Review: Once Upon A Time 2×22 – “And Straight On ‘Til Morning” (season finale)

That’s a wrap! Abbiamo finito con OUAT anche per quest’anno e se devo essere sincera il finale mi ha lasciata soddisfatta. Lo scopo di ogni season finale che si rispetti è quello di lasciare il pubblico a bocca aperta, di strappargli qualche “OMG!” e gettare le basi per qualcosa di nuovo e avvincente che ci aspetta nella stagione seguente. Once ha fatto tutto questo secondo me e come per la season 1 mi ha lasciata con la voglia di saperne di più (e di andare a caccia di spoiler, cosa che farò molto presto).

Se qualcuno è lì che si lamenta perché con Cora morta e Regina redenta non c’è più un cattivo principale,  gli sceneggiatori ne hanno già pronto uno nuovo. Ebbene si, non c’era alcuno equivoco (o così pare) perchè Peter Pan è malvagio!! Praticamente hanno trasformato quella storia in una cosa dark, l’eterno ragazzino rapisce i bambini e li fa diventare dei delinquenti!! Nei flashback i Lost Boys (tra cui il principale davvero inquietante) vanno alla ricerca di Bae che ha trovato rifugio sul vascello di Hook. Ecco uno dei lati positivi di questo episodio, il capitano ha ritrovato la spina dorsale (ne avevo denunciato la scomparsa la volta scorsa)! Hook è quasi il protagnoista della puntata e in un colpo solo ci vengono date un sacco di informazioni su di lui; inizialmente tiene Bae con sè perché ha scoperto che è il figlio del Signore Oscuro e quindi potrebbe usarlo per la sua vendetta ma poi lentamente ci si affeziona, è pur sempre anche il bambino della sua amata Milah e gli insegna a guidare la nave. I due hanno molto in comune, anche Hook è stato abbandonato da piccolo e probabilmente vedere le conseguenze della sua fuga con Milah su Bae lo fa sentire in colpa. Diciamo che grazie al riferimento a come la coppia avesse in mente di tornare un giorno a prendere il ragazzino, Hook sta tornando tra le mie grazie (e già dall’inizio c’era rimasto per mooolto poco). Comunque, le cose precipitano quando Bae trova un disegno della madre e scoperta la verità chiede di essere lasciato andare. A questo punto Hook lo consegna ai Ragazzi Perduti e Bae lo accusa di essere diventato come The Dark One. Ouch, avrà fatto male.

Intanto, come sappiamo, un’uscura minaccia incombe su Storybrooke poiché Tamara e Owen hanno attivato il magico diamante in grado di distruggere la città. Ottima occasione per completare il percorso (finora altalenante) di redenzione di Regina che è disposta a perdere la vita pur di fermare il processo. Ora ha veramente capito che cosa significa essere un eroe, viene sottolineato ancora una volta quanto Regina soffra per il termine “cattiva” davanti al nome ma se muore per salvare tutti e specialmente il figlio allora avrà fatto una cosa buona nella vita. Mi è parso che avesse molto senso e che ormai ci sia poco spazio per desiderare ancora di rivedere la perfida antagonista della season 1. è una delle cose che mi piaccione di ONCE, ossia che solo perché un personaggio ti viene presentato in maniera negativa non significa che sia sempre stato così, si può sempre cercare il perdono e fare un atto disinteressato per cambiare se stessi. D’ogni modo non muore mica visto che Emma si ricorda di avere dei poteri e usandoli ferma la distruzione della città. A questo punto però Henry è scompaso, l’hanno rapito T&O sempre per i loro sacrosantissimi piani misteriosi e se lo portano via attraverso un portale. Okay, qui mi state un pò prendendo in giro però, questi non sono proprio così contro la magia se con un fagiolo MAGICO se ne vanno nell’Isola Che Non C’è! C’è qualcosa sotto!! Per cominciare il fatto che stanno portando Henry da LUI (abbiamo capito bene che è Peter Pan o l’Ombra, giusto?). Questo individuo cerca Henry da ben prima che nascesse e la cosa si fa interessante.  Qui torna in gioco Hook che prima frega Emma & Co portandosi via l’ultimo fagiolo ma poi, quando scopre che Neal era lì e che cosa gli è successo, torna sui suoi passi e decide di smetterla di fare il loner e accompagnare i Charming e Gold sul suo vascello a Neverland. Devo dedurre che la mia richiesta di fare di O’Donoghue un regular sia stata accolta, yeah! Prevedo che quel famoso triangolo amoroso Emma-Neal-Hook finalmente si farà, già me lo vedo. A proposito, Neal/Bae è vivo (mentre tutti lo davano per morto, vai a capire perché) e l’hanno trovato sulla spiaggia Aurora, Mulan e il Prince Phillip. ouat0222-2310Per la serie guarda-un-pò-chi-si-rivede! Quindi Cora diceva il vero, Phillip non era poi così perduto! Buon per Aurora anche se non ho mai sopportato nè lei nè Mulan. Rimanendo in tema sentimentale lasciatemi aprire una parentesi per i Rumbelle; perchè tutto questo accanimento su questi due? Sarà come minimo la quarta volta che me li rimettono insieme per poi separarli subito dopo, why??? Il mio sospetto è che Emilie de Ravin abbia da fare in altri lidi e che per questo motivo non voglia più essere parte del cast fisso, se no per quale cavolo di motivo Rumple lascerebbe Belle a Storybrooke? La scusa che lei deve proteggere il forte mi pare un pò debole, non poteva farlo qualcun’altro? Temo che ne passeranno di episodi prima di rivedere Belle. Quindi ora cosa ci aspetta? Direi qualcosa di totalmente nuovo, una stagione 3 in un’ambientazione completamente diversa, all’avventura, nuovi personaggi in vista (Ariel?) e un cattivo che dividerà il pubblico. Spero sinceramente che non si ingarbuglieranno ancora di più, non vogliamo altri cali d’ascolti.

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ALTRO:

  • quanto è bravo il bambino che hanno preso per fare Bae?
  • lunga vita alla nonna che difende Henry con il fucile!!
  • Il nano smemorato che continuava a dire “ma io non voglio morire” era troppo da LOL!
  • Meghan Ory, tornerai mai da noi? Once ti faceva tanto schifo che ti sei cercata un nuovo pilot apposta?
  • vorrei rivedere Jefferson l’anno prossimo, almeno lui sapeva dove sbucavano sti benedetti portali
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Review: Once Upon A Time 2×21 – “Second Star To The Right”

Io lo dicevo che si sarebbero rifatti alla fine! Inutile negarlo, questa è stata una stagione un pò così, è iniziata con delle buone premesse poi si è persa per strada, sono stati introdotti una miriade di nuovi personaggi e forse tutto questo ha confuso gli spettatori (e gli autori stessi). Ma vuole forse dire che ormai Once è da buttare via? Io direi proprio di no, abbandoniamo il cinismo una volta per tutte! Io vorrei sottolineare il fatto che un sacco di serie tv al loro secondo anno si trovano a subire un calo nella qualità delle trame (e quindi un calo di ascolti) ed è inevitabile quando ci sono tante aspettative e una stagione 1 molto buona alle spalle. Tuttavia se si sopravvive c’è un sacco di tempo per fare ordine e tornare in carreggiata nella stagione 3. Io la vedo così, inutile continuare aspramente a puntare il dito. Tutta questa introduzione per dire che la 2×21 (che comunque non è ancora il finale) mi è piaciuta moltissimo e mi ha dato una nuova dose di speranza per il futuro della serie. Mi ha anche ricordato i motivi per cui è tanto fantastica.

Si inizia subito con i flashback e questa settimana così come la prossima sono tutti dedicati a Baelfire e a ciò che gli è successo dopo essere sprofondato nel portale magico. Il famoso mondo senza magia dove doveva ritrovarsi è la Londra del 19^ secolo e il ragazzino con un look molto alla Oliver Twist trova rifugio nella dimora dei Darling, grazie alla gentilezza della giovane Wendy e della sua famiglia. Ebbene si, questo significa che è finalmente giunta l’ora di parlare di Peter Pan ed era ora dico io, visto che abbiamo già conosciuto Hook, il suo Coccodrillo e pure Spugna. Ma mentre un gran numero di fans erano convinto che il personaggio di Peter Pan corrispondesse proprio a Baelfire/Neal nonostante le smentite degli autori, qui c’è la definitiva prova che così non è. Con mia grande sorpresa l’ombra del ragazzino (finora abbiamo visto solo questo di lui) è una figura negativa e spaventosa che cerca di ammaliare i piccoli Darling per portarli con se nella fantasmagorica Isola Che Non C’è. Bae che credeva di aver chiuso per sempre con la magia fiuta subito il pericolo e avverte Wendy di non andare ma quest’ultima alla fine si fa portare via lo stesso. Al ritorno la bambina conferma i timori di Bae e spiega che l’ombra tornerà per portare via i suoi fratellini. Bello il pezzo in cui si armano di martello, chiodi e candele per poterlo acciuffare (riferimento all’originale) anche se alla fine non funziona. Bae si sacrifica per la famiglia che gli ha aperto le porte della propria casa e si fa portare via dall’ombra, riuscendo poi a liberarsi e a cadere nel mare mentre è quasi arrivato. A trarlo in salvo sul suo vascello è il nostro caro Hook che immaginiamo lo terrà con sè per un bel pezzo visto che è così che Bae/Neal è riuscito a non invecchiare. Ora, siccome c’è un altro episodio suppongo ci mostreranno ancora Peter Pan e non so, ho qualche dubbio che sia così cattivo, magari lo è solo la sua ombra. Voglio dire, i fan andrebbero in rivolta se fosse tutto lì. Poi devo confessare che ho memorie sbiadite di quella fiaba.

A Storybrooke la coppia Tamara + Greg (che poi perché lei non lo chiama col suo nome vero almeno quando sono soli?) ha rapito Regina e le fa una bella seduta di elettroshock per costringerla a rivelare che fine ha fatto il padre di Owen. Fa un salto anche Hook che però stavolta si dissocia anche perché Regina gli ha messo la pulce nell’orecchio: ma lo sai per chi lavori? Vorrei aprire una parentesi sul capitano; quando è entrato in scena ho avuto solo parole positive per lui e per i signori del casting che hanno preso un attore dal notevole fascino che alla sua prima apparizione se l’è cavata egregiamente. Tuttavia col passare delle puntate Hook si è comportato da banderuola, schierandosi con chiunque gli desse un vantaggio per la sua vendetta personale, praticando il doppio gioco come neanche quelli di Revenge per poi sparire e ricomparire come la grande arma segreta che non è. Insomma, dove sta la spina dorsale di Hook? Quali sono i suoi interessi a parte uccidere Rumplestiltskin? Anche qui confido che grazie al suo chiamarsi fuori dalla tortura di Regina e grazie ai flashback saremo soddisfatti. E poi offrite a Colin O’Donaghue un posto da regular e non se ne parli più. Chiusa parentesi, per farla breve Regina dice a Greg/Owen che suo padre l’ha ucciso da tempo e gli indica pure dove trovare il corpo. Di conseguenza l’uomo le dà un ultimo colpo di elettroshock che la lascia praticamente morta se non fosse che i Charming la vanno a salvare, Snow lo fa per dimostrare che il suo cuore non è malvagio e che in fin dei conti sono una famiglia (non convenzionale). Non finisce qui però! Tamara e Owen sgraffignano una pietra a Regina, proprio quella che le avrebbe permesso di distruggere Storybrooke e ora che ce l’hanno loro sono guai grossi. Trovo questa storyline molto alla True Blood, avete presente? ‘Noi umani odiamo voi sporchi vampiri perchè siete contro natura! Via!’ qui abbiamo una cosa analoga con Owen e Tamara che disprezzano la magia e non sono i soli, a quanto pare ci sono molti come loro là fuori il che rende la storyline abbastanza interessante perché il pubblico li vuole vedere sconfitti.

Ma senza ulteriori indugi devo arrivare alla parte straziante dell’episodio. Dopo una lunga attesa (è stata la stagione dell’attendere prego) abbiamo assistito al confronto cuore a cuore tra Emma e Neal. Lei ammette di essere ferita perché l’ha abbandonata e perché non è tornato per lei e lui risponde che quando ha potuto non l’ha fatto perché temeva che lei non l’avrebbe mai perdonato. In seguito scoprono il nascondiglio di Tamara e anche tutta la verità, lei spara a Neal e per toglierlo di mezzo lancia un fagiolo che apre un portale. Ma dico, se questa odia tanto la magia che senso ha che abbia usato uno strumento a essa legato per sbarazzarsi di lui? Si era dimenticata a casa lo zapper? E Neal ovviamente cade nel portale ma non prima di essersi scambiato un ti amo con Emma che rimane lì affranta, neanche fosse morto. Inutile dire che il mio cuore di shipper è ancora una volta spezzato in due ma se non contiamo questo devo dire che l’episodio la dice lunga su Neal come personaggio; quando penso a lui mi vengono in mente due parole, famiglia e sacrificio. La famiglia è ciò che ha sempre voluto e che gli è stato strappato via e lui si è sacrificato prima affinchè quella di Wendy potesse rimanere unita e poi per suo figlio Henry, perché se anche Emma fosse caduta nel portale il figlio sarebbe rimasto solo come lo erano loro da piccoli. Di fronte a un personaggio così devo solo sperare che si partirà alla sua ricerca, magari con un grande aiuto da parte di Rumple e che gli autori facciano un contrattino da regular anche a Michael Raymond-James (non come quello che hanno fatto a Meghan Ory però..). Non vedo l’ora del gran finale della settimana prossima su FOX, dritto fino al mattino!!

Review: Once Upon A Time 2×20 – “The Evil Queen”

Era proprio necessario per i signori autori fare un altro episodio filler dopo averne visti più di uno quest’anno? Evidentemente si perché a due episodi dalla fine ci tocca ancora; un altro pezzo della backstory di Regina ma anche di Snow white, altro tempo quasi sprecato a dirci qualcosa che già sappiamo. La speranza ovviamente è che dopo questa 2×20 ci aspettino due episodi finali col botto.

220-the-evil-queen-004I flashback come scritto sopra sono dedicati a Regina e a dirci ancora una volta che non è sempre stata cattiva, che c’è del buono anche in lei e che in generale è stata molto sfortunata e in balia degli eventi. Niente di nuovo quindi, assistiamo a un tentativo della Queen di cambiare l’opinione dei suoi sudditi su di lei poiché da quando ha messo una taglia sulla testa di Snow tutti la chiamano Regina Cattiva. Ma lei non si sente così, è convinta che la cattiva sia proprio Snow colpevole di aver svelato il suo segreto alla madre e di averle quindi rovinato la vita. La vendetta è il suo scopo, non la malvagità. Così con l’aiuto del solito furbacchione Rumplestiltskin, cambia il suo aspetto facendosi passare per una ragazza del villaggio. Quando le guardie non la riconoscono e la accusano di infamie contro la loro regina la portano in piazza per ucciderla pubblicamente ma colei che la salva è proprio Snow white che si prenderà cura di lei nonostante la veda come un’estranea. Colpita da questa gentilezza Regina le fa qualche domanda e salta fuori che se solo la vedesse pentita e dispiaciuta per tutto il male che ha causato lei la perdonerebbe e sarebbero una famiglia. Una cosa bella dell’episodio è lo sguardo sempre più speranzoso di Regina che mentre ascolta queste parole vede davvero una via d’uscita alla sua vita di solitudine e risentimento, ma tutto questo va in fumo quando Snow trova i corpi degli abitanti del villaggio uccisi da Regina perché non le avevano voluto dire dove si trovava la principessa. Per lei è l’ultima goccia e dichiara di non poter perdonare la sovrana, che in lei non c’è bontà.

normal_220-the-evil-queen-017Ai giorni nostri, Regina pianifica un piano diabolico; la settimana scorsa infatti aveva scoperto la piantagione di fagioli e ora vediamo che dopo averne salvati un pò l’ha bruciata così che i nostri eroi non possano più farne uso. Coi fagioli e un incantesimo Regina vuole portarsi via Henry nella Enchanted Forest e mandare in malora Storybrooke che verrà distrutta. Mi ha colpita molto la scena in cui Regina va a dirlo a Henry che la guarda come una pazza (e sinceramente l’ho fatto anch’io) perché andiamo, che cosa si aspettava? Che Henry le facesse un applauso e le dicesse brava perchè afferma di voler essere lei l’eroe per una volta e cancellare le cose brutte commesse? Se il prezzo di quella magia è la morte di tutti gli abitanti di Storybrooke allora proprio no. Ricevuto questo feedback negativo ovviamente Regina provvede a cancellare la memoria del figlio e buonanotte. Ma riuscirà a portare davvero a termine il suo piano? Forse sarà difficile visto che alla fine dell’episodio la premiata ditta Tamara & Owen con la complicità dell’esperto doppiogiochista Hook che praticamente dove lo punti va, riesce a portare via la magia al sindaco Mills per mezzo della “scienza” come spiegano. Un braccialettino spegne la magia presente nel corpo di Regina finchè non ce n’è più. Fico. Si aprono infinite strade verso il season finale insomma.

La cosa che mi è piaciuta di più dell’episodio però è il ritrovato cameratismo tra Emma e Henry. Erano bei tempi quelli dell’operazione Cobra, ricordate? E così ora ne abbiamo una nuova, l’operazione Mantide Religiosa! Eh si perché Emma col suo bugie-radar capisce che Tamara le ha mentito e facendo due più due realizza che è lei la persona della quale August aveva cercato di avvertirla. Henry vorrebbe che i suo genitori tornassero insieme, come tutti i bambini che hanno mamma e papà separati, e così si imbarca fiducioso nella nuova operazione. Emma lo lascia fare anche se è preoccupata che si stia illudendo ma quando si intrufolano nella camera di Tamara non trovano niente di compromettente. Certo, è il trionfo del già visto quando Neal li sgama e ride dei sospetti di Emma però almeno sappiamo come andrà a finire, Tamara mostrerà la sua vera faccia e si spera che gli Swan Thief tornino davvero insieme.

Review: Once Upon A Time 2×19 – “Lacey”

Bello tutto questo episodio, bello, bello, bello. Perché? Ma per la massiccia presenza di scene Rumbelle, è ovvio! Finalmente le preghiere di noi fan sono state ascoltate e la coppia più bella e incasinata del mondo è riuscita ad avere un altro episodio tutto per sè! In più pone le basi per gli ultimi episodi della stagione, scopre qualche carta e riporta in scena un personagio desaparesidos. Certo, certo, rimane sempre la spinosa questione di Jennifer Morrison che non compare tanto quanto dovrebbe in uno show dove teoricamente è la protagonista, ma anche qui c’è qualche discussione che ci porterà a vederla di più verso il finale.

In mezzo a ferite quasi mortali, genitori ritrovati, genitori persi e amnesie era comprensibile che qualche personaggio fosse rimasto disaggiornato sulla trama, ad esempio Regina. La poverina è l’ultima a sapere le cose a Strorybrooke tanto che mentre osserva Neal/Bae giocare con Henry si chiede per che cavolo lo faccia. Ecco allora che arriva Gold/Rumplestiltskin a farle un riassuntino: Neal è il padre di Henry e di sonseguenza lui è suo nonno! Un pò come dire “beccati questa Regina! il Signore Oscuro ha più diritti di te!”. Infastidita da questa notizia la Evil Queen non manca di buttare giù Rumple, ricordandogli che solo perché ora è un nonnino non vuol dire che riuscirà a rimanere sulla retta via dato che suo figlio non se lo fila ancora. Ci sarebbe solo un’altra persona che crede in lui, quella che per prima l’ha convinto a essere buono, ma quella persona è Belle e non si ricorda più di lui. A questo punto Rumple tenta di nuovo di riavvicinarsi alla ragazza promettendo di aiutarla a ritrovare se stessa. E gli conviene dato che di notte sogna di tramutare Henry in porcellana per poi frantumarlo! Sappiamo che in circostanze normali lui l’avrebbe anche preso in seria considerazione invece di sognarlo e basta ma qui si tratta del figlio di Bae quindi è molto combattuto. Regina non è stupida e interviene prontamente fornendo a Belle i suoi ricordi fittizzi da Storybrooke trasformandola in Lacey, assidua frequentatrice di un losco bar denominato “Rabbit Hole” e bevitrice incallita. Inchino a Emilie de Ravin che è in grado di interpretare tutti i personaggi che le buttano in mano e che finalmente ha un degno copione da recitare e applauso a Robert Carlyle che fa delle facce che è tutto un programma. Da qui è tutto un divertimento ma anche una sofferenza perchè il povero Rumple si ritrova con una nuova sfida, conquistare questa Lacey così diversa dalla sua amata Belle e per farlo si rivolge ancora una volta alla persona più autorevole in fatto di donne e relazioni: David/Charming! Credo che gli autori lo facciano apposta per provocarci un attacco di ilarità. Il consiglio del principe è giusto comunque, mostra a Belle l’uomo di cui si è innamorata. Facile a dirsi ma ci vorrà un pò a Gold per capire cosa serva.

ouat0219hd-2696In una serie di fantastici flashback infatti ripercorriamo i primi giorni della convivenza/prigionia di Belle nel castello con Rumplestiltskin. Ai tempi, niente meno che Robin Hood tentò di rubare una bacchetta magica al Signore Oscuro e quest’ultimo non ci pensò un attimo prima di appenderlo in cantina come un salame e torturarlo crudelmente. Ma Belle non volle credere alla malvagità del ladro, convinta che per capire veramente una persona bisognasse conoscerne il cuore. Belle liberò il prigioniero, Rumple si infuriò e decise di portare con sè la servitrice per mostrarle di persona come si sarebbe vendicato del ladro una volta trovato. Quando questo avviene però, Belle dimostra di avere ragione; Robin Hood rubò la bacchetta per salvare la sua amata Lady Mariam, per giunta incinta. E come potrebbe Rumplestiltskin privare un bambino del proprio padre? Questo mostrò a Belle che c’era bontà nel cuore di Rumple anche perché avrebbe potuto uccidere anche lei per quello che aveva fatto. Segue una scena magnifica che è un riferimento diretto alla fiaba originale, ossia Rumple che le ‘regala’ la biblioteca. A Storybrooke è tutta un’altra storia perchè è la cattiveria che Gold deve mostrare a Lacey, non la bontà. Fa quasi strano vedere Lacey/Belle stare a guardare senza muovere un dito mentre Gold mena di santa ragione la versione moderna dello Sceriffo di Nottingham per averle messo le mani addosso nel retro bottega di Granny’s. Anche se lei ci stava. Brutta storia quindi perché se Gold era partito con l’idea di farsi aiutare ora probabilmente lascerà la retta via per tornare a essere cattivo e causerà più di un problema agli altri personaggi, questo a meno che con il true love kiss lui non riesca a far tornare la memoria a Belle. Speriamo. Nel frattempo i Charming mostrano la piantagione di fagioli magici nascosta a Emma e le spiegano di voler tornare nella Enchanted Forest con lei e Henry. Ora Snow è d’accordo col marito perché crede che tornando a casa guarirebbe il suo cuore oscurato. Ma Emma accetterà? A proposito di quella piantagione, forse non l’hanno nascosta proprio così bene visto che prima la trova Regina e poi arrivano anche Tamara e Owen con tanto di Hook legato e imbavagliato nel retro di un furgone. La fata madrina poteva fare un pò di più di una barriera invisibile, o no?

Review: Once Upon A Time 2×18 – “Selfless, brave and true”

La prima cosa che voglio dire di questo episodio è: oh mio Dio quegli effetti speciali! Cioè, io già avevo inspiegabilmente trovato super fico che nella 1×22 si vedesse August tutto tramutato in legno mentre “moriva” ma adesso che ce l’hanno mostrato vivo e vegeto non ho potuto fare a meno di sbellicarmi dalla risate! Davvero, non sapevo più se amare o odiare quegli effetti speciali ma suppongo che alla fine ci sia da chiudere un occhio dato che se si vuole rappresentare Pinocchio non si può buttare l’attore in un’armatura da Iron Man fatta di legno. E poi dai, quegli occhioni azzurrissimi catalizzavano tutta l’attenzione!

Wow, ce ne sarebbero da dire riguardo a questo episodio che finora è stato uno dei miei preferiti della stagione. Infatti ho detto più di una volta che secondo me da “Manhattan” in poi la serie aveva preso una piega un pò noiosetta, diciamo che si era inpigrita ma tutto questo finisce con la 2×18. Questo episodio mi è piaciuto perché non solo sbroglia in un colpo solo tutti i nodi che si erano formati recentemente ma ci riporta anche uno dei personaggi che ci chiedevamo da un pezzo dove diavolo fosse finito. Sto parlando di August/Pinocchio che per tutto il tempo era semplicemente nella sua roulotte nel bosco a nascondersi dalla città poichè anche dopo che la maledizione è stata spezzata è rimasto di legno. A trovarlo è stata Mary Margaret e anche qui mi è parsa una buonissima scelta; infatti la nostra Biancaneve ha passato ben due episodi a letto immersa nella sua depressione mentre quel tontolone del marito non era in grado di fare un bel niente per farla ripigliare. Ecco, ci è voluto il rimprovero non proprio discreto di Emma a farla alzare e andarsene nel bosco a tirare frecce. Qui appunto incontra August che in un battibaleno si fa perdonare (da me) per tutti gli errori del passato. Sì, ho sempre avuto una certa simpatia per lui, simpatia che si era interrotta quando ho scoperto che aveva separato gli Swan Thief, e sarà stato anche necessario ma a me chi si intromette nei miei ship non piace. Acqua passata comunque, perché August è talmente pentito di questa e altre azioni (tipo aver abbandonato la neonata Emma ai tempi) che non vuole assolutamente mostrare a tutti di essere tornato un burattino (è la prova che ha detto tante bugie). è un’ottima occasione per Mary Margaret/Snow per aiutare il prossimo e dimostrare a se stessa che non è diventata malvagia solo perché Regina le ha mostrato la macchia nel suo cuore.

In mezzo a tutto ciò abbiamo dei bei flashback risalenti al 2011 ambientati a Honk Kong dove August si accorge per la prima volta che si sta trasformando in legno. Ciò è la conseguenza dell’arrivo di Emma a Storybrooke e significa che gli è rimasto poco tempo prima di diventare un burattino. Ecco il primo nodo che si sgarbuglia; per arrestare il processo August va da un guaritore, tale Dragone, che promette di guarirlo in cambio di un’ingente somma di denaro e di una cosa a lui molto cara. Lui però quei soldi non ce li ha e come se li va a procurare? Li ruba, altra cattiva azione, a Tamara ossia la fidanzata di Neal che sostiene di avere un cancro incurabile! Proprio quando August riesce a ottenere l’intruglio magico però, Tamara lo ritrova e glielo porta via così da lasciarlo senza speranza. Ai giorni nostri, la maledetta raggiunge Neal a Storybrooke e propone ad August un patto segreto: lei gli darà un pò di intruglio rimasto che tiene nel suo appartamento a New York se lui dopo esserlo preso non farà più ritorno. Ecco un’altra tentazione, una alla quale Pinocchio cede momentaneamente per poi ripensarci e capire che deve fare la cosa giusta, ossia avvertire Emma & co. dell’imminente pericolo. Salta fuori che Tamara è più pericolosa di quanto mi aspettassi perché è una bugiarda patentata, un’assassina, una specie di cacciatrice di magia senza scrupoli e pure una fedifraga, ma a questo ci arrivo dopo. Ha ucciso il Dragone così che nessun altro potesse usufruire della sua magia, il cancro non l’ha mai avuto e il suo incontro con Neal non è stato per nulla casuale. Uccide pure August che però viene trovato in tempo dai Charming e tramutato ancora una volta in bambino vero dalla Fata Turchina. Letterlamente in un bambino. Quindi niente più Eion Bailey d’ora in poi? Buuuu! La trasformazione è stata possibile visto che August nei suoi ultimi momenti di vita aveva cercato di fare qualcosa di altruista, impavido e onesto. Non si ricorda pià di quello che gli è successo però e non può scoprire Tamara. Ora non mi dispiace poi tanto che sia stata introdotta perché quando verrà fuori la verità Emma potrà saltare di gioia e riprendersi il suo uomo (hell yeah!).

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Morale della favola, la sincerità paga e anche Snow decide di confdare al marito di aver un cuore macchiato di nero e di esserne molto preocupata (ha persino tirato una sberla a Geppetto!). Strano ma vero Charming capisce che deve darsi una svegliata e rassicura la moglie che non è da sola e che non lascerà che diventi cattiva. Si è anche risolta la lite tra Emma e il piccolo Henry, lei gli ha promesso di non dirgli più le bugie e lui si fida. Forse solo a me stava a cuore questa cosa, ma vabè. E in fine il colpo di scena! Owen (nel frattempo sgamato da Regina) apre la porta della sua stanza alla famosa “lei”, ossia sempre Tamara! E vanno pure a letto insieme!! Maledetta approfittatrice, quali saranno le sue motivazioni? Sarà vero che non è un personaggio delle favole? E perché diavolo non si può permettere un’arma migliore di un lancia-scariche elettriche (incredibilmente letale nella serie..)? Oh e un’altra cosa: quel Dragone avrà a che fare con Mulan?

Review: Once Upon A Time 2×17 – “Welcome to Storybrooke”

Oh yeah, questo è un episodio che mi è piaciuto. Certo, non è stato totalmente sconvolgente ma vogliamo parlare della regia? Io ho trovato tutta la parte flashback molto bene fatta, sia per i colori più tenui che aiutano la distinzione tra una Storybrooke e l’altra sia per come è stata narrata la storia di Regina. Purtroppo il ritorno del mio Graham è stato breve e non particolarmente significativo ma meglio di niente. Io adoro quel personaggio e mi è bastato vederlo per lanciare degli urletti da fan di Justin Bieber che neanche quando sono tornati insieme i Rumbelle a inizio stagione.

Episodio Regina-centrico e, diciamocelo, spesso quelli che hanno lei come protagonista sono i migliori perché danno la possibilità a Lana Parilla di mostrare appieno tutte le sue doti di interprete drammatica. Un salto indietro nel tempo, di 28 anni per la precisione, ci riporta ai primi giorni della maledizione a Storybrooke. la cittadina è spuntata letteralmente dal nulla tra una nuvola di fumo viola e Regina ha avuto finalmente tutto ciò che aveva sempre voluto; è il sindaco e quindi tutti devono obbedirle, ha il bel Graham al suo servizio perché ha il suo cuore letteralmente in pugno e soprattutto sa che Biancaneve non riconosce più il suo principe, in coma in un letto d’ospedale. Sembrerebbe tutto perfetto, tutto come lo voleva lei, ma forse è un pò troppo noioso. Le giornate di Regina si ripetono sempre uguali e la donna si rende conto che se non ha qualcuno con cui condividere la sua vittoria allora la sua vita è piuttosto piatta. Su questo versante nulla di nuovo, sapevamo già che la solitudine era un problema di Regina e infatti pur di avere Henry accanto avrebbe fatto di tutto, anche uccidere. Tuttavia non abbiamo visto come tutto iniziò, come Regina non “impari mai la lezione” perché convinta come lo era la madre di poter arrivare ad ottenere tutto ciò che vuole. Un esempio di questa verità è l’incontro con Kurt Flynn e il figlio Owen, di passaggio a Storybrooke a quei tempi per superare la morte della madre.

Regina fa la loro conoscenza e dato che il bambino le dice di non voler tornare nel New Jersey lei propone che restino per farsi una nuova vita. Kurt rifiuta cordialmente ma lei non ci sta. Vuole che rimangano e per questo cerca con qualche sotterfugio di tenerli lì più a lungo ma quando Kurt la scopre mentre stringe il cuore pulsante di Graham capisce che c’è qualcosa che non va e tenta la fuga con il figlio. Arrivati al confine Kurt viene arrestato mentre Owen scappa via rifiutando di persona “l’invito” di Regina di restare in città, perchè lui non vuole più farlo se è sotto costrizione, non è così che saranno felici. Che fine abbia fatto Kurt Flynn non lo sappiamo ma quello che è certo è che Owen ha giurato di ritrovare il padre e 28 anni dopo scopriamo chi è diventato: lo straniero! Colpo di scena! Sospetto che quell’incidente non sia avvenuto proprio per caso e ora non resta che chiedersi chi siano padre e figlio nel mondo delle favole (perché non erano di certo dei normali campeggiatori..). Nel frattempo nella Storybrooke dei giorni nostri Regina medita vendetta contro Snow white per averle ucciso la madre e non c’è tentativo di dissuasione di Gold che tenga; Regina trova un incantesimo lasciatole da Cora ed è intenzionata ad usarlo per distruggere Biancaneve. In tutto questo trambusto la voce della ragione è Henry che non solo è stanco di essere tenuto all’oscuro di tutto quello che succede ma è anche l’unico che si rende conto di quanto la magia stia rovinando la sua famiglia (allargata). L’ideona è quella di far saltare in aria il pozzo magico con la dinamite ma Regina lo ferma e cerca invece di fargli capire che deve uccidere Mary Margaret perché esige vendetta per ciò che ha fatto.

Niente da fare, anche questa volta Henry non vuole spargimenti di sangue (comprensibilmente) e riesce tuttavia a ottenere una piccola vittoria: Regina brucia la pergamena con la maledizione. Quello che mi fa storcere il naso riguardo a Henry è come “usi” l’affetto di Regina verso di lui a suo piacimento. Voglio dire, a inizio stagione guai a pensare di ucciderla perché in fin dei conti era sempre sua madre, ossia colei che l’aveva cresciuto ma guarda un pò, ogni volta che c’è uno scontro finisce sempre col tornare tra le braccia di mamma Emma, con la sua famiglia di sangue. E la povera Regina? Rimane lì sola e con le lacrime agli occhi. Certo, non si è esattamente meritata del tempo con Henry da quando è tornata in combutta con Cora e Hook (che a proposito, dov’è???) ma tagliarla fuori completamente non mi pare una soluzione alla sua rabbia. Il momento più interessante della parte “oggi” però è quella finale quando una Snow divorata dal rimorso si presenta alla porta di Regina supplicandola di ucciderla e la donna non se lo fa ripetere due volte, nonostante avesse bruciato la maledizione. Le infila una mano nel petto e le strappa il cuore ma ciò che vede la convince a rimetterlo al suo posto. L’atto di crudeltà compiuto da Snow le è valso una macchia nera nel cuore, una macchia che secondo Regina non farà che espandersi. Insomma la neve non è più così bianca e sarà molto più divertente assistere al cambiamento invece che polverizzarle il cuore. L’intera scena è ripresa col cellulare da Owen/stranger che immaginiamo voglia usare il video contro Regina, magari per ricattarla e farsi dire dove sia il padre (sempre che sia ancora vivo…).

Review: Once Upon A Time 2×16 – “The Miller’s Daughter”

Pur essendo stato un episodio migliore rispetto agli ultimi che come ho già detto non mi hanno entusiasmata più di tanto, ancora non ci siamo. Confido veramente tanto nella 2×17 che sarà tutto un flashback da quanto ho letto e quindi vedrà il ritorno di un certo personaggio a me molto caro. Comunque almeno le promesse della settimana scorsa sono state mantenute perché in barba a chi non credeva che Snow avrebbe portato a termine la propria missione omicida, lei ci è riuscita davvero. Applauso! Ma come da copione ora le conseguenze saranno pesanti…

Dunque, tante, tante cose sono successe in questo episodio durante il quale abbiamo scoperto come Cora sia diventata una donna senza scrupoli che colleziona cuori umani. Per la serie “quelli di once azzeccano i casting 9 volte su 10″, anche questa volta non ci hanno delusi scegliendo una splendida Rose McGowan per interpretare egregiamente la giovane Cora. Cioè mettetela a confronto con Barbara Hershey, sono uguali. Nei flashback Cora, figlia di un mugnaio, viene umiliata pubblicamente da una giovane Regina Eva, ai tempi ancora principessa, e dal Re Xaver (padre del principe Henry). L’uomo la fa inginocchiare e scusarsi per aver sporcato di farina le scarpe di Eva, che in realtà l’aveva fatta inciampare apposta. Cora se la lega al dito e la notte del bachelor ball di Henry si presenta tutta vestita elegante (che poi mi chiedo, se è povera dove ha preso quello splendore di vestito?) e mascherata e balla con lui. Nonostante ciò Re Xaver la smaschera e  quando lei afferma di poter trasformare la paglia in oro ancora una volta lui la umilia esponendo la bugia a tutti gli invitati e chiedendole di provare ciò che dice. Cora si arrabatta spiegando che le serve tempo, così il re la rinchiude in una torre con una ruota e le dà tempo una notte; se riuscirà a trasformare la paglia in oro allora potrà sposare il principe Henry, al contrario morirà. Qui entra in scena Rumplestiltskin (chi meglio di lui potrebbe aiutarla in una situazione del genere?) che le fa un accordo: lui le insegnerà a fare l’oro se lei gli darà la sua prima figlia. Affare fatto, Cora si salva e si fidanza con Henry ma imprevedibilmente tra lei e Rumple nasce un amore (!!!). Infondo hanno molte cose in comune, anche lui conosce l’oltraggio e il desiderio di rivalsa. Rumple le cambia l’accordo, perché invece non scappano insieme e un figlio se lo fanno loro? Cora accetta ma poi cambia idea e capisce che nell’ascesa verso il potere e verso il suo obiettivo originario, ossia gettare vergogna su chi l’ha gettata su di lei, il suo cuore è un ostacolo quindi se lo strappa via e non è più in grado di ricambiare Rumple. Lo lascia lì insomma, una storia già vista per il povero Signore Oscuro.

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A proposito di Rumple/Gold, l’avevamo lasciato in punto di morte in seguito all’uncinata avvelenata di Hook ma dopo una breve, brevissima traversata sul veliero di Bae/Neal è finalmente tornato a Storybrooke. Poiché si sta indebolendo sempre di più anche il suo nome sta sparendo dal pugnale e Cora capisce che deve ucciderlo e diventare lei stessa la Signora Oscura. Mentre Emma e Neal difendono come possono il negozio di Gold, Snow riceve dall’uomo l’arma perfetta per salvarglia la vita a soprattutto per far fuori Cora: la candela! Quella che avrebbe dovuto usare da piccola per curare la madre. In pratica se stavolta va fino in fondo, Rumple vivrà mentre Cora ci lascerà per sempre (yeah! lasciando un sacco di minuti liberi per, chessò, esplorare le relazioni tra i personaggi!). Per poter fare questo Snow deve rimettere il cuore di Cora al suo posto e poi accendere la candela. Regina la scopre mentre lo trafuga ma Snow, udite udite, fa la furba :O e spiega che voleva proprio darlo a lei così che potesse riavere una madre. E funziona! Regina le infila il cuore nel petto e nei suoi ultimi attimi di vita Cora capisce di aver sbagliato tutto; se solo avesse saputo che l’amore le sarebbe bastato avrebbe lasciato perdere tutto il resto. Giusto per non uscire troppo dal personaggio a questo punto Snow si precipita nel negozio in preda al rimorso per fermare Regina ma è ormai troppo tardi. Ora sì che Regina smetterà di andare dal terapista, the evil bitch is back!

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Tornando a Rumplestiltskin e alla sua sfortuna con l’amore e con le donne abbiamo una performance secondo me da nomination all’Emmy da parte di Robert Carlyle che chiama Belle all’ospedale (ma l’hanno internata un’altra volta??) per dirle addio e ringraziarla per averlo amato nonostante fosse stato un uomo cattivo; lei ha sempre visto il buono che c’era in lui. Poi è la volta della riunione molto alla C’è Posta Per Te tra padre e figlio durante la quale Rumple si scusa per aver lasciato andare Bae e quest’ultimo si lascia finalmente andare e lo perdona. Inutile dire che Michael Raymonde James è una gemma che confido facciano splendere sempre di più d’ora in poi. Comunque la morte di Cora equivale alla salvezza di Rumple quindi prego e spero che prossimamente tra lui e Belle si risolva e che il mio ship si rianimi. E la settimana prossima Graham!!!!!!!!!!!!!!!!!

Review: Once Upon A Time 2×15 – “The Queen Is Dead”

Sto perdendo entusiasmo in OUAT, ve lo confesso. Credo che la botta della 2×14 che mi sarei aspettata molto più emozionante di quella che è stata sia ancora lì a pulsare e che fino a quando non ci sarà una vera e propria svolta nello sviluppo delle vicende di Emma (che è il personaggio principale, dannazione!!) non cambierà molto. A parte ciò una qualità questo episodio 2×15 ce l’ha, ossia quella di aver dato una smossa al personaggio di Snow mostrando dei flashback abbastanza interessanti. Non è un mistero che molti fan trovino Biancaneve un pò noiosetta e sono certa che ora almeno le batteranno le mani incoraggiandola a continuare coi suoi nuovi propositi. Ma riuscirà a mantenerli?

Gli argomenti trattati in “The Queen Is Dead” sono la scelta tra il bene e il male, il rapporto coi genitori e il dubbio. Giocare la partita dalla parte dei buoni è davvero la scelta più giusta, la più conveniente? Fare un passetto verso il lato oscuro per sconfiggere il nemico sarebbe davvero così sbagliato? Questi sono gli interrogativi che arrovellano la mente di Snow che sin da piccola è stata educata dalla madre, la Regina Eva, a trattare tutti con bontà e rispetto, a concedere il perdono ma soprattutto a non usare mai la magia nera, che porta sempre guai. Cora sapeva bene che genere di persone erano la sovrana e sua figlia e per questo architettò un piano diabolico per spodestare Eva e portare Regina sul trono. Già perché è partito tutto da lei, sia la morte della madre di Snow sia l’incontro non proprio casuale tra la bambina e Regina. Cora avvelenò Eva e sotto le mentite spoglie della fata turchina offrì alla piccola Biancaneve un modo per salvare sua madre: con la magia oscura avrebbe potuto guarire Eva in cambio della vita di qualcuno a sua scelta. Una bella tentazione che però sapeva benissimo non sarebbe servita a niente, infatti Snow è troppo buona per cedere e ignorare gli insegnamenti della madre così la lascia morire a malincuore. A distanza di anni Snow si ritrova di nuovo davanti a una scelta difficile e di nuovo è colpa di Cora, determinata a far entrare le tenebre nel suo cuore.

è il giorno del suo compleanno e riceve a casa la corona che appartenè a sua madre. Il mittente è Johanna, una domestica del suo castello a cui la ragazza è molto affezionata. La cattivissima Cora rapisce la donna allo scopo di ricattare Snow e farsi dare il pugnale di Rumple che lei e il marito hanno appena trovato (nascosto dietro la lancetta dell’orologio in piazza, geniale!). Biancaneve non vuole che nessuno si faccia male e consegna il pugnale a Cora e Regina che però ammazzano comunque la povera Johanna. il messaggio è il seguente: hai visto dove ti porta l’essere buona? Alla fine non si tratta tanto della divisione tra bene e male, quanto al potere, chi ce l’ha e sa come sfruttarlo, e chi ce l’ha ma non lo usa. Ecco cosa fa mettere in discussione tutte le certezze di Snow; se molti anni prima avesse lasciato che Regina subisse l’esecuzione non ci sarebbe stato alcuno spargimento di sangue, il suo perdono ha causato tanto dolore ed è ora di cambiare registro. Il tempo del perdono è scaduto, è ora di uccidere Cora (e magari se ci scappa pure Regina). Ah David, pensavi di avere qualche problemuccio di coppia prima ma ora sono veramente guai!

Nel frattempo seguiamo anche le avventure di Rumple & famiglia a Manhattan. L’uomo scorge in Emma il desiderio di riallacciare i rapporti con Neal e spera di potere usare questa informazione per portare il figlio a Storybrooke con loro e farsi perdonare. Poi c’è  il fatto che Neal e Henry stanno iniziando a conoscersi e anche quello potrebbe giocare a suo favore. Tuttavia Neal sembra incerto sul da farsi, qualcosa lo lega a Manhattan e sospettiamo che non sia quel lavoro da giacca-e-cravatta che lo fa tornare a casa sbuffando. La situazione prende una brutta piega quando Hook fa la sua comparsa all’improvviso e da un’uncinata a Rumple per compiere la sua vendetta. Il bello (o il brutto) è che l’uncino era avvelenato e ora praticamente Rumple sta morendo. L’uomo da la colpa di tutto questo a Henry ricordando le profetiche parole della veggente: un bambino l’avrebbe fatto ricongiungere con suo figlio ma avrebbe anche rappresentato la sua rovina. Ouch. Con questo stratagemma però scopriamo che Neal/Bae non odia il padre a tal punto da lasciarlo morire e così si adopera per cercare una nave che porti tutti allegramente a Storybrooke. Si, una nave che lui sa comandare benissimo, l’ha imparato in un’altro mondo (l’Isola Che Non C’è?) dove è riuscito a non invecchiare per la prima parte della sua vita e dove ha incontrato Hook. Il mistero si infittisce ma il colpo di scena che mi ha fatto risvegliare dal torpore e gridare “NOOOO!” al televisore è quello di Neal che ha una fidanzata!!!! What?? Ecco cosa lo tratteneva! La faccia delusa/ferita/colta di sorpresa di Emma è impagabile. Ah, curiosità, l’attrice che hanno preso per fare la fidanzata è la stessa che fa Sasha in The Walking Dead. è troppo bella ragazzi, una più normale non c’era? Se io fossi Emma mi sentirei minacciata. Quindi ora le cattivone hanno il pugnale e possono usarlo a loro piacimento per uccidere i Charming e prendersi Henry, d’altra parte però è inconcepibile che Rumple muoia e in qualche modo dovrà riprendersi e fare il culo alle megere. Il prossimo episodio sarà divertente.

Review: Once Upon A Time 2×14 – “Manhattan”

Non vedevo l’ora che arrivasse questo episodio perchè sapevo che sarebbe ritornato Michael Raymond-James ma sapete cosa? Non è che mi sia piaciuto da impazzire. Bah, forse sono davvero io che non riesco più ad apprezzare gli episodi veramente importanti, comunque mi riferisco strettamente alla parte Manhattan e un pò a quella di Storybrooke, i flashback invece li ho trovati molto esaurienti dal punto di vista della storia personale di Rumplestiltskin che mi sembra ormai completa, se no che altro manca? L’incontro con la moglie? Sinceramente ne farei volentieri a meno visto che è uno di quei personaggi che non vorrei mai più rivedere. Ma andiamo con la recensione vera e propria.

L’episodio si svolge su tre piani narrativi come accennato sopra, c’è la parte Manhattan (come il titolo) che tratta della conclusione della ricerca di Baelfire, la parte Storybrooke con il trio vendetta e il solito giro di flashback sulla vita di Rumplestiltskin. Partendo da quest’ultima parte scopriamo qualcosa di del tutto inaspettato su Rumplestiltskin ossia che ai tempi del reclutamento era stato ben felice di partire in guerra così da poter dimostrare a tutti che non era un codardo come il padre (e c’è da chiedersi chi fosse il padre, addio alla speranza che questo fosse il suo ultimo flashback..). Arrivato al fronte però Rumple parlò con una veggente tenuta prigioniera che gli predisse una morte certa se avesse partecipato alla battaglia in campo il giorno dopo ma soprattutto gli comunicò che la moglie era incinta e che sarebbe stato inevitabile per lui non fare da padre al bambino. Il funesto presagio portò Rumple a prendere la più sofferta delle decisioni, quella di ferirsi da solo pur di essere rimandato a casa a crescere il figlio, un sacrificio che lo etichettò come codardo del villaggio e che avrebbe di lì a pochi anni allontanato la moglie Milah. Io come ho detto non ho una simpatia per questa signora che prima della guerra era innamorata e desiderosa di fare una famiglia ma dopo che suo marito torna e le spiega perchè ha fatto quello che ha fatto non lo comprende minimamente e cede al peso dell’umiliazione popolare. Ma se ti trovavi così male potevi trasferirti con la famiglia da un’altra parte, no? L’amore per il marito non doveva essere stato poi così grande se lei l’ha mollato per il primo pirata figo che è passato dalla locanda…

Ma andiamo a Manhattan dove un bell’inseguimento in stile guardie e ladri porta Emma alla sconvolgente scoperta di ciò che noi avevamo già capito: Baelfire non è altri che Neal Cassidy, l’uomo che undici anni prima l’aveva sedotta e abbandonata, facendola finire in prigione e pure incinta. Segue la comprensibile rabbia di Emma e lo spiegone di Neal che ci rivela finalmente cosa c’era nella scatola che August gli aveva mostrato per convincerlo a credergli, nient’altro che la sua macchina da scrivere con un foglio con scritto “So che sei Baelfire”. Altra urlata di Emma che lo accusa di averla lasciata solo perchè gli e l’ha detto Pinocchio (e detta così ha pure ragione..). Inizialmente la donna è intenzionata a lasciare lì Neal perché è il padre di Henry e lui è lì a Manhattan e visto che gli aveva raccontato che il padre era morto non vuole che si incontrino. Sono provvidenziali le parole di Snowwhite giunta telefonicamente in aiuto della figlia che intuisce che in realtà quella bugia non fosse stata detta per proteggere Henry ma più che altro per proteggere Emma stessa. La collisione non può essere evitata però e alla fine tutti e quattro i personaggi si ritrovano nell’appartamento di Neal dove quest’ultimo rivede il padre e conosce con sbalordimento il piccolo Henry. La reazione del bambino è molto dura e arriva addirittura ad accusare Emma di essere come Regina, ossia una bugiarda. Intanto Neal concede tre minuti a Rumplestiltskin giusto perché sa che fa parte dell’accordo che ha stipulato con Emma che i due si parlino ma non finisce comunque in una riconciliazione; Neal/Bae nutre un forte risentimento per il padre poichè tanti anni prima questi lo aveva lasciato andare da solo in un altro mondo piuttosto che perdere il suo potere, di conseguenza ora sarà Bae ad abbandonare lui. La veggente aveva avuto ragione sin dall’inizio, Rumplestiltskin non sarebbe mai riuscito a crescere Bae, non importa cosa avesse fatto; lei non gli aveva mai detto che farsi del male avrebbe sistemato le cose, bensì che sarebbe stato inevitabile perdere il figlio. Quando però Rumple rivide la veggente, molti anni dopo e divenuto ormai Signore Oscuro, lei gli predisse che sarebbe riuscito a riunirsi con lui grazie a un ragazzino che al contempo l’avrebbe portato alla rovina. Oops, quel ragazzino è Henry alias suo nipote. Quindi non lo ucciderà…giusto?. Nel frattempo a Storybrooke una Cora appena uscita dal parrucchiere e fresca di shopping cospira con Hook (che invece insiste con gli abiti da pirata) e Regina per trovare il pugnale di Rumple mentre è fuori città così da riuscire a renderlo loro schiavo. Come fare? Attraverso quella povera disgraziata di Belle che teneva comodamente un foglietto con un codice nella borsetta. Un pò troppo facile, o no? Mi sembra sempre un altro patetico tentativo di inserire Emilie de Ravin, a questo punto mi trovo quasi a sperare che la lascino a riposo per un pò di episodi se non sanno che farle fare, è così brava che così è uno spreco. Vabè, il codice porta a una mappa nascosta nella bliblioteca e la settimana prossima sicuramente ci sarà una bella caccia al tesoro per trovare dove hanno nascosto il pugnale. C’è spazio anche per la fastidiosa presenza dell’outsider, impegnato a girare un video di Regina che fa volare gli oggetti dalla borsa di Belle e che lo manda tempestivamente alla misteriosa “lei”. Che qualcuno lo ammazzi.

Review: Once Upon A Time 2×13 – “Tiny”

Vedere sullo schermo il buon Jorge Garcia fa sempre piacere e in questo episodio di Once, l’attore ritorna per raccontarci più approfonditamente la storia del gigante Anton già conosciuto in precedenza.

FLASHBACK: il gigante Anton detto ‘Tiny‘ (scricciolo) per le sue dimensioni inferiori a quelle dei fratelli, aveva sempre vissuto nella curiosità di conoscere il mondo degli umani ma la sua famiglia era contraria, erano convinti che tutti gli umani fossere solo dei distruttori. Per provare loro il contrario Anton scese dalla pianta di fagioli e incontrò James, il fratello gemello di Charming e la sua concubina ragazza Jacqueline detta Jack. Ebbene si, a OUAT il Jack della storia originale è una ragazza. I due si finsero amici del gigante e grazie a una pastiglia a forma di dischetto del Dixan lo rimpicciolirono e si fecero una bevuta insieme. In realtà il loro intento era quello di intrufolarsi nel suo castello e rubargli i fagioli magici. Durante l’attacco tutta la famiglia di Anton viene uccisa e l’ultima richiesta del fratello maggiore è quella di bruciare l’intera piantagione di fagioli. Tuttavia l’uomo lascia ad Anton un seme che lui potrà piantare “in un’altra terra”. Ora, sono l’unica che ha sollevato un sopracciglio durante la scena dell’assedio? Voglio dire, è risaputo che è sempre meglio non sottovalutare il nemico chiunque esso sia ed è vero che questi avevano delle frecce avvelenate però erano così minuscoli in confronto ai giganti, una pestata e finiva lì o no? Comunque, rimasto solo soletto il gigante Anton si convinse che gli avvertimenti dei fratelli erano sempre stati veri, bisognava diffidare degli umani e non avrebbe mai dovuto farsi abbindolare da Jack (si era preso una bella cotta per lei). La ragazza comunque ha avuto ciò che si meritava e immagino che dopo essere stata mollata dì da James, Anton l’abbia uccisa o lasciata a morire di fame.

STORYBROOKE: Su questi presupposti di basano gli eventi correnti dell’episodio. Saliti a bordo del vascello di Hook (che non la smette di fare battute sporche) i coniugi Charming scoprono che Cora ha rimpicciolito e imprigionato Anton per usarlo per i suoi scopi. La diffidenza di cui sopra non tarda a manifestarsi e il gigante riconosce subito Charming come il perfido James. Vuole ucciderlo e vendicare la sua famiglia e mentre ci pensa viene intercettato da Regina che gli da sempre la solita pastiglia del Dixan ma stavolta logicamente per ritornare delle sue dimensioni originarie. Anton inizia a seminare distruzione come King Kong a New York ma alla fine tutto si sistemerà quando, allo scadere dell’effetto della pastiglia, Charming gli salverà la vita nonostante il tentativo di omicidio spiegandogli tutta la storia del gemello. Morale della favola, aveva ragione a sostenere che non tutti gli umani fossero distruttori, è solo che i primi che ha incontrato sfortunatamente lo erano proprio. Lo scopo di Cora nel portarlo nel loro mondo è quello di piantare il seme di fagiolo per ottenerne di nuovi e riaprire il portale che ha permesso a lei e a Hook di arrivare col vascello. I Charming & co. vanno comunque a piantarlo aiutati dai nani che accolgono Tiny come uno di loro (ricordiamo infatti che il settimo nano ha perso la memoria). Questa storyline serve anche per far discutere i Charming sulle loro divergenze; infatti mentre il Principe vorrebbe fortemente tornare a casa, la moglie Snow è restia a farlo perché teme che Emma non li seguirebbe. Forse Charming qui è stato anche troppo tranquillo, sembra quasi che con o senza la figlia lui a casa ci ritornerebbe comunque. Mah. Restando a Storybrooke seguiamo anche la convalescenza di Belle che fanno sentire pazza per ciò che ha visto durante l’incidente. Ma io dico, Cappuccetto Rosso non potrebbe dirle con calma “si è vero, qui siamo tutti magici e Rumple è il tuo unico grande amore”? Poi piano piano la si riporta sulla strada giusta. Ma può essere che stiano semplicemente rimanendo zitti per non farsi sentire dallo straniero che invece sta sempre ad origliare e si premura di andare a dire a Belle che lui le crede. Per quanto riguarda Rumplestiltskin e la sua ricerca del figlio Bae la parte a lui dedicata è piuttosto marginale ma va bene così visto che il grosso dell’argomento verrà affrontato la settima prossima. Inizialmente è anche buffo vedere come l’uomo si relaziona con le piccole sfide del mondo esterno, come il passaggio attraverso il metal detector e l’attesa per il volo in aeroporto ma poi notiamo anche il suo nervosismo e soprattutto il fatto che fuori dalla sua cittadina Rumple non può usare i suoi poteri. Ouch. In generale quindi ho trovato l’episodio piacevole e ovviamente attendo con grande ansia il prossimo, Manhattan 🙂