Stringe la giacca del quarterback rubata da Santana. Le canzoni sono tutte molto azzeccate come ad esempio “I’ll stand by you” cantata qui da Mercedes mentre nei primi episodi della serie era già stata interpretata da Finn. Resta da vedere come si evolverà ora la storia e come Rachel continuerà la sua vita sentendo la mancanza del fidanzato. Credo che l’aver ottenuto il ruolo in Funny Girl la aiuterà a concentrarsi sulla carriera e a superare questo brutto momento, aiutata da Finn e Santana naturalmente.

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Review: Glee 5×02 – “Tina In The Sky With Diamonds”

Seconda parte dello speciale-Beatles di Glee. Se devo dirla tutta non mi ha convinta tanto quanto il primo episodio ma era comunque godibile. Certo era sempre molto colorato, infarcito di classiconi immortali della band british, tuttavia solo un paio di scene mi hanno lasciata del tutto soddisfatta. Iniziamo col dire che questa settimana i riflettori sono stati puntati su Tina. Ebbene si, dopo vari tentativi nella season 4 anche quest’anno si continua con l’opera di reinserimento del personaggio all’interno delle dinamiche del telefilm. A parere mio è comunque uno dei characters più deboli di Glee, l’anno scorso è diventata una specie di macchietta di Rachel mentre ora? Non so, è semplicemente nè carne nè pesce secondo me. Ad ogni modo nella 5×02 scopriamo che inspiegabilmente (sono parole della preside Sylvester) è tra le candidate a prom queen assieme anche a Kitty. Per Tina essere incoronata reginetta rappresenterebbe un sogno che si realizza, l’essere “quella ragazza” per una volta nella vita, una che le altre invidiano.

Di altra opinione sono invece le cheerleader, tra cui spicca un nuovo personaggio la stronzissima Bree che è peggio di Kitty pre-rabbuonimento e persino più cattiva della Quinn degli inizi. La  sua perfidia è talmente apprezzata dalla Sylvester che quest’ultima decide di arruolarla per ostacolare il Glee Club in ogni modo possibile; infatti Sue vuole si che le Nuove Direzioni vincano alle competizioni ma sa che senza un pò di difficoltà non combinano nulla. Ottimo piano! Ma torniamo a Tina. Viene incoronata reginetta (seriously?) e nel classico momento del saluto ai suoi sudditi le casca un secchio di vernice (credo) rossa in testa, molto alla Carrie insomma. La responsabile è per l’appunto Bree che ride di lei insieme al resto della scuola. Il momento di gloria di Tina è così rovinato e la ragazza vorrebbe solo andarsene ma ci penseranno i suoi amici a tirarle su il morale e a convincerla a non darla vinta ai responsabili. Mi è sembrato un bel messaggio anti-bullismo, per la serie se-piangi-hanno-vinto-loro. Il tutto sulle note di ‘Hey Jude’ (ben eseguita anche se per me c’entrava poco ma vabè). In mezzo a tutti questi drammi da high school americana c’è un altro nuovo personaggio, l’interesse amoroso di quest’anno di Sam! Eh già perché dopo la triste partenza per il college della cara Brittany, Sam è rimasto solo ma ci penserà la goffa infermiera Penny a rimpiazzarla nei suoi pensieri. Vedremo come procede.

Ma veniamo alla parte New York dove ci viene presentata la terza e ultima new entry, forse la più interessante. Demi Lovato interpreta Dani, cameriera gay che attira da subito le attenzioni di Santana. Mi è piaciuta l’insicurezza della ragazza a riguardo, qualcosa che non vediamo spesso in lei. Demi Lovato mi è piaciuta, è molto carina e ha cantato molto bene ‘Here Comes The Sun‘ con Santana concludendo con un breve bacio. Non si perde tempo qui! L’episodio si conclude con la notizia che tutti attendevamo e speravamo di sentire: Rachel ha ottenuto la parte in Funny Girl. Hallelujah! Mi sono sentita molto coinvolta nella scena, Lea Michele ha reso tutto in maniera molto realistica e mi sentivo veramente felice per lei, per quanto aveva lavorato. ‘Let It Be‘ è l’ultimo brano cantato da entrambi i gruppi di ragazzi. Il prossimo episodio sarà il più difficile da affrontare quest’anno, ossia quelo del tributo a Cory Monteith/Finn Hudson.

Review: Glee 5×01 – “Love, love, love” (premiere)

Glee è tornato! La stagione 5 si apre con la prima parte di uno specialissimo tributo a una delle band più famose e iconiche del mondo: i Beatles. Personalmente sono rimasta davvero soddisfatta da quello che ho visto, non mi stancherò mai di ripetere quanto Glee sia in grado di creare una buona ora di tv quando si mette di impegno con un tema preciso. In questo caso ‘Love, love, love’ ha presentato cover a mio parere veramente carine e ben fatte e che soprattutto vanno a inserirsi correttamente nelle storyline dei personaggi. Ma vediamo nello specifico che cosa è successo; la 5×01 si apre subito con la risposta all’unica vera domandona lasciata in sospeso nel finale della stagione 4: Rachel ha ottenuto il ruolo in Funny Girl? Ebbene è stata chiamata per un ultimo provino (vogliamo parlare delle due special guest star? Ioan Gruffudd e Peter Facinelli? *_*) ma per ora pare che chi di dovere non sia del tutto convinto di scegliarla. Io le avrei dato qualunque parte volesse dopo averla sentita cantare in maniera a dir poco incantevole ‘Yesterday’ in apertura. Come tutte le aspiranti attrici che si rispettino inoltre ha trovato lavoro in un ristorante come cameriera insieme all’amica Santana e qui offrirà un’esibizione improvvisata ma d’impatto di ‘A Hard Day’s Night‘ a Gruffudd e Facinelli che, magari, iniziano a riconsiderare l’iniziale rifiuto.

Per quanto riguarda Lima i due protagonisti principali dell’episodio sono Artie e Kitty. Ricordate come verso la fine della season 4 la ragazza ha aiutato il compagno a trovare il coraggio di andare all’università? Beh pare che questo l’abbia fatta sciogliere un pò e ora, anche se con un pò di difficoltà, è pronta a sbandierare di fronte al mondo la sua storia con Artie. Mi è piaciuta molto la loro interpretazione di ‘You’ve got to hide your love away’, molto dolce e pucciosa. Intanto a scuola è tornata Sue Sylvester! Eh si, la McKinley non poteva rimanere senza la rompiballe per eccellenza ancora molto a lungo e così dopo che la verità sulla finta sparatoria è saltata fuori, la coach è potuta tornare in grande stile facendo cacciare Figgins con esilaranti prove piazzate da lei stessa e facendolo retrocedere a bidello! Ma io dico, ho capito che c’è la crisi ma tu vieni licenziato e accetti di metterti a pulire per terra nella tua scuola? Porello! Però questo ritorno all’antica perfidia senza sensi di colpa di Sue mi ha divertita un sacco! Oh, e ora è lei la preside! Prevedo tempi duri per tutti. Altri protagonisti dell’episodio sono stati i Klaine che, per la gioia di milioni di shipper, sono tornati insieme! Devo dire che non me lo sarei aspettato così veloce e easy ma alla fine è uno show e va bene così per ora.

Quello che mi ha fatta rotolare sul letto per la frustrazione è stata l’intenzione di Blaine di fare la proposta di matrimonio a Kurt. Ma come? Ancora? Speravo non ci pensassero più a sta cosa e invece mi sono sbagliata. Comunque anche qui andrei a trovare un lato positivo perché seppur esageratamente spettacolare anche per un musical come Glee, tutta la scena della proposta sulle note di ‘All You Need Is Love’ è stata davvero bella e anche il discorso era impeccabile. Detto ciò per ora metterò da parte il cinismo (ma soprattutto il realismo) e augurerò a questi due tutto il bene possibile. Non mi resta che attendere la settimana prossima per il secondo ed ultimo episodio dedicato ai Beatles dal titolo ‘Tina In The Sky With Diamonds’! Non vedo l’ora 🙂

Addio Cory Monteith

Odio le droghe. Sempre odiate e sempre le odierò, per questo non hanno mai toccato le mie labbra o le mie vene. Le droghe sono delle subdole amiche che ti pugnalano alla schiena quando meno te lo aspetti, ti fanno sentire come se con loro i tuoi problemi spariscano ma non è così. La droga ti porterà più in basso, sempre più giù ed è vero che una volta toccato il fondo si può solo risalire ma bisogna accorgersi di stare affondando, bisogna rendersi conto di avere bisogno di ossigeno. Il mio disgusto verso le droghe è cresciuto ancora quando questa mattina ho trovato per caso una notizia sconvolgente: Cory Monteith è stato trovato morto nella sua stanza d’albergo a Vancouver. Non potevo crederci e ancora adesso quando ci penso non mi sembra possibile. La prima cosa che ho pensato è stata “No, non può essere vero perché era andato in riabilitazione, stava meglio” e volevo veramente credere che fosse uno scherzo di pessimo gusto. Ma no, Cory se n’è andato, dicono che sia stata un’overdose ma deve essere ancora confermato. Quello che so è che è terribilmente ingiusto e inspiegabile. Cory Monteith aveva solo 31 anni, era ancora giovane, aveva talento sia nella recitazione sia nel canto, a detta di tutti non era un divo ma un ragazzo coi piedi per terra, sapeva di avere un problema e ha cercato subito aiuto senza nascondere niente. Ha sempre ammesso del suo passato con le droghe e ricordo bene un’intervista in cui ne parlava e avvisava i ragazzi che solo perché alla fine lui ne era uscito ed era diventato famoso non voleva dire che si trattava di una favola a lieto fine, lui aveva pur sempre causato dolore e preoccupazione alla sua famiglia e questo non si dimentica. Ne era fuori ma poi cos’è successo? Cosa spinge una persona che ha presumibilmente una vita appagante a comprare di nuovo della droga e farsi ancora? Non riesco a capire. Non sono mai stata una super fan di Cory Monteith ma quando ho iniziato a scrivere su questo blog le mie recensioni di Glee ho cominciato a vedere il suo personaggio sotto una luce diversa. Ricordo un paio di storyline legate a Finn Hudson che mi hanno toccata in particolare e mi hanno fatta sentire meno sola nei miei problemi. Poi verso la fine della stagione 4 sono praticamente diventata una Finchel shipper. Che ne sarà di Glee adesso? Non vorrei mai essere nei panni degli autori nel gestire questa improvvisa assenza. Ma più di tutto ovviamente penso alla famiglia di Cory, agli amici e a Lea Michele. Posso solo immaginare quanto sia profondo il suo dolore in questo momento, quanto sarà difficile per lei tornare sul set o anche solo andare agli eventi senza di lui, con i giornalisti che le puntano il microfono e le fanno domande sul suo amore che non c’è più. Ho sentito che dovevano sposarsi, non ne avevo idea. Che domenica triste è stata. 

Review: Glee 4×22 – “All or nothing” (season finale)

Ah come mi piaccioni i finali di stagione. C’è sempre tanta carne al fuoco, segreti svelati, personaggi che saltano fuori dal nulla, colpi di scena e cliffhanger che ti lasciano a scervellarti fino a settembre. Questo è esattamente quello che abbiamo ottenuto dal season finale di Glee 4, una stagione segnata dal cambiamento, da nuovi protagonisti e da una svolta più matura. In generale mi sento di dire che è stata una buona annata, soprattutto all’inizio. I nuovi studenti della McKinley sono stati una boccata d’aria fresca e la vita da college dei vecchi è stata affrontata con una buona dose di realismo. Non ci resta che attendere la nuova stagione per scoprire quali altri cambiamenti contraddistingueranno la season 5.

Da dove cominciare? Intanto direi da Brittany. ADORO quello che hanno fatto col suo personaggio e se per arrivarci c’è voluta la gravidanza di Heather Morris allora è stata una manna dal cielo. Cara, dolce, spensierata Brittany, per anni l’abbiamo vista rappresentata come una ragazza con un grande cuore che credeva ancora a Babbo Natale, ai bambini portati dalla cicogna ma soprattutto che non riusciva a prendere voti decenti a scuola tanto che nella stagione scorsa non era riuscita a diplomarsi con gli altri suoi compagni. Questo episodio però cambia le carte in tavola; Brittany non è stupida, al contrario: è la mente più brillante di questo secolo!! Parola degli esaminatori dell’M.I.T! è una bella metafora per dire che da sempre Brittany è stata sottovalutata e persino lei si era convinta di non essere intelligente, ma non era la verità. L’M.I.T le offre un’ammissione anticipata e lei accetta perché non può farsi scappare un’occasione simile. Certo, prima dà un pò di matto perché significa pur sempre che dovrà lasciare prima i suoi compagni di classe ma a scuoterla dal suo stato di shock arriva l’ex Santana che la riporta coi piedi per terra. Ho amato il discorso di addio di Brittany, la recitazione di Heather Morris era molto sentita e di certo era una specie di addio anche per lei dato che ora dovrà andare a partorire e per un pò non la rivedremo più.

Nel frattempo l’insana idea di Blaine di chiedere a Kurt di sposarlo non accenna a sparire dalla sua testa. A nulla valgono le parole di dissuasione di Sam e quando Blaine fa la conoscenza di una coppia di anziane lesbiche che stanno insieme da sempre si convince sempre di più che deve fare la proposta a Kurt. Per carità, ho amato la scena in cui una delle signore si inginocchia davanti alla compagna però trovo che per Blaine si rivelerebbe una cocente delusione. Che hanno a Glee con questa fissazione delle proposte di matrimonio? A proposito, a grande richiesta Jayma Mays/Emma è tornata e finalmente si è sposata con il suo Will, lì nella sala prove del Glee Club, con gli studenti attorno a loro e nessun’altro. Keep it simple insomma. A poche ore dalla disputa delle Regionali esce fuori anche la vera identità di Katie la catfish: era Unique!! Niente sorprese insomma, tranne per il povero Ryder che non rimane affatto contento. Passiamo alle Regionali. Applauso alla costumista, il viola è un colore magnifico, un’altro applauso per la scelta di cantare Hall Of Fame dei The Script e per la canzone originale di Marley. La squadra avversaria ha fatto un ottimo lavoro ma la vittoria è andata alle New Directions. Yeah! L’unico vero quesito che rimane alla fine di questa stagione è: Rachel avrà ottenuto il ruolo in Funny Girl oppure no? Ci viene mostrata solo all’inizio mentre fa la sua ultima audizione ma come sarà finita? Mi aspettavo che ce lo dicessero alla fine ma niente, hanno preferito tenerci sulle spine fino a settembre. Mi resta solo OUAT da recensire ora, sono un pò triste.

Review: Glee 4×21 – “Wonder-ful”

Manca solo un episodio al season finale e nella 4×21 alcuni nodi stanno iniziando a sciogliersi mentre altre questioni saranno risolte in chiusura per creare qualche colpo di scena.

A volte ritornano. Kurt, Mercedes e Mike fanno visita alla McKinley ognuno per i suoi motivi; mentre il giovane Hummel è a Lima per scoprire se il cancro del padre è in remissione, Mercedes offre il suo aiuto da star consumata ai ragazzi del Glee Club in vista delle Regionali e Mike è lì con lei per coreografare il suo primo video musicale. Non è tutto rose e fiori però e il ritorno di Mercedes ci dà l’opportunità di affrontare l’argomento della fama e dei compromessi. La ragazza infatti ha un contratto discografico ma, un pò alla Christina Aguilera di Genie In A Bottle, viene manovrata dal manager e alla fine decide di svincolarsi per produrre la sua musica in modo indipendente senza controlli esterni. Per quanto riguarda Kurt per fortuna riceve buone notizie dal dottore del padre e festeggia allegramente con gli ex compagni del Glee. Il suo ritorno riaccende la fiamma dell’amore nel buon Blaine che se la settimana scorsa ammirava il fondoschiena di un tipo al corso di aerobica della Sylvester, questa settimana torna a fare i soliti occhi da cucciolo a Hummel ma non solo, pensa bene di andare dal padre e di chiedergli l’approvazione per sposarlo. Sono scoppiata a ridere. Cioè, no, ma proprio no! Fortunatamente la risposta del Signor Hummel (uno degli adulti più coerenti dello show) è stata convincente abbastanza da farlo desistere ma solo per ora. Sfodererà forse la proposta nel finale? Fa tutto troppo Rachel e Finn dell’anno scorso, io eviterei nonostante dubiti che Kurt direbbe di sì.

Un altro personaggio protagonista di questo episodio è Artie. Il ragazzo è stato accettato a una prestigiosa scuola di Cinema a New York ma teme di non farcela da solo senza l’aiuto della madre (interpretata da Katey Sagal). Sarà una Kitty che vuole essere più “Wonder-ful” come il tema della settimana a spingere Artie and affrontare il problema e superare la sua paura, anche grazie a una versione inizialmente carina ma poi un pò creepy di “Signed, sealed, delivered” di Stevie Wonder. Apro ancora una volta una parentesi su Kitty. L’ho odiata fin dall’inizio, ma non come si poteva odiare Quinn pur provando una certa simpatia di fondo per lei, la odiavo davvero. Poi ci sono stati “Shooting Star” e “Lights Out” e improvvisamente me la trasformano in un personaggio accettabile. Voglio dire, mi sembra sempre troppo poco e troppo tardi che con un semplice piantino da panico Kitty abbia rivelato i soprusi inflitti a Marley a inizio stagione e che lei l’abbia perdonata così a buon mercato, ma almeno ora stiamo vedendo cosa c’è sotto gli strati di superiorità e prepotenza. E non mi dispiacerebbe conoscerla meglio.

Per concludere c’è la storyline di Rachel e l’audizione per Funny Girl. Eravamo rimasti che aveva ottenuto un call-back e grazie a una telefonata a Shuester scopriamo che ora sono rimaste solo in tre per il ruolo di Fanny. Mi è piaciuto molto questo momento, Rachel ha giustamente ringraziato il suo professore perché è anche grazie a lui che è cresciuta tanto da credere nelle sue potenzialità e arrivare così vicina al suo grande sogno. Poi un pò come ha fatto Sarah Jessica Parker anche Kate Hudson è rispuntata fuori dal nulla dopo una lunga assenza e inizialmente ci viene fatto credere che voglia ancora mettere i bastoni tra le ruote a Rachel. Ma non è così. Se la July è stata così dura con la sua allieva è stato solo per il suo bene; dopo tutto quello che le ha fatto passare è ancora in piedi ma non solo, è anche arrivata vicinissima all’ottenere il ruolo dei suoi sogni. Rachel ora comprende il suo comportamento e la professoressa finalmente si scioglie un pò concedendole un abbraccio. Ciao Kate Hudson, ci mancherai! Dunque ora non ci resta che aspettare la settimana prossima per scoprire se Rachel ce la farà, se i ragazzi del Glee Club vinceranno le Regionali e anche chi è sta Katy (sarà Unique…?).

Ultime due cose: 1- per chi avesse ancora dubbi, si, Heather Morris è incinta e per questo motivo nella 4×21 non c’era con una scusa super lame. 2- Shuester e Emma non solo si sono rimessi insieme ma lui le ha pure ri-chiesto di sposarla!! Ma dico, è normale visto che non ci è stato mostrato un bel niente di tutto il discorso del “conosciamoci da capo”?? Dopo essersi beccata In Your Eyes Emma non la sia è più vista! Mmh…

Review: Glee 4×20 – “Lights Out”

Giunti all’episodio 20 gli autori di Glee si sono finalmente resi conto che sarebbe il caso di dare un pò di spessore a certi personaggi nuovi che finora hanno fatto o da tappezzeria o hanno avuto il loro momento ma poi non se n’era più saputo niente. Inoltre la settimana scorsa mi ero lamentata dell’assenza di Kurt e Santana e fortunatamente anche qui le mie preghiere sono state ascoltate (anche se più per lei che per lui).

Salta la luce al McKinley ed è un’occasione d’oro per eliminare (forzatamente) chitarre elettriche e tastiere per dare spazio solo alla voce. Per questo il tema canoro, molto riuscito,  è “unplugged”. Ancora una volta Chord Overstreet/Sam dà prova delle sue grandi doti interpretative e vocali esibendosi magistralmente nella cover di “You’ve Lost That Lovin’ Feeling” facendo riflettere i ragazzi sulla loro dipendenza da tecnologia. Ma anche Ryder fa un figurone con “Everybody hurts” dei REM e la cosa si fa intensa quando il ragazzo rivela al glee club il suo più grande segreto cioè che da piccolo è stato molestato dalla babysitter. Mi ha lasciata a bocca aperta la reazione dei compagni maschi che non hanno capito la gravità della cosa, anzi si sono congratulati con lui per aver avuto un’esperienza sessuale così presto. A sorpresa invece è Kitty a capire meglio di tutti che cosa Ryder ha passato; lo invita a cena e gli dice che anche lei ha vissuto la stessa cosa anni prima quando il fratello della sua amica si infilò nel suo sacco a pelo. Dopo aver denunciato la cosa, a scuola la bollarono come una bugiarda e una facile e così dovette cambiare istituto.

Ho apprezzato molto questa svolta perché come al solito a Glee è molto importante mostrare come i personaggi che appaiono cattivi e meschini in realtà hanno spesso dei problemi personali che li portano a comportarsi male. L’abbiamo visto con Quinn ma anche con Karofsky . In più hanno anche dato a Kitty delle battute carine e non da solita stronza, tipo quella sulla vegina dentata che lascia Ryder aprecchio perplesso! LOL. Dunque tra i due si apre uno spiraglio per una futura frequentazione dato che lei è stata scaricata da Puck ma Ryder imperterrito preferisce continuare a chattare con Katie, che non si sa neanche se per caso sia un uomo, piuttosto che andare a farsi un giro con una ragazza in carne ed ossa. Anche questo fa riflettere sulla fitta vita virtuale dei ragazzi di oggi. E poi sta diventando davvero un tarlo, chi è sta Katie?? Concludendo con la parte della McKinley, assistiamo al tentativo di Becky di convincere la Sylvester a tornare a scuola ma la donna sostiene di stare molto meglio da quando se n’è andata e che le ragazze cheerleader non le mancano proprio. Ci crediamo? Da segnalare anche il tentativo esilarante di Blaine di riportare a scuola la coach partecipando a una lezione di ballo/ginnastica spinta (non saprei come altro chiamarla) tenuta da lei. Alla fine Becky non riuscirà più a tenere il segreto e racconterà la verità sulla pistola a Figgins. Le luci si riaccendono e anche lui ora non è più all’oscuro dei fatti.

Altra parte parecchio interessante è quella di New York. Sarah Jessica Parker rispunta dal nulla e io confesso di aver pensato che non l’avremmo più rivista e che Kurt una volta accettato alla NYADA si fosse licenziato da Vouge.com ma mi sbagliavo, ha solo orari flessibili. Ssssi, nella vita reale sarebbe mooolto realistico. Comunque, la Parker invita Kurt più Rachel e Santana al New York  City Ballett Gala e qui c’è un grande momento musical dove vediamo come il ballo e la sua magia siano le cose che accomunano tutti e tre (quattro con SJP). In particolare Santana ricorda che quella era una sua grande passione e decide di iscriversi fuori corso alla NYADA per continuare a danzare. Riconduce tutto alla storia dei sogni già affrontata la settimana scorsa, Santana li aveva persi di vista ma ora non lo farà più.

Review: Glee 4×19 – “Sweet dreams”

Dopo l’episodio “controverso” della settimana scorsa Glee ritorna riprendendo in mano la storyline di New York e anche quella di Finn. Pare che ormai per riuscire a infilare alcuni personaggi nella trama ci si debba inventare di tutto, a in particolare sto parlando di Puck. Dov’era finito dopo Natale? Io dopo quell’episodio praticamente non me lo ricordo più, aveva promesso di rimanere al fianco del fratellastro e aveva un mezzo inciucio con Kitty e poi? Qui lo ritroviamo al college a darsi alla pazza gioia come solo lui sa fare in compagnia dell’amico di sempre Finn che come promesso ha deciso di iscriversi per diventare insegnante. La parte dedicata a loro due è quella che mi è piaciuta di più, soprattutto l’apertura con il monologo interiore di Finn che spiega perché non ha pensato prima all’università. Semplicemente aveva paura, del mondo degli adulti e degli altri studenti più intelligenti di lui, quindi unirsi all’esercito gli era sembrata un’alternativa migliore. Credo sia un pensiero condiviso da molti studenti che una volta conclusa l’esperienza liceale e lasciato il mondo che conoscevano così bene non sanno precisamente come orientarsi. La stessa descrizione della vita da college è calzante; c’è la solita immagine delle feste, del cazzeggio in pieno pomeriggio che fa sentire Finn come se si trovasse in una terra di mezzo tra l’essere ancora ragazzino e l’essere adulto ma c’è anche il motivo per cui si trova lì, lo studio.

Forse il ragazzo si fa prendere un pò troppo dal divertimento e ci penserà Puck (che per inciso non è iscritto lì, bazzica e basta) a ricordare all’amico che deve impegnarsi per realizzare il suo sogno di diventare un prof. A proposito, c’è anche spazio per la riconciliazione tra Shuester e il suo ex allievo/amico e alla fine i due decideranno di unire le forze per portare i ragazzi del glee club alle Regionali e uscirne vittoriosi. Già perché è uscito il tema della gara, i sogni. All’inizio Will propone una scaletta di canzoni vecchie e già fatte senza lasciare spazio per i suggerimenti dei ragazzi ancora in fase di assestamento dopo lo spavento del finto school shooting. Gestiscono la cosa ognuno alla sua maniera, Sam si inventa un fratello gemello (?), Britt fa domanda all’MIT (buona fortuna) e Marley decide di prendere coraggio e far sentire le sue canzoni originali ai compagni. Shuester finirà col rendersi conto di essere stato troppo duro coi ragazzi, era ancora amareggiato dalla lite con Finn e troppo concentrato sul vincere a ogni costo, e annuncerà a Marley che useranno una delle sue canzoni. Come ai vecchi tempi anche se Get It Right e Loser Like Me sono insuperabili! Il tema dei sogni è al centro anche delle vicende di Rachel a New York. è un pò infatti che non si parlava più della sua imminente audizione per il musical Funny Girl e ora è arrivato il momento di affrontarla. Giunge in suo aiuto la madre Shelby (Idina Menzel) che consiglia a Rachel di non fare un pezzo del suo idolo Barbra Straisand perché sarebbe troppo prevedibile il che confonde un pò la ragazza. è interessante osservare come colui che le schiarisce ogni dubbio sia Finn che Rachel chiama per farsi dare coraggio. Il pezzo che canterà davanti ai produttori sarà Don’t Stop Believing dei Journey, il pezzo storico che i ragazzi del Glee Club interpretarono nella prima stagione. Mentre si esibisce, Rachel sente la presenza dei suoi compagni proprio come se fossero lì con lei e ricorda quanto siano stati importanti perché lei arrivasse dov’è. Momento di giubilo quando arriva la tanto attesa chiamata per un’altra audizione, yeah! Per quanto riguarda la storia di Sue, beh è stata già sostituita dalla Coach Roz (mitica Nene Leakes e la sua voce da “qui comando io y’all”) ma non è tutto perduto per la Sylvester visto che Blaine intuisce che Becky nasconde qualcosa. Scaverà, ne sono certa. Unico appunto dell’episodio: ma Kurt? è un pò che anche lui è uno di quei personaggi che lava i piatti sullo sfondo. Come procede la storia con Adam? E Santana che fa? Certo, si sa che questo è il rischio di avere troppi personaggi ma che almeno troviano il modo per gestire tutto. Per le prossime settimane mi aspetto: la risoluzione della storia di Ryder e la catfish, il ritorno e il riscatto di Sue, Marley e Jake che passano alla fase tre e la sparizione di Finn pur essendo appena ricomparso. Già perché dobbiamo ricordare che Cory Monteith è in rehab quindi quanti episodio avrà registrato prima di andarsene?

Review: Glee 4×18 – “Shooting Star”

Inizia come un qualsiasi altro episodio ‘Shooting Star‘. Brittany entra in sala prove annunciando che un meteorite si abbatterà presto sulla terra uccidendoci tutti; l’ha visto col suo telescopio al club di astronomia. Insomma è un’altra delle sue stramberie e Shuester coglie l’occasione per lanciare il tema della settimana, l’ultima canzone. Se fossimo tutti destinati a morire in pochi giorni che cosa diremmo alle persone che amiamo? Cosa canteremmo loro in una canzone? Ryder non ha dubbi, direbbe alla sua amica di chat Katie quanto gli piace, così quando la trova che cammina per i corridoi la prende in disparte e le dedica ‘Your Song’ di Elton John. Il problema è, come volevasi dimostrare, che quella non è Katie ma una certa Marissa. Imbarazzante. Questo vuol dire che qualcuno ha preso in giro Ryder rubando l’identità all’ignara Marissa, ma chi? Sempre in tema di ultime confessioni, la Bestie organizza una cenetta per Will e gli rivela i suoi sentimenti per poi vedersi respinta dato che Will e Emma sono tornati insieme. Non lo sapevate? Certo che no, dato che Jayma Mays è assente da almeno 3 episodi. Sam prova a trasmettere a Britt il suo amore ma lei sembra essere più concentrata sul suo adorato gatto ciccione. Povero Sam. Cooomunque, Brittany torna in sala prove rettificando la premonizione, nessun meteorite si schianterà su di loro perchè in effetti il suo telescopio è solo un tubetto di pringles. Pericolo scampato quindi fino a che non si sentono degli spari. Panico, tutti seduti contro al muro nascosti dietro strumenti musicali e sedie, terrorizzati, in silenzio, cercando di mandare messaggi col cellulare al mondo esterno e alle famiglie; qualcuno sta sparando a scuola, il posto sicuro che nel giro di tre secondi sicuro non lo è più. I minuti passano lenti, Brittany era andata al bagno ma sarà al sicuro ora? E Tina dove sarà? Arriva la SWAT e dichiarano il cessato pericolo. Tutti sono in salvo, nessuno si è fatto male, ma che cosa è successo veramente? In una rivelazione sorprendente Sue ammette col preside di essere la responsabile, teneva una pistola nella cassaforte del suo ufficio e per sbaglio sono partiti dei colpi. è dispiaciuta ma secondo lei al giorno d’oggi tenere una pistola è un diritto, non sai mai cosa ti potrà succedere e con un’arma puoi difenderti. Il risultato è scontato, Figgins licenzia Sue ma qualcosa non quadra.

La verità è che quella pistola non era di Sue ma bensì di Becky, spaventata a tal punto da quello che le riserva il futuro fuori dalla McKinley che nella prima parte dell’episodio aveva chiesto a Brittany di farsi bocciare con lei un’altra volta ed essere cheerleader anche l’anno seguente. Fa troppa paura il mondo là fuori e così Becky ruba la pistola di suo padre per farci l’inpensabile ma alla fine la coach Sylvester la ferma pur non riuscendo a evitare che partano dei colpi. Sue ha coperto la sua studente preferita dimostrando ancora una volta quanto sia in realtà una donna molto meno di rude di quanto appaia. Detto ciò non capisco da dove sia nata la polemica e la controversia di cui tutti parlano legata a questo episodio. Non sapevo di preciso che cosa fosse accaduto al suo interno prima di guardarlo ma ora che l’ho fatto trovo che come al solito Ryan Murphy abbia trovato il modo di trattare un tema molto delicato con il dovuto tatto (ricordate l’episodio sul suicidio giovanile? anche quello era stato un successo). Le sparatorie a scuola sono purtroppo una realtà tristemente nota e troppo frequente negli USA e la gente non ha ancora dimenticato le vittime della strage della scuola elementare Sandy Hook a Newtown, per non parlare dei folli che entrano anche nei licei e nelle università. Questo per dire che il problema del controllo della vendita delle armi è molto sentito in questo periodo in America e proprio per questo Murphy & co. hanno voluto mandare il loro personale messaggio a riguardo. Da una parte c’è la questione della sicurezza, molte persone ritengono che tenere una o più armi in casa vada bene perché servono a difendersi da eventuali aggressori ma dall’altra parte, come possiamo sapere che cosa farà il compratore di queste armi una volta uscito dal negozio? Se ci fossero più controlli (come si sta cercando di ottenere in questi giorni) le pistole non andrebbero a finire così facilmente nelle mani di individui instabili e molte tragedie si potrebbero evitare. Dato che in particolare nell’episodio ci viene mostrata una ragazza molto giovane che impugna un’arma c’è anche il problema del controllo dei figli. I genitori di Becky non si sono accorti minimamente che la ragazza aveva dei problemi legati al suo futuro incerto? Se così fosse stato magari si sarebbero seduti a parlarne e Becky non avrebbe mai rubato la pistola. Credo che i creatori abbiano mostrato dei punti di vista senza necessariamente dire “si fa così” o “questo è sbagliato” quindi perchè polemizzare?

Poi a livello di sviluppo narrativo la storyline è servita ampiamente al suo scopo; nessuno si è fatto male visto che non c’è stato un vero school shooting ma lo spavento ha aperto gli occhi ai ragazzi facendogli tirare fuori sentimenti, scuse, ringraziamenti e soprattutto amore. L’amicizia tra Blaine e Tina si rafforza, Will cerca a Shannon un fidanzato in rete, Kitty arriva persino a confessare a Marley di averle stretto apposta i costumi di Grease mentre Brittany dà le attenzioni che merita al buon Sam che adotta insieme a lei una gatta, degna compagna del micione di Britt. A proposito di quest’ultima, da segnalare è la prova eccezionale fornita da Heather Morris che è la star dell’episodio portando sullo schermo non più solo la sua freschezza e spensieratezza tipiche di un personaggio un pò sciocchino ma anche il terrore nei momenti in cui si trova nascosta in bagno durante il pericolo. In generale comunque sono stati bravissimi tutti, hanno reso tutto in maniera molto realistica. Rimangono aperte due questioni, 1 l’identità della catfish Katie e 2 la presenza della Sylvester nei prossimi episodi. è un personaggio storico della serie quindi le avremo detto davvero addio o tornerà in qualche modo?

Review: Glee 4×17 – “Guilty pleasures”

Un episodio scanzonato e senza impegno prima del solito fastidioso hiatus. Si parla di piaceri colpevoli, ossia tutte quelle cose che ci piacciono anche se sappiamo che sono un tantino trash, quindi ce le teniamo per noi.

Approfittando dell’assenza del prof. Shuester per malattia i ragazzi decidono autonomamente che il tema della settimana sarà “Guilty Pleasures”. L’argomento servirà per creare numeri musicali divertenti ma anche per tirare fuori un vero e proprio segreto, ovvero la cotta che Blaine ha per Sam. Il ragazzo canta al pianoforte come solo lui sa fare una canzone di Phil Collins che, è evidente a tutti e persino al diretto interessato, può essere dedicata solo a lui. I due ne parlano e la cosa si risolve felicemente con Sam lusingato dell’interesse dell’amico. Restando sempre alla McKinley, la cara Brittany dà voce al pensiero di tutti chiamando apertamente Kitty una stronza cattiva e nel tentativo di umanizzarla un pò la ospita al suo Fondue For Two. Salta fuori che anche la bitch ha un guilty pleasure, vale a dire le canzoni delle Spice Girls. Ma una di sedici-diciassette anni non è già di un’altra generazione per potersi ricordare le Spice come le ricordo io che ne ho 21? Mah, comunque tutte le ragazze ( più Wade) si esibiscono in Wannabe Artie commenta che per la prima volta Kitty sembra davvero felice di far parte del gruppo. Apro un attimo parentesi per sottolineare quanto Artie sia diventato ampolloso e “vecchio” nell’ultima stagione. Gli fanno indossare dei gilet che neanche Mr. Shuester e si comporta come se fosse quasi un gradino sopra a tutti giusto perchè ha ambizioni da regista. Chiusa parentesi, torniamo a Kitty. Anche qui non mi è piaciuto molto quello che hanno fatto. Il copione riveduto e corretto quà e là sembra lo stesso usato per rendere Quinn più piacevole ai fan un paio di stagioni fa e mi sembra che date le circostanze non funzioni così bene con Kitty. Tutti ricordano delle vessazioni subite da Marley, di come l’ha condotta alla bulimia, gli autori avevano anticipato che il problema sarebbe addirittura peggiorato ma quando? Qui non sta succedendo proprio niente con Marley, l’unica cosa che procede è la sua storia sentimentale con Jake ma dei disturbi alimentari neanche l’ombra. Detto questo trovo che far entrare Kitty nel gruppo con una canzoncina anni ’90 sia un pò troppo a buon mercato.

Anche a New York si parla di piaceri colpevoli e scopriamo l’agghiacciante segretuccio di Kurt: dorme con un cuscino-fidanzato (credo lo chiamino così). Si, proprio uno di quei cuscini con un braccio che ti stringe per non farti sentire solo O__O. Devo dedurre che quindi con il nuovo ragazzo Adam non sono ancora arrivati alla fase successiva e quindi il cuscino anti-solitudine si rende necessario. Inutile dire che quando Santana e Rachel lo scoprono si fanno delle grasse risate, anche se poi se ne fanno dare uno anche loro. Eh si, Santana è tornata perchè, indovinate un pò, Brody ha rotto con Rachel “senza spiegazioni”, segno che le minacce di Finn hanno fatto centro. Alla fine Santana però vuota il sacco e Rachel va a confrontarsi con Brody accusandolo di averle mentito. Lui rigira la frittata ricordandole che anche lei è andata a letto con l’ex Finn in Ohio poco tempo prima (ma vuoi mettere con l’andare con tante donne diverse per soldi??). A questo punto Rachel si sente in colpa e ammette di provare ancora dei sentimenti per Finn e di aver in parte usato Brody per farlo ingelosire. Ora i due hanno davvero chiuso e  suggellano la cosa con una cover ben riuscita di “Creep” dei Radiohead.

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Un episodio carino dal punto di vista narrativo dove però si è sentita la mancanza di un da poco ritrovato Mr. Shue già risparito e di Finn che dopo la sua uscita da cavaliere senza macchia vorremmo rivedere più spesso. Per quanto riguarda le canzoni si passa da scelte un pò incomprensibili per dei ragazzi liceali come “Copacabana” cantata bizzarramente da Sam aiutato dagli altri, fino a pezzi trascinanti e spensierati come la già citata “Wannabe” ma anche “Wake me up before you go-go” degli Wham e il classico “Mamma mia” cantata da tutti i personaggi in coda.