Review: True Blood 6×01 – “Who Are You, Really?”

Complice il fatto che mi sono presa una vacanzina e sono stata completamente estraniata dalla TV arrivo solo ora a recensire la 6×01 di True Blood che in Italia inizia per la prima volta quasi in contemporanea con gli Stati Uniti. Si sa, per noi telefili (e amanti dei vampiri) True Blood fa estate tanto quanto un bel ghiacciolo al limone e quindi per una volta è bello poterselo vedere in tempi ragionevoli e non a novembre o più in là (senza ricorrere allo streaming). Avevo fatto un solo post su questa serie in passato se non sbaglio e praticamente era tutta una lamentela. Ricordo che la quarta stagione mi aveva delusa moooolto e incrociavo le dita per una quinta migliore ma…la situazione non è cambiata poi molto. Quindi dopo la morte di tutte le comparse/guest star dell’anno scorso tra cui la nostra Valentina Cervi  e le solite scene di sesso a go go che cosa ci aspetta nella stagione 6? Forse, e potrebbe centrare la dipartita di Alan Ball, un pò di speranza per storie più avvincenti.

Una delle ragioni per cui le precedenti due stagioni hanno fatto tanto pena (sempre a mia modestissima opinione) è che i personaggi sono stati divisi e lasciati a sè stessi in nuove storyline, tra nuovi personaggi di cui spesso non ce ne poteva fregar di meno. Sookie con le fate, Jason un pò con la mutaforma del bosco e un pò con chi capita, Bill e Eric con l’Autorità, Alcide tra i lupi, Sam a incasinarsi la vita anch’esso con una lupa, eccetere eccetera. Ma dove sono finiti i bei tempi in cui Sookie lavorava al Merlotte ed era contesa tra tutti gli uomini che ci mettevano piede? Dov’è la Tara che nonostante i suoi problemi è pur sempre la sua migliore amica? L’Eric ammiccante e il Bill geloso e passionale? E già che ci siamo perché ora Alcide ha praticamente una parte di show tutta sua? Questo mi ha fatta arrabbiare ma soprattutto annoiare fino all’anno scorso, il mancato interagire tra i personaggi. Può essere che gli autori se ne siano accorti e che per questo Sookie durante la 6×01 fa un gran sospirone e si rende conto di in che stato è la sua vita; non è più la ragazza innocente della prima stagione, con una vita ordinaria e tranquilla e vorrebbe tornare ad esserlo. Ma io dico, è possibile tornare indietro? Secondo me anche volendo, proprio no. Riportare qualche elemento del True Blood di una volta si, ma nulla di più.

Un buon modo per portare a casa una stagione 6 avvincente può essere che l’abbiano trovato però; Bill era morto ma poi si era reincarnato in un essere ricoperto di sangue che è una combinazione tra lui e Lillith il che ci regala un nuovo potenziale cattivo. è sempre una mossa interessante quando si prende uno dei buoni (anche se proprio “buono” Bill non lo è mai stato) e gli si dà un tocco dark e qui il seguito è tutto da scoprire. Nemmeno Billith sa bene chi o che cos’è e ne è così confuso da rivolgersi alla persona a lui più vicina ossia Jessica che dopo l’iniziale timore gli resta vicino. La creazione di questa minaccia ha riportato brevemente i personaggi tutti insieme il che mi è piaciuto molto ma poi Sookie revoca l’invito a entrare in casa sua a Eric e gli altri se ne ritornano alle proprie grane. Jason accetta un passaggio da uno strano tizio che potrebbe o non potrebbe essere il misterioso Warlow che ha distrutto la sua famiglia, Tara consola Pam gelosa del rapporto tra Eric e Nora ma finiscono col litigare, Andy Bellefleur vede le sue figliole crescere letteralmente in una notte, Luna muore lasciando la figlia alle cure di Sam (buona fortuna) e Alcide continua la sua storyline indipendente diventando capobranco e regalandoci la prima scena sexy della stagione.

In tutto questo mi ha intrigata la presenza del nuovo Governatore della Louisiana, Truman Burrell, che come ogni politico che si rispetti ha una bella doppia faccia. In tv predica la necessità di difendersi dai vampiri dato che a causa della distruzione delle fabbriche di True Blood i succhiasangue si nutrono direttamente alla fonte, stabilisce un coprifuoco e impone la chiusura delle loro attività commerciali. In privato invece offre uno stabilimento abbandonato come nuova fabbrica di True Blood così da guadagnarci in segreto. Si conclude con il solito colpo di scena, Billith si ritrova davanti delle tipe insanguinate che invocano il suo nome e si fondono con lui mentre Sookie riceverà probabilmente una visita fatata molto presto. Riuscirà il nuovo showrunner a risollevare le sorti della serie? Lo spero davvero perché True Blood una volta era una serie che ti lasciava a bocca aperta e ti faceva desiderare che gli episodi fossero ancora più lunghi (cioè durano già un’ora praticamente!) quindi abbasso alla noia e alla prossima.

Nothing stays buried forever: thank God!

Ieri sera ho finalmente finito di vedere la quarta stagione di True Blood. Finalmente perchè in America come di consueto inizia in estate e quindi sono in ritardo rispetto agli altri trubies del mondo, e finalmente perchè quest’anno non se ne poteva più. Vi giuro, io adoro True Blood tanto che in quinta ci feci il topic per l’esame orale del Trinity, ma durante tutta la stagione 4 ho faticato a ricordare quei bei tempi. Ricapitoliamo cos’è successo: dopo aver lasciato Bill perchè le aveva raccontato tante balle, Sookie si è ritrovata in un mondo fatato in cui ha scoperto che si, c’è un motivo se legge nel pensiero e lancia energia dalle mani e cioè che è una fatina! i pochi minuti passati dall’altra parte corrispondono a un anno nel nostro mondo e quando la nostra cameriera preferita fa ritorno a Bon Temps molte cose sono cambiate. Per prima cosa quello sfaticato di suo fratello Jason è riuscito a diventare poliziotto, Tara si è trasferita lontano lontano (ed è diventata bisex), mentre Bill ha furbamente preso il posto della compianta (forse solo da me) Sophie Anne diventando così Re. E Eric? Il biondo fusto non se l’è mai dimenticata Sookie e al contrario di tutti gli altri non ha mai perso la speranza di ritrovarla, così giusto per stare tranquilli, ha comprato la sua casa. All’inizio a Sookie non fa proprio piacere ma cambierà presto opinione; infatti la cattivona della stagione è Marnie (perchè? perchè? perchè???) una strega di quelle che accendono le candele e si prendono per mano con le amiche che decide di fare un salto nel lato oscuro della forza unendosi allo spirito di Antonia, ben più potente strega morta secoli orsono per mano dei vampiri. Entrambe molto incazzose verso gli amici coi canini, le tentano tutte per vendicarsi cominciando da Eric. Le due gli lanciano un incantesimo e il vichingo perde la memoria e sostanzialmente diviene innoquo come un poppante. Da qui, ovviamente, parte la tanto agoniata love story con Sookie, fatta di momenti super fluff e secondo me di un pò troppe scene di nudo da parte di Anna Paquin (davvero erano tutte così necessarie?). Morale della favola: vendetta contro i vampiri fallita, Eric e Bill entrambi scaricati da Sookie (che a questo punto o si fa suora o sceglie il terzo candidato, Alcide), Tara uccisa dalla anch’essa scaricata Debbie e Debbie di conseguenza assassinata da un’arrabbiatissima Sookie. Ah, finalmente Tommy è morto e pure Jesus (era troppo felice con Lafayette, se l’è cercata).  Tirando le somme i punti deboli della season 4 sono stati i seguenti: la scelta della cattiva e le sottotrame. Se guardiamo al passato ci rendiamo conto che i big bad di una volta erano tutta un’altra storia. Lo psicopatico Renee che ha tenuto in piedi tutta la prima stagione, la bella e spietata Sophie Anne, la pazza e spregiudicata Maryanne ma soprattutto Russel Edgington! Come hanno potuto pensare che le streghe di quest’anno potessero reggere il confronto con tali predecessori?? E le sottotrame? Praticamente ogni personaggio ricorrente ha avuto il suo spazio, uno spazio se vogliamo anche non richiesto (no sul serio, a chi interessava di Andy Bellefleur??) e alcune storie e personaggi sono stati semplicemente lasciati perdere (le fate di Sookie? Eric uccide la sua protettrice e non arriva nessuno a vendicarsi? E Crystal? Ha rapito e tentato di trasformare Jason in un mannaro e quando è scappato non se l’è più andato a cercare? Mah.).

Ma fermi tutti perchè non vale la pena di gettare il telecomando (o al limite di usarlo per cambiare canale) perchè ho grandi speranze per la season 5. Si perchè forse anche gli autori hanno dato una sbirciatina ai gloriosi anni precedenti e si sono accorti che valeva la pena di richiamare alcune vecchie conoscenze. Ed è così che l’estate prossima assisteremo al trionfale ritorno di Russel Edgington, interpretato dal mio amatissimo Denis O’Hare, che risorgerà per noi dal freddo cemento. Non solo, perchè anche il reverendo Newlin tornerà in quel di Bon Temps, anzi, è già tornato nel finale della quarta stagione e ha una bella novità: delle zanne. Io sono curiosa e fiduciosa di potermi ancora chiamare una fan di True Blood 🙂